Il passaggio
Letteratura straniera
Editore
Justin Cronin è nato nel New England, è professore di letteratura inglese alla Rice University e vive con la famiglia a Houston, in Texas. Il suo primo libro, Mary and O'Neil, ha vinto il prestigioso premio Pen/Hemingway. Il passaggio è stato l'evento editoriale americano del 2010 e presto diventerà un film diretto da Ridley Scott.
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Opinioni inserite: 10
Ultimo aggiornamento: 20 Mag, 2012
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Il decimo coniglio
Luogo:U.S.A.
Nome in codice:progetto NOAH
Cavie:12
Obiettivo:Immortalità
Una ambiziosa sperimentazione.
Una suora con un passato da dimenticare.
Un agente dell’FBI con una coscienza.
La luce.
Il mondo di dopo.
Una bambina,Amy:la prescelta.
Cronin ci conduce con se in un lunghissimo viaggio:gireremo gli Stati Uniti e le foreste,incontreremo Esploratori,militari,Pellegrini e Virali.
(Per esattezza questi ultimi saranno dodici milioni e cercheranno di ucciderci senza pietà.)
Vivremo in colonie,fuggiremo da Anelli,ci difenderemo con ogni mezzo possibile.
Staremo attenti ai nostri sogni e ci fideremo solo di pochi.
Una avventura colossale nel tempo e nello spazio.
La storia è perfettamente architettata.L’autore ha grande fantasia e nulla viene lasciato inspiegato.
Il buon livello di scrittura ci permette di immaginare con i nostri occhi ciò che i nostri protagonisti vivono.
Ma(perché un ma c’è ed è pure bello grande)Cronin è di un prolisso che annienta.
Descrizioni,descrizioni,descrizioni,descrizioni ancora e sempre descrizioni.
Personaggi,personaggi,personaggi,personaggi,ancora e sempre personaggi.
Ma figlio mio,hai scritto un mattone di 828 pagine,tagliare qualcosa no???
In primo luogo l’eccesso descrittivo porta un calo di tensione che snerva:se nelle prime duecento pagine aveva infatti il senso e il compito di introdurci nella storia,nelle ulteriori seicento non se ne comprende davvero la ragione.
In secondo luogo non puoi approfondire cosi tanto personaggi secondari che muoiono dopo 50 pagine che li abbiamo conosciuti!Serve solo a confondere le idee e a focalizzarci là dove non è necessario.
(Non vi nego di avere letto almeno una ventina di morti senza ricordarmi chi diamine fossero!)
Ve la dico tutta:se questo libro fosse stato di 500 pagine sarebbe stato un capolavoro del suo genere.
Invece,ed è un vero peccato,è solo un buon libro.
(E io adesso non so se consigliarvi di leggerlo o iniettarmi il virus,trasformarmi un una Virale e succhiare a Cronin tutto il sangue che ha in corpo.)
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- sì
- no
La buona cucina narrativa
Prendete la base narrativa de "l'ombra dello scorpione" adattatela alla drammaticità di "the road" mescolate il tutto con un ottimo dosaggio narrativo e troverete "Il Passaggio" un libro bellissimo.
L'autore dichiara che è il primo di una trilogia, e vi assicuro che le 800 pagine volano in un baleno, non inserirei ne una pagina in più ne una in meno,gli spunti narrativi ispirati ad altre opere qui vengono sfruttati in modo intelligente senza esagerare o cadere nel banale.L'autore ha trovato il bacio d'amore tra l'horror e la fantascienza dato in una contesto narrativo drammatico.
Straconsigliato.
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Ultimo aggiornamento: 03 Marzo, 2012
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IL PASSAGGIO
Non ci sono parole per descrivere questo libro.
Si identifica da solo.
Questo romanzo è come un lungo cammino, durante il quale ci sono un uomo, una bambina, una suora e un ragazzo che ti tengono per mano e ti sussurrano all'orecchio parole dolci. Ma, statene certi, non ci sono solo loro. Ci sono tantissimi altri, gli amici, i nemici, i Molti. Ci sono così tante persone in questo romanzo che a volte hai paura di dimenticare i nomi; eppure, non succede. Anche a distanza di mesi nessuno di loro è scomparso dalla mia mente, dal mio cuore. Saranno sempre lì, tutti quanti, tutti insieme. Anche Babcock, e gli altri undici.
