Il segreto del Grace College
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Krystyna Kuhn è nata a Würzburg nel 1960. Dopo aver studiato filologia slava, letteratura tedesca e storia dell’arte, ha vissuto per alcuni anni a Mosca e a Cracovia. Tornata in Germania, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, riscuotendo un grande successo in patria e all’estero. Attualmente vive nei pressi di Francoforte con il marito e la figlia.
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Opinioni inserite: 2
Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 2012
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Pensavo fosse Hogwarts...invece era il Grace
Ho comprato ed iniziato questo libro credendo fosse una specie di fantasy..:un college esclusivo per studenti particolarmente dotati, situato in una valle difficilmente raggiungibile e non presente sulle cartine, nemmeno su google earth!. I protagonisti sono una coppia di fratelli con un oscuro passato e dotati di una spiccata sensibilità. Una sparizione rocambolesca, un incidente e una morte assurda condiscono questo libro di intrighi e mistero.
I protagonisti sono ben descritti, e spicca, tra gli altri, il personaggio più intrigante: la valle e il suo grace college.
La suspance è ben curata e tiene vivo nel lettore l'interesse fino all'ultima pagina.
Ovviamente non ha niente a che vedere con la mia idea iniziale, ma rimane una piacevole scoperta.
Consigliato.
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Un college di misteri
Prendete: una scuola per persone dall'intelligenza superiore situata in un posto segreto (invisibile perfino a Google Earth), un luogo e una struttura inquietante, due fratelli con un passato oscuro e misterioso, un macabro omicidio e per finire, eventi a dir poco inspiegabili ed ecco che avrete il primo libro della serie dedicata al Grace College.
E' vero che l'idea di usare un luogo isolato e un'edificio alquanto sinistro é un espediente ricorrente nei gialli/thriller questo perché é un elemento che ha da sempre affascinato il lettore (io ne sono un esempio).
Lo stile scorrevole, il linguaggio semplice, la giusta dose di tensione e brividi, non manca il lato romantico ma é solo accennato e una narrazione in terza persona (il punto di vista si sposta tra Julia, la parte predominante e suo fratello Robert).
I personaggi, forse, avevano bisogno di una caratterizzazione più approfondita e purtroppo, essendo il primo di una serie lascia molte questioni irrisolte ma il finale sicuramente non lascia l'amaro in bocca.
Quello che mi ha colpito di Julia, la protagonista, é il fatto che sia molto molto diffidente mentre Robert ama la matematica perché si basa su ipotesi dimostrate, per le sue regole e dalla precisione rigorosa (é con quella che cerca di risolvere i problemi).
All'inizo non riuscivo in alcun modo a simpatizzare per lei forse perché il mistero che la circonda viene rivelato solo nella seconda parte del romanzo.
Il "giallo" che si dipana non é molto intricato e personalmente, ero più interessata al mistero che circonda la scuola ma nonostante questo trovo sia un romanzo coinvolgente.
Sono davvero curiosa di sapere come evolverà la storia nel secondo volume.









