Il bambino Il bambino

Il bambino

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La presentazione e le recensioni di Il bambino, opera di Sebastian Fitzek edita da Elliot. L'avvocato Robert Stern ha acconsentito a un insolito incontro notturno fuori Berlino con la sua ex fidanzata, l’infermiera Carina. Stern non si stupisce quando la vede comparire con qualche minuto di ritardo su un’autoambulanza e quando poi questa gli presenta un suo paziente, un ragazzino di dieci anni che ha bisogno del suo aiuto. Il bambino, Simon Sachs, un malato terminale seguito dai servizi sociali, è convinto di essere stato un assassino nella sua precedente vita. Simon è perseguitato da terribili incubi che sembrano diventare reali e che sono collegati a sparizioni misteriose tuttora irrisolte. Quando Stern e Carina, guidati dal piccolo Simon, scoprono dei resti umani nella cantina di una fabbrica dismessa capiscono che non si tratta solo di una fantasia macabra originata da un disturbo psicologico... E c’è di più, Stern riceve un misterioso videomessaggio che fa apparire possibile l’impossibile: suo figlio morto in culla potrebbe essere ancora in vita? La voce del videomessaggio invita Stern a seguire le visioni di Simon se vuole sapere cosa ne è stato davvero di suo figlio...

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Il bambino 2012-04-11 20:05:43 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    11 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 2012
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Un passo avanti...

Fitzek fa un passo avanti rispetto ai precedenti romanzi pieni di colpi di scena, dal ritmo serrato , ma poverissimi di introspezione dei personaggi, pura adrenalina ma spesso solo quella. Un limite non da poco considerando gli argomenti cari allo scrittore tedesco (l'ipnosi, le stranezze della mente, la deviazione dalla realtà...). In questo romanzo c'è meno azione, ma i personaggi sono più curati , si riesce ad immedesimarsi a provare qualcosa per loro. L'argomento è molto delicato e difficile da trattare in maniera non superficiale ma al tempo stesso senza sconvolgere e lasciare un che di malsano nell'aria. Fitzek ci prova riuscendo anche a rimanere ad un livello accettabile di iperboli relative alla manipolazione della mente, il ritmo delle vicende è buono e la trama interessante, non sposta un granello di polvere dai capolavori del genere ma è comunque un buon thriller psicologico.

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Il bambino 2011-12-17 08:02:31 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    17 Dicembre, 2011
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Inchioda e commuove

Pochissimi libri sono capaci di tenere inchiodato il lettore fino all'ultima pagina. E questo psycothriller è proprio uno di questi libri. "Il bambino" che dà il nome al romanzo può essere più di uno di quelli di cui il romanzo parla: Simon, figura delicatissima, Felix, il figlio che Robert ha perso, il bambino "fantasma" di 10 anni, il bambino finto sul ponte. Tante sono le chiavi di lettura di questo titolo. Il libro è un percorso che Robert compie, fra gli spazi vuoti della propria anima, attraverso il filo dei suoi ricordi, attraverso le regressioni e i viaggi nel subconscio di Simon. La prima parte del libro è superlativa, c'è un pò di calo quando si apre il mondo della pedofilia, per poi riprendere ritmo e vigore fino al granf inale, dell'ultima pagina, ultima riga. E' una storia irrazionale, ma con un senso, con una "voce" misteriosa che sembra il regista, come nel film "Saw". La capacità narrativa è eccezionale e in questo libro c'è un fattore in più, nuovo. Non solo l'ipnosi, non solo i segreti della mente, ma l'incredibile e commovente dolcezza di Simon.

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