Il libro è diviso in due parti, e si interrompe in maniera alquanto brusca. Lì per lì sei abbastanza dispiaciuta che non ci si concentri più su Wolgast e Amy, ma dopo due pagine la voglia di leggerlo ti prende di nuovo. E allora cominci ad amare Peter, Alicia, la zia e tutti gli altri. Perché è impossibile non farlo.
Perfino quando arriva il momento di Babcock, sei preso da un'incredibile compassione verso di lui, e ti ritrovi - in un certo senso - a "capirlo". Comprendi la sua rabbia, comprendi il suo odio verso la donna grassa con la sigaretta. Comprendi "tutto".
Poi, come se avessi letto solo due pagine, tutto finisce.
Ma, con mia immensa gioia, non è completamente terminato, fortunatamente ci sarà un altro romanzo, che io aspetto con ansia!
Sayonara.
Midori
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Commovente, bellissimo.
Commovente, bellissimo. Tutto ciò che ho da dire.
L'autore è stato capace di trasmettere i sentimenti dei personaggi al lettore e non è cosa da poco, ti affezioni ai personaggi più di quanto immagini.
Il libro è diviso in parti, le prime sono rivolte tutte a Amy alla sua vita e Wolgast, personaggio a cui mi sono affezionata tantissimo.
Ad un certo punto però si interrompe bruscamente e si viene catapultati in un mondo nuovo, rosicchiato dai virali, dai Molti, e all'inizio non capivo anzi ero anche turbata da questo brusco cambiamento, si è confusi e a mio parere non ci si impersonifica nei ''nuovi'' personaggi come quando si fa all'inizio del libro. Poi tutto cambia e ti senti a ''casa''. Sinceramente non saprei spiegare come ci si sente l'unico modo è leggere questo magnifico volume.
Saluti, Dubhe
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Evviva i vampiri cattivi
In un'era di "buonismo" vampiresco, finalmente un libro dove dobbiamo temerli.
Ben scritto, ritmo travolgente e trama tutto sommato non troppo scontata, con la "chicca" della sopravvissuta che è in grado di comunicare con gli ammalati.
Un libro davvero piacevole, attendo anch'io con ansia gli altri due tomi
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Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 2012
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TUTT'OCCHI. E' contagioso.
Eccomi, sono tornata.
E' stato un lungo viaggio, durato 885 pagine,un'avventura faticosa, al limite.
E' successo di tutto e ancora molto succedera' ma sono sopravvissuta e sono qui per raccontare .
Foresta boliviana, un gruppo di scienziati affiancati da militari si inoltra alla ricerca di un virus che e' in grado di rendere l'uomo piu' forte e vivere centinaia di anni.
Stati Uniti d'America, futuro prossimo .
Uno chalet modificato , livello 5, sperimentazioni su esseri umani. Il virus e' testato.
Progetto Noah.
Apocalisse.
32 minuti e il mondo cambiera'.
La fine del Tempo di Prima. L'inizio del nuovo mondo.
Il romanzo inizia come un thriller, colpi di scena ed eventi che si susseguono in continuazione.
Poi si passa all'apocalittico e al postapocalittico.
Peculiare ed eccellente la capacita' dell'autore di mischiare questi generi con una fitta analisi dei personaggi, c'e' molto sentimento, molta vita, molto amore, molto dolore in questo romanzo.
Intendo dire non sono solo gli avvenimenti a fare la storia ma la vita di ogni singolo coprotagonista e' essenziale.
Qui ci sono gli eventi, ci sono i paesaggi diroccati di un'epoca ingoiata dalla guerra, dalle bombe, dal terrore e ci sono delle vite umane che non vogliono spegnersi.
Che nonostante tutto lottano per la vita. Lottano per l'amore, Lottano per i loro Piccoli.
A tratti avventuroso, a tratti piu' lento e descrittivo (ma non noioso), a tratti commovente.
Vi toverete a mangiare scatolette scadute da un centinaio di anni ma ancora commestibili.
Vi troverete a lottare armati di lame e balestre.
Vi dimenticherete la luce delle stelle.
Vi troverete ad apprendere cose inspiegabili per la nuova epoca dai libri del Tempo di Prima scampati alla catastrofe.
Vi chiederete come puo' essere questo il mondo, cosa c'era prima e perche' tutto e' andato perduto.
Sognerete l'Oceano. Pare che il pianeta sia ricoperto di acqua, cosi' dicono le carte geografica che si sbriciolano tra le mani.
