Freddo Sud
Letteratura straniera
Editore
Liza Marklund (1962), la First Lady del giallo svedese, giornalista, è l'autrice della serie poliziesca di Annika Bengtzon, un successo internazionale, con più di tredici milioni di copie vendute in trenta paesi. Con il marito e i tre figli, vive tra la Svezia e la Spagna. Di Liza Marklund, Marsilio ha già pubblicato Il Lupo Rosso, Il testamento di Nobel e Finché morte non ci separi.
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Una svedese in Costa del Sol
Mi pare fondamentale premettere che per affrontare questo libro bisogna aver letto i tre precedenti: per meglio inquadrare la protagonista (che è sempre la stessa, Annika Bengtzon) e la sua vita privata e lavorativa. In ogni libro infatti accade qualcosa che provoca cambiamenti, anche molto importanti, nella vita di Annika. Il che significa anche che i libri vanno letti in sequenza, perchè gli avvenimenti sono in evoluzione costante...
In quest'ultimo libro poi compaiono personaggi che hanno avuto un ruolo fondamentale soprattutto nel libro precedente ("Finchè morte non ci separi") e non è possibile seguire facilmente quel che accade qui se non se ne conoscono i precedenti.
Ciò detto - e già questo è abbastanza un casino - il racconto è un po' raffazzonato, teso com'è fra la Svezia, la Costa del Sol e il Marocco. Ma anche salti temporali: storie del passato che si intersecano a presente (e di cui si capirà qualcosa solo nelle ultime pagine). E personaggi che resuscitano dal passato.
Riguardo al contenuto, la trama del racconto è piuttosto ingarbugliata, ma non mancano sorprese e suspence.
Quel che a me piace molto di questo e degli altri libridlla Marklund è la delineazione del personaggio Annika per la sua grandissima femminilità: paure, debolezze, esaltazioni, sessualità, depressioni, rivendicazioni, professionalità, vulnerabilità, disperazione, coraggio, ecc. Leggere le storie di Annika è come ritrovare un'amica e sentire un po' da lei come le vanno le cose, a che punto è della sua vita. Il racconto "giallo" è spesso un contorno.
Indicazioni utili
- sì
- no
Liza...potevi fare di meglio....
Sono onestamente rimasta un po delusa da questo ultimo scritto della Marklund. Visti i precedenti mi aspettavo qualcosa che eguagliasse il pathos e la scorrevolezza narravita, ma purtroppo così non è andata. Lo stile è sempre graffiante e la sua eroina, Annika Bengtzon, rimane essere un personaggio affascinante, invece l'intrico narrativo mi è risultato poco chiaro e spesso dispersivo.
L'ambientazione è radicalmente cambiata: dalle distese di ghiaccio svedesi siamo passati alla calda Spagna.
Sconsiglio di leggere questo libro se prima non avete affrontato i precedenti...









