Il gioco di Gerald
Letteratura straniera
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Immaginate, e rabbrividite.
Personalmente, ammetto di preferire i racconti di King anziché i romanzi, anche se non so bene quale sia la causa di ciò.
In ogni caso, lo stile di King è inconfondibile: le parole scorrono davanti ai vostri occhi come un sorso d’acqua ghiacciata in un giornata afosa; non sarete voi a “divorare” il libro, ma sarà il libro a “divorare” voi.
Sì perché, almeno per quanto mi riguarda, tutte le storie di King hanno un impatto emotivo fortissimo.
La cosa che mi fa rabbrividire più di tutte le altre, è come King riesca a descrivere qualsiasi situazione in ogni minimo particolare, senza tralasciare nulla. Perché è proprio questo il suo scopo: non tralasciare nulla, essere diretto, non giudicare, raccontare e basta.
Immaginate di essere incatenate a un letto perché vostro marito voleva fare un gioco erotico, ma poi è morto d’infarto.
Immaginate di essere in una casa isolata, su un lago, dove nessuno può sentirvi. Immaginate che un cane divori mostro marito, e che, di notte, qualcuno – o qualcosa – vi osservi da un angolo buio della stanza.
Immaginate. Potete farlo? Ci riuscite?
King sì, come al solito, ci riesce e non lascia scampo a niente e nessuno.
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Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2012
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C'era una volta un re legato ad un....
Questo romanzo secondo me è uno dei testi piu singolari che abbia letto del re.
Lo stile di King è inconfondibile e poco si può dire sulla sua capicità narrativa, la forza con cui ti trasporta nei suoi incubi e inarrestabile. E qui è di questo che parliamo, una donna che vive sia un incubo interiore di cui non aveva memoria conscia, sia di una serie di incubi reali che si susseguono a quelli della mente.
Per quanto il romanzo non sia ricco d'azione e largamente compensato dalla suspance. Chiusa in un cottege legata a un letto gli incubi del suo passato e del presente le tormentano la mente la divorano e la braccano. In questa situazione paradossale, dove chiunque si sentirebbe sicuro, la protagonista si trova vittima di tutto ciò che la circoda,le cose piu semplici diventano imprese tianche, e la salvezza, sempre più sembra diventare utopia cadendo via via sempre piu vittima della sua mente.
Il libro è per buona parte avvolto da una cappa di angoscia e melanconia, forse, per chi non è attratto dalle introspettive può risultare tropo prolisso, anche se queste fasi sono essenziali per la filologia del romanzo, ma sicuramente un libro che vi terrà con il fiato sospeso sino alla fine.
In conclusione direi che questo romanzo è " un elegante incubo perverso".