Assisterete a un parto, nella solitudine, senza medicinali, le urla del dolore che vi faranno irrigidire i nervi , le lacrime del padre quando si rendera' conto che la sua donna e il piccolo sono soprravvisuti vi pulseranno sotto le palpebre.
Nonostante sia noto da tempo, se vi fosse sfuggito, ricordate che questo romanzo fara' parte di una trilogia.
Se siete consci di questo non sarete delusi dal finale che io ho trovato bellissimo, nel bene e nel male.
Semplicemente Cronin vi dice : ok, per ora e' finita, riprendi le forze, tra poco dovremo ripartire.
Ripartiamo, io ci sono.
Buona lettura.
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L'apocalisse, e i maya non c'entrano niente!
A prima vista "Il passaggio" sembrerebbe un "mattone": troppe pagine (883)! Eh sì, in effetti le pagine sono molte... ma non troppe! Una volta iniziato a leggere, questo romanzo cattura il lettore e lo catapulta in un altro mondo. O meglio nello stesso mondo (siamo sempre sulla Terra, tranquilli) ma in un'altra epoca, in un futuro prossimo che verrà sconvolto da un progetto militare, chiamato "Noah", che segue una scoperta scientifica che potrebbe rendere gli uomini immuni a qualunque malattia. Più che il progetto militare è il fallimento dello stesso a sconvolgere il pianeta, dando vita all'apocalisse. Dopodiché il romanzo sposterà l'attenzione su un periodo successivo a questo fallimento... da qui, come afferma Stephen King, "il tuo mondo scomparirà". Ciò che succede da qui in poi è davvero sconfortante e malinconico; se ci si impersona nei protagonisti si proverebbe un senso di tristezza incredibile: tutto il mondo per come lo conosciamo adesso non esiste più. C'è solo una "Colonia" dove vivono i pochi sopravvissuti (non aggiungo altro) con un minimo di tecnologia e fuori dalle mura di questa Colonia, un mondo sconosciuto popolato da mostri succhia-sangue. L'avventura narrata è davvero incredibile e il libro lascia presagire che i due seguiti previsti daranno vita ad una trilogia che rimarrà nella storia.
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"Leggi questo libro e il tuo mondo scomparirà." -
Ho finito di leggere questo libro circa cinque mesi fa e nonostante questo sento ancora questo terribile vuoto dentro di me che sento ogni volta che finisco di leggere un bel libro. Come se io fossi stata una delle protagoniste.
Adesso la maggior parte dei libri riguardanti i vampiri sono storie romantiche, questo no ed è anche questo che mi affascina.
Per quanto rigurda il modo in cui è scritto, ho trovato la lettura molto scorrevole e il linguaggio è capibile.
Beh, che altro dire, è un libro meraviglioso e molto ma molto coinvolgente.
Vi consiglio di leggerlo, vedrete che non ve ne pentirete. :)
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Justin sbrigati a scrivere i prossimi 2!!!!
Ho comprato questo libro dopo averne sentito parlare molto bene in rete. Mi sono informata e devo dire ke il contenuto riguardante un'apocalisse dello stile Resident Evil mi ha affascinata.
Il libro è molto molto scorrevole, ho trovato la lettura semplice e veloce.. Pur essendo 900 pagine è scritto così bene che non ce ne si accorge neppure. I personaggi sono molto coinvolgenti e leggendo il libro si entra nelle loro storie. A volte forse lo scrittore esagera nei avvenimenti, come persone che si credevano morte spuntano vive e vegete, anche se questo troppo non guasta affatto il libro, anzi gli da quel qualcosa in più.
Consiglio vivamente di leggerlo. Non ve ne pentirete.
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Una moderna Apocalisse
Un virus sperimentale sviluppato come arma dall’esercito statunitense trasforma chi ne è infettato in un superuomo, un “virale” dalla forza prodigiosa. Ciò che i suoi ideatori ignorano, però, è che i virali sono irresistibilmente attratti dal sangue, meglio se umano...
Vent’anni dopo “l’ombra dello scorpione” di King, abbiamo apprezzato particolarmente questo libro “catastrofico”, in cui il futuro dell’umanità, divenuta preda e non più predatrice, è segnato inesorabilmente.
Novecento pagine che scivolano velocemente, come i vagoni di un treno i capitoli vi porteranno a un futuro lontano più di mille anni dal nostro XXI secolo.
Fantascienza e thriller, emozione e grande suspence sono gli ingredienti di questo romanzo.
Mondadori, euro 22









