Il poeta
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IL POETA
La storia è narrata in prima persona dal protagonista, il giornalista di cronaca nera Jack McEvoy. Suo fratello, il detective McEvoy, viene trovato morto all'interno della sua auto di servizio, ucciso da un colpo di arma da fuoco. Il caso viene archiviato come suicidio. Ma Jack, che conosceva bene suo fratello, non crede a questa ipotesi e inizia ad indagare su casi di suicidio riguardanti i poliziotti. Il tempo gli da ragione: scopre infatti diversi casi simili a quello di suo fratello, in cui il presunto suicidio era in realtà un omicidio mascherato molto bene. Dietro questi omicidi si nasconde un serial killer che si firma con i versi di Poe.
La storia è costruita bene, è avvincente dall'inizio alla fine e presenta diversi colpi di scena che stravolgono di continuo la trama. Scritto in maniera scorrevole, con personaggi curati e finale a sorpresa.
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Deserto dipinto
Thriller ben congeniato, che si basa su un serial killer, soggetto ignoto, un poeta che uccide con versi rubati. La prima parte del libro è molto psicologica, permette di entrare nelle dinamiche delle famiglie di poliziotti e nei meccanismi delle squadre. La seconda parte è forse un pò lenta e dispersiva. La terza parte è un thriller in crescendo, dove ci accorgiamo che il protagonista ha in mano una teoria, costruita su sospetti e congetture, che funziona come una macchina in cui tutte le parti ingranano perfettamente, ma lui non ha niente da poter gettare in quegli ingranaggi per poter fermare la macchina. E' un crescendo di emozioni e di colpi di scena che appassiona.
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Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 2013
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E mo' basta!!!!
Alla ricerca di un thriller da leggere velocemente e soprattutto capace di non farmi staccare gli occhi dalle pagine se non per cause di forza maggiore, una collega mi presta questo; è il primo romanzo che leggo di questo autore e sono carica di aspettative.
Tuttavia durante la lettura mi viene spesso da pensare "si vabbè..ma non vuoi finire mai più????" il che non è certo un buon segnale per me che mi affeziono così tanto a ciò che stò leggendo che al contrario vorrei non finisse mai. Se invece il ritmo è incalzante ma con "molto fumo e poco arrosto", anche un buon thriller può deludermi, e questo un pò lo ha fatto. E' come se mancasse di contenuti, di fatti da raccontare; nonostante le tantissime pagine per un libro di questo genere, non c'è sostanza. E alla lunga stanca.
Certamente ben scritto e anche ben narrato, ma carente di tutti quei piccoli dettagli che mi fanno sentire tutt'una con le scene e le vicende narrate.
Un romanzo raccontato in modo freddo lo definirei.
Ma sarò costretta a leggere il prosieguo se voglio sapere tutto dei protagonisti della vicenda.... furbacchione!!!!
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Meglio il Poeta del giornalista
Jack McEvoy è un noto reporter di cronaca nera del Rockey Mountain di Denver. Da sempre un grande narratore di vicende a stampo cronistico su morti all'apparenza di poco conto, che ritrovano, attraverso la sensibilità degli articoli di McEvoy, una nuova dignità ed un nuovo risalto umano attraverso i parenti o le persone vicine alla vittima.
Sean McEvoy è il fratello gemello di Jack, un poliziotto. Il suo cadavere viene ritrovato vicino ad un lo, dove in passato è morta la sorella minore dei due gemelli. Sean stava seguendo con perizia un caso irrisolto, sulla misteriosa uccisione e mutilazione di una giovane studentessa, che non dava pace all'agente. Tutti pensano ad un suicido, dettato dai numerosi insucessi di Sean su questo caso.
Un suicidio, molte prove che lo potrebbero confermare, ma Jack non crede in quest'ipotesi ed inizia ad indagare...specialmente su un biglietto ritrovato a fianco del fratello, uno stralcio di una poesia di Edgar Allan Poe.
Rachel Walling è un'agente dell'FBI, sicura determinata e spacializzata su "soggetti particolari".
L'arguzia di Jack e l'eficenza dell'FBI si uniscono per un caso che ha dell'incredibile, legato ad un traffico di fotgrafie pedopornografiche.
Un libro ben congeniato ed a tratti incalzante. Scritto molto bene e con molta perizia nei particolari.
Concordo con chi, ha trovato il libro bello e ben scritto ma, è rimasto deluso dal personaggio principale. Nei thriller, il lettore spesso è attratto dall'identificazione con il commissario o con il protagonista e questo giornalista Jack McEvoy non invita molto tale processo =) un capellone con la barba che ha sì brillanti intuizioni ed una storia d'amore appassionanti, ma a tratti il suo dettare le condizioni e la troppa fortuna lo fanno risultare meno accattivante di quanto avrei pensato.
