I corpi lasciati indietro
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Opinioni inserite: 6
Una folle fuga nella foresta
In una notte silenziosa da una villa su un lago parte una strana telefonata al locale distretto di polizia, troncata nel giro di pochi secondi dopo una sola, concitata parola. Uno scherzo o una vera emergenza? La poliziotta Brynn McKenzie viene inviata a controllare e si ritrova davanti la scena dell’assassinio di due persone. Ma in casa c'è ancora qualcuno: due uomini, forse gli assassini, accerchiano Brynn e la minacciano, armi in pugno. Brynn fugge, e in un attimo è nel fitto della foresta, a tentare di seminare i suoi inseguitori. Nell'oscurità dei boschi sta scappando anche qualcun altro: la misteriosa Michelle, amica dei Feldman, unica testimone di quanto è accaduto alla villa. Splendida, concitata, avvicente è la descrizione, passo passo, di questa fuga: le due donne sono come animali selvatici, cercano insieme una via di scampo, si sostengono, si aiutano, cercano di conoscersi e la corsa dentro la notte si trasforma per Brynn in una sottile indagine nel passato di Michelle e nei suoi segreti. Fino al gran finale, che si legge tutto d’un fiato. Il libro è scorrevole, avvincente. Deaver è uno scrittore veramente eccellente a mio avviso, capace di stregare il lettore: qui lo fa sia con la storia in sé, sia con la descrizione psicologica dei personaggi. Ti sembra di essere sul set di un film. E tu ti senti fianco a fianco con la protagonista.
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Leggetelo
Penso di aver sprecato tutti i miei complimenti nel commento fatto al libro "La strada delle croci" per cui dico solo: bello, scorrevole, intrigante, incalzante, soddisfacente ed in fine sorprendente... eh sì la fine non ve l'aspettereste mai!
Complimenti a questo scrittore che non mi ha ancora delusa e che trovo bravissimo, leggetelo perchè è molto bello.
Lo consiglierei mille volte.
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scorrevole e piacevole
io adoro i thriller e devo essere sincera che questo non è uno dei romanzi che mi abbia appassionato maggiormente, però devo dire che non è male..lettura scorrevole e piacevole...quando le 2 ragazze corrono e scappana tra un cottage e l'altro e infine attraverso il bosco, secondo me l'immaginazione del lettore prende il largo e io ho provato veramente ad immaginarmi nella loro situazione e secondo me è questo il lato più importante di un libro..saper coinvolgere e catturare l'immaginazione del lettore..per cui si lo consiglio..
interessante anche per il fatto che durante tutta la lettura si è convinti di conscere bene ogni personaggio e in realtà alla fine del libro si capisce che niente era come sembrava..
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Una gran delusione
Leggo Deaver da anni. E conoscendo le sue doti, esaltate alla grande nelle avventure di Rhyme, questo saggio è davvero scarso.
Ho fatto una fatica tremenda a non abbandonare la lettura. La prima metà del libro non scorre. Non da emozioni. Non ti tiene col fiato sospeso come deaver ci ha abituati. L'ultima parte è leggermente meglio. Ma non tanto meglio da rendere il libro un autentica delizia.
Sono rimasto davvero deluso!
E sono concorde con l'opinione di Caterina che forse è arrivato il momento di smettere di leggere Deaver...
Un vero peccato!!!
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I corpi lasciati indietro
Questo libro piacerà sicuramente a chi non ha grandi aspettative da Deaver, ma per chi è appassionato del personaggio di Rhyme sarà un'altra delusione. La parte iniziale è prolissa e per certi aspetti inutile e poco incisiva. I personaggi sono forse troppi e poco caratterizzati, si sente la mancanza di un collegamento più approfondito nelle varie fasi della storia. Le vicende personali della protagonista hanno scarsa attinenza con la trama.I cattivi alla fine sono quasi penosi, ti aspetteresti alcune mosse più astute,ma diventa quasi ridicola la loro strategia sui buoni e fanno una fine ingloriosa di cui, almeno per uno di loro non si capisce il motivo. Alla fine smetterò di leggere Deaver e questo è un vero peccato....
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?
Posto che ormai ho perso la speranza di rileggere un libro di Deaver al livello dei primi 5-6, questo romanzo è come sempre scorrevole ed incalzante, ed ha un "impianto" nuovo per l' autore, in quanto non si trova il classico schema omicidi seriali- squadra che indaga- ricerca e cattura, ma una fuga nei boschi della protagonista portata avanti a colpi di astuzie e diversivi... tutto bene, non fosse che l' ultima pagina (ma proprio l' ultima!) mi ha lasciata di stucco... e non in senso positivo!!Uffa Jeffery!!
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