Blaze
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IL GIGANTE BUONO
Un Stephan King agli inizi della propria carriera, ma già ad altissimi livelli. Blaze è il libro che non ti aspetti perché mette in evidenza tematiche che pensavo fossero “pane” di altri autori. La storia ripercorre la vita a ritroso di Blaze, un ragazzone ritardato mentale, divenuto tale dopo le percosse ricevute dal padre quando ancora era un bambino.
Nessuno purtroppo avrà pietà di questo sfortunato ragazzo che per vivere dovrà dipendere da altre persone che approfitteranno in tutte le maniere della sua condizione mentale. L’aspetto emotivo-caratteriale di Blaze sarà continuamente messo alla prova e stravolto in maniera irreversibile. Fanno di lui una persona diversa da come sarebbe stato solo se avesse incontrato persone più comprensive. La pazzia arriva a tal punto che crede di sentire i consigli del suo miglior amico morto però già da qualche mese, ma per lui ancora importante.
Vive di piccoli furti che gli garantiscono la sopravvivenza, fino a quando non decide di fare il salto di qualità, rapinando un neonato figlio di una ricca famiglia. Purtroppo per lui non sarà in grado di gestire una operazione di questo tipo e lo vedrà coinvolto in una avventura più grossa di lui. Quello che però tutte le persone che ha incontrato, non sono riuscite a togliergli è la capacità di emozionarsi ed amare. Questo sua sensibilità farà di lui un “gigante buono”, quasi costretto dalla società perbene a delinquere per sopravvivere. Finiremo per fare il tifo per il "cattivo", che tanto cattivo non sarà se paragonato a tanti altri.
Purtroppo questa potrebbe essere la storia di tante altre persone che messe in certe condizioni sono costrette a tirar fuori il peggio di se, contro la propria volontà.
Un storia avvincente ed emozionante che consiglio a tutti.
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La strega di Blaze...
Quello appena pubblicato da Stephen King non è un romanzo qualsiasi, ma la prova di un ragazzone che ha appena superato i venticinque anni e vive in una roulotte, tenendo sulle ginocchia una macchina per scrivere. Blaze, 1973, è uno dei libri scritti da Richard Bachman, alter ego letterario del genio di Bangor: genio, perchè converrete con me che vendere centinaia di milioni di copie e produrre comunque libri di cui un autore non deve vergognarsi sia il sogno di tutti gli scribacchini del globo. Ho appena finito di leggere questo lavoro, e ho pensato a una canzone del 1981, Witch Hunt dei Rush. Una canzone che parla di caccia alle streghe, al diverso. Della caccia ai Blaze che popolano questo nostro mondo che ama chi si conforma alla massa, e odia chi cerca di distinguersi da essa.
La canzone parla anche di chi si arroga il diritto di decidere per noi: mentre leggevo, pensavo ai genitori del piccolo rapito (nessuna rivelazione, si sa da subito che è una storia di rapimenti e che difficilmente andrà a finire bene), a quello che avrebbero detto nel vedere le forze dell'ordine usare le armi con troppa disinvoltura. C'è troppa gente pronta a prendere le nostre difese per il proprio tornaconto, gente guidata dalle proprie paure e pregiudizi, gente talvolta più pericolosa dei criminali che abbiamo intorno. In quel mondo, che il King del 2007 nella prefazione indica come "qualche decennio fa" ma che non è cambiato così tanto, siamo tutti in fuga da qualcosa: se riusciremo a tenere vivo dentro di noi lo spirito da bambino meravigliato del protagonista di questo libro, forse ce la faremo.
Quanto al giudizio letterario, King è riuscito a sistemare un manoscritto "preistorico" senza che la cosa si noti troppo: è una storia che può sembrare già letta, ma probabilmente quando fu scritta era meno permeata dalla sensazione di deja vu (ho pensato a vari personaggi di libri che ho letto, da Deaver a Preston). Una storia semplice eppure kinghiana, rivestita di quelle briciole narrative che portano il lettore fuori dal sentiero.
Buon viaggio, in mezzo alla neve del Maine...
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Quando un rapimento si trasforma in "anomalia".
Un romando di king piacevole e "soft" che ti porta a vivere il dramma di un bambino rapito da uno sconosciuto (con lievi problemi psichici)che con il passare dei giorni, il sequestratore si affeziona al rapito...l'angoscia che vivono i protagonisti (il bambino per essere rapito con la speranza di tornare a casa sano e salvo, il rapitore che si sente "combattuto" perchè i suoi sentimenti sono cambiati nei suoi confronti) li "uniscono" nelle pagine di questo libro!
Il sorriso di un bambino...a volte trasfoma gli uomini in meglio!
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L'antieroe
E' uno dei romanzi più dolci e malinconici di King, caratterizzato dall'uso del flash-back. Blaze il protagonista è un truffatore, un sequestratore di bambini, viola le leggi e le convenzioni stabilite, ha tutte le caritteristiche per essere l'antieroe. Nonostante tutto questo però, non si può fare a meno di provare per lui affetto e simpatia e sperare in un finale non troppo amaro. Buona lettura :)










Opinione inserita da Mara 10 Marzo, 2008