Il defunto signor Gallet Il defunto signor Gallet

Il defunto signor Gallet

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La trama e le recensioni di Il defunto signor Gallet, romanzo di Georges Simenon edito da Adelphi. Un umbratile viaggiatore di commercio, Emile Gallet, viene brutalmente assassinato in un albero a Sancerre. Presto l'indagine di Maigret fa emergere che l'irreprensibile signor Gallet aveva da diciotto anni abbandonato la ditta per la quale sosteneva di lavorare. Maigret si imbattera nei segreti torbidi di un piccolo borghese dalla doppia vita e dall'incerta identita.

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Il defunto signor Gallet 2012-09-03 07:26:03 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    03 Settembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 03 Settembre, 2012
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Comicamente Maigret

Chi e‘ veramente Emile Gallet ? Per ora un cadavere. Un uomo trovato a terra in una stanza d’albergo ucciso da un colpo di pistola e da una coltellata. Il dovere chiama, Maigret arriva.
Il commissario burbero e gentiluomo, le spalle larghe e lo sguardo inquisitore.
Il commissario che non sbaglia mai un colpo e la sera torna sempre a casa da sua moglie.

Lontano dal via vai parigino dove di solito colloca i suoi romanzi, l’ambientazione campagnola e’ un piacevole diversivo in questo breve romanzo. Un assassinio, una personalita’ emergente completamente sconosciuta ai famigliari della vittima , ecco Maigret che deve valutare ogni singolo indizio, brancolando nel buio talvolta, avendo brillanti intuizioni in altre occasioni.
Immancabili le sue passeggiate fitte di pensieri piu’ che di passi e nella calura estiva, il commissario risolvera’ l’ennesimo caso con un finale che oltre a promuoverlo un ottimo investigatore, convalidera’ ancora una volta il buon cuore di quest’uomo.

Particolarmente buffo questo romanzo, sara’ per la presenza di numerosi punti esclamativi piazzati nel posto giusto al momento giusto, sara’ per alcuni siparietti – forse – involontariamente esilaranti, decisamente un giallo classico retro’ lontano mille miglia dagli scenari al cardiopalma cui siamo abituati dagli scrittori contemporanei, qui osserviamo un uomo arguto e semplice alle prese con un’indagine fatta di cervello e deduzione.
Che inforca una piccola bicicletta e si muove accaldato nella campagna francese, tra un telegramma e l’altro, sfidando una borghesia di nicchia che oppone astiosa le sue arie di nobile decaduta .
Buona lettura.

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Il defunto signor Gallet 2012-06-21 13:10:35 pinco
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pinco Opinione inserita da pinco    21 Giugno, 2012
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Il defunto signor Gallet

Émile Gallet è morto. La moglie piena di sussiego, il figlio così simile nel fisico, ma dal carattere totalmente diverso, una casa dove è difficile immaginare il defunto nelle sue stanze. Tutti aspetti che stonano con l'immagine del personaggio: lavoro mediocre, viso mediocre, vita mediocre, ma morte inaspettata. Maigret deve indagare, ma non riesce a "mettere a fuoco l'immagine del morto". Questa vita, così piatta, sembra non offrire appigli. Eppure, man mano che la trama si dipana, ecco che gli elementi sono pure troppi. Come trovare il bandolo di questa intricata matassa, è lavoro per Maigret.
Ricostruire, da piccoli e miseri tasselli, la vita di Gallet, per poter capirne la morte e finalmente chiudere il caso. Passo dopo passo, si giunge ad un finale inaspettato che spinge a chiedersi se giudicare mediocre la vita di qualcuno, corrisponda alla realtà.
Quali aspetti, quali ombre possano nascondersi nella vita di un uomo qualunque, dall'esistenza apparentemente banale, può essere cronaca dei giorni nostri. Ciononostante questo romanzo, pubblicato nel 1931, è stato scritto appena un anno prima. Aspetti contemporanei, ma descritti con uno stile mai morboso. Una ricostruzione del caso nella quale il lettore scopre gli "indizi" assieme a Maigret, questo ispettore grande e grosso, dotato non solo di capacità investigative, ma anche di un'umanità che gli permette di "lasciarsi impregnare dall'atmosfera".
Libro coinvolgente, a tratti frustrante, in quanto sembra che, nonostante tutti gli elementi raccolti, non si arrivi da nessuna parte. Ci si ritrova a sbuffare con Maigret, mentre Joseph Moers tenta di ricostruire una lettera ridotta in cenere. Come lui, si scalpita, ci si sente "inutili", mentre il tecnico della Scientifica è intento al suo lavoro certosino. Quando poi ci si ritroverà nella sua casa di boulevard Richard-Lenoir, con accanto la signora Maigret, gli stessi pensieri dell'ispettore ci attraverseranno la mente, e ci chiederemo se anche noi avremmo fatto le stesse scelte.

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