Questa è una mia personale opinione, prediligo i personaggi più sinistri o meno convenzionali, dotati di caratteri burberi o particolari (tipo il commissario Hole di Nesbo o Ricciardi di de Giovanni), forse sarà il ruolo giornalistico ma, non mi ha stregato questo libro. Sono curioso di rivedere ancora Connely, un autore che fa fortuna in america ma, nel mio piccolo ha ancora da convincermi.
Bellissima invece la figura dell'assassino, ben descritta e molto interessante.
Resta comunque un buon thriller che merita la lettura.
Buona lettura a tutti.
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Il giornalismo si incontra con il thriller
Scritto in modo giornalistico,come richiesto dalla trama e dall'intreccio narrativo,scorre velocemente senza esagerare o stupire rimanendo nel recinto del classico senza entrare in quello dell'innovazione.
Anche se in libreria c'è di meglio,questo romanzo rispetta tutte le sue promesse.
Ottimo regalo di natale da fare a chi genericamente piacciono i thriller.
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Ultimo aggiornamento: 04 Marzo, 2011
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Edgar Allan Poe...il poeta
Tanta carne al fuoco, tanti indizi, colpevole ben delineato, classico colpo di scena finale rocambolesco e un pò scontato. Connelly un marchio garantito per il genere, perfetto! Nietzsche disse: "chiunque combatta i mostri, dovrebbe evitare di diventarlo a sua volta nel processo".
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Grandioso !
Un mix di colpi di scena, ti tiene incollato alle pagine senza lasciarti intuire quasi nulla fino alla fine.
Letto in 3 giorni travolto dagli avvenimenti che scorrono pagina dopo pagina trascinandoti sempre di piu nelle vicende di un giornalista che indaga sulla morte del fratello !
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Chi sarà mai questo poeta?
Fin dalle prime righe si comprende che il romanzo sarà avvincente ed emozionante; Tutto questo grazie al bravissimo maestro Michael Connely. Il suo stile, specialmente in questo libro, ci appare limpido ed in grado di creare atmosfere e storie degne di una mente di grande fantasia.
In particolare apprezzo di questo libro l'articolata trama,magistralmente raccontata.
Il libro è leggermente somigliante a DEBITO DI SANGUE, sempre dello stesso Connely; ma se fossi costretto a scegliere tra i due, sceglierei per tutti i motivi sopra elencati IL POETA.
L'unica cosa che forse delude è il personaggio principale: Jack.
Non mi piace di lui questa voglia di competitività per il suo giornale, ed i ricatti a cui ricorre, molte volte dimostra di essere fin troppo egoista.
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Nulla di nuovo, ma davvero ben fatto
Thriller bestseller come ce ne sono tanti. Scritto perfettamente, con dialoghi che suonano falsissimi ma risultano efficaci, marchio di fabbrica di un autore 'pop' che l'ha vista lunga e non vuole perdere tempo ornando dettagli. Un giornalista indaga sul misterioso suicidio del proprio fratello, poliziotto, per poi scoprire che si tratta di omicidio. Vengono allora riaperti altri casi di presunti suicidi tra agenti, tutti avvenuti nella stessa maniera, e l'FBI comincia la caccia all'assassino. Libro che si legge tutto d'un fiato, con una storia che mantiene la tensione sempre alta e un finale che presenta diversi colpi di scena. Interessante anche perché, direttamente o indirettamente, parla del lavoro dei cronisti e del giornalismo “d'assalto” più in generale.
http://blog-garo.blogspot.com/search/label/libri
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Appassionante
libro appassionante, che ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
A mio parere, uno dei migliori libri di Connelly.
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il poetaq
ottimo giallo scitto da uno dei maestri del genere. e' un libro che ti prende e quando pensi di aver capito tutto, ti sorprende con nuovi avvenimenti. e' uscito tempo fa il seguito di questo ottimo libro.
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il poeta!!!
un libro eccezionale!ogni volta che credi di aver capito il colpevole ti rendi conto di non aver capito proprio nulla! ti fa rimanere col fiato sopspeso fino agli ultimi capitoli.
è stato il primo libri di connely che ho letto e da allora sono una sua fan (devo cmq ammettere che questo libro rimane il mio perferito!)
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la morte che divide
connelly è indubiamente un maestro del genere,capace di creare trame che sanno sorprendere davvero...nei suoi libri,anche in questo,c'è tutto ciò di cui vale la pena parlare:il problema della fiducia,l'irriducibile violenza di quelle menti che ripugnamo ma che sono della nostra stessa umanità...la bellezza del libro sta,oltre che nella trama,nella grande e rara capacità di questo grande autore di trattenere l'emozione dei personaggi evitando così di sfociare nell'assurdo o nel banale...la tensione è,inoltre,palpabile capitolo per capitolo...









