Io confesso di John Grisham
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 5
ennesimo capolavoro
L' atmosfera di suspense e dramma e la capacità di suscitare l' indignazione nell' animo del lettore fanno di questo libro un altro capolavoro del grande John.
Un viaggio nella burocrazia kafkiana di un sistema giudiziario, nel quale si lotta per salvare un innocente dalla condanna.
Una avvincente corsa contro il tempo.
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bocciato
era da tanto tempo che non leggevo più Grisham,l'aspettativa era alta ed è per questo che la delusione è stata altrettanto cocente.
Lo stile c'è ma solo quello;tutto il resto è noia, forzatura editoriale.Vivamente sconsigliato.
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non è uno dei libri migliori di Grisham
Dico subito che non è un grande romanzo, nessun paragone con "La giuria" o "L'ultimo appello", comunque si riesce a leggere piacevolmente anche se a volte sembra un pò "annacquato". I personaggi sono abbastanza banali, ma è sempre Grisham. Non è il mio autore preferito ma non mi pento di avere speso 20 euro. Non lo consiglio, però, a chi non ha mai letto niente dell'autore, meglio andare sul sicuro con altri testi.
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Un libro da leggere
Non ripeterò la trama e dirò perchè mi è piaciuto. Sicuramente perchè leggo thriller di autori americani e non. Ma Grisham si distingue per affrontare temi presi dalla realtà giudiziaria, che leggiamo ovunque sui quotidiani, e usarla non solo come materia per il romanzo ma anche come spunto non noioso di riflessione su questioni importanti come la pena di morte negli Stati Uniti. In alcuni punti il libro colpisce fortemente su questa questione e credo che farà interrogare molti sull'argomento, più che nessun dotto trattato. Inoltre Grisham, sempre fra le righe della storia, ci parla del suo modo di vedere la fede cristiana. Argomento difficile da affrontare in un romanzo. Ma appunto non è un argomento, è qualcosa che traspare dai personaggi e dalle situazioni proposta con garbo e senza appesantire la lettura. Grande contenuto e piacevolezza. Stile asciutto di un non professionista della letteratura.
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Confesso che "Rapporto Pelican" rimane il mio pref
Un giorno, presso la chiesa luterana di S.Mark, siamo nel Midwest, un tipo strano, claudicante, chiede di essere ricevuto dal reverendo. Entrato nell'ufficio del pastore Keith Schroeder, dopo aver raccontato di essere uno stupratore in libertà vigilata al quale hanno diagnosticato un cancro al cervello grande quanto un uovo e hanno annunciato pochi giorni di vita,Travis Boyette,questo è il nome del galeotto, confessa che dieci anni prima aveva rapito,struprato e occultato il cadavere di una ragazzina bianca di nome Nicole Yarber giù a Slone in Texas.Ma non è la confessione in se a sconvolgere Keith, bensì il fatto che lo sceriffo e i giudici dell'epoca per placare la popolazione incriminarono il povero fidanzatino nero della ragazza Dontè Drumm che di lì a pochi giorni sarebbe stato giustiziato.
Dopo la confessione Boyette,credendo di essere stato preso per un millantatore , sparisce, il reverendo Keith dapprima perplesso s'informa sulla veridicità delle parole del delinquente, poi decide di cercarlo negli ospedali, quando la ricerca si dimostra infruttuosa contatta Robbie Flak, l'avvocato della famiglia Drumm per concertare una strategia di difesa, ma senza l’aiuto di Boyette per ritrovare il cadavere della povera ragazza, il Governatore non si farà convincere a concedere la grazia a Dontè Drumm.
Da qui in poi il thriller acquista ritmo e i colpi di scena ne rendono la lettura godibilissima. Il romanzo di Grisham è anche una feroce critica al sistema giudiziario e politico americano dove giudici, governatori e politici tengono esclusivamente a conservare la stima del loro elettorato, l’innocenza o meno di un uomo è un fattore del tutto irrilevante, conta solo che i sondaggi siano vantaggiosi per il candidato a sindaco,sceriffo, giudice etc etc
L’unica critica che muovo a Grisham è che il personaggio del reverendo mi sembra poco credibile, almeno per me cattolico la confessione è un ministero serio, un momento sacro di confronto con Dio,il pastore Keith Schroeder quando decide di “spifferare” la confessione di Boyette nel tentativo di salvare la vita a Drumm si preoccupa solo della possibilità che Boyette gli possa fare causa o di un eventuale rimbrotto da parte dei superiori: e la propria coscienza?, e Dio, che fine hanno fatto?









