Io confesso di John Grisham Io confesso di John Grisham

Io confesso di John Grisham

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La trama e le recensioni di Io confesso, romanzo di John Grisham edito da Mondadori. Quando in una fredda mattina d’inverno uno sconosciuto si presenta nella sua parrocchia e chiede insistentemente di vederlo, il reverendo Keith Schroeder non può immaginare che quell’incontro cambierà la sua vita per sempre. L’uomo si chiama Travis Boyette, ha subito varie condanne per reati sessuali, è in libertà vigilata e sostiene di custodire da molti anni un terribile segreto che è deciso a confessare. Perché proprio adesso? Dice di avere un tumore incurabile al cervello e di volersi liberare dal peso che grava sulla sua coscienza. Con la sua testimonianza potrebbe scagionare Donté Drumm, un giovane di colore condannato a morte in una piccola città del Texas per l’omicidio di una ragazza bianca il cui corpo non è mai stato ritrovato. Donté si è sempre proclamato innocente, la sua famiglia e Robbie Flak, il suo avvocato, noto per l’impegno sociale e il carattere bellicoso, si sono battuti per nove anni con ogni mezzo per dimostrarlo; il caso ha suscitato un enorme scalpore, ma finora tutto è stato inutile. Boyette afferma di sapere chi è il vero assassino, ma non ha intenzione di rivelarlo a nessuno se non al reverendo Schroeder. Mancano quattro giorni all’esecuzione. Basteranno per salvare Donté, o almeno per una sospensione della condanna? Come può un pregiudicato convincere avvocati, giudici e politici che stanno giustiziando l’uomo sbagliato? In una spasmodica corsa contro il tempo, il reverendo e l’avvocato faranno di tutto per ottenere un rinvio. Ma, come spesso accade, la verità, se clamorosa, sembra avere vita più difficile della menzogna.

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Io confesso di John Grisham 2013-11-09 19:03:43 Cla93
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Cla93 Opinione inserita da Cla93    09 Novembre, 2013
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Impotenza


Non ho mai letto John Grisham. Mi direte che sono un'ignorante, visto che amo i thriller / gialli.
Ho iniziato a leggere questo libro perché mi interessa l'argomento di cui tratta: la pena di morte. E' un tema che mi ha sempre colpita/scandalizzata e ho fatto molte ricerche in proposito.
All'inizio, leggendo la trama di questo libro, non ero molto convinta di leggerlo.
Poi, chi lo sa, alla fine è sempre il libro che ti sceglie, giusto?
Il reverendo Keith Schroeder mi è da subito stato antipatico. Non so perché, ma è così. Leggere un libro dove il protagonista ti sta antipatico è una tortura, ma presto mi sono accorta che il reverendo non era affatto il protagonista.
La storia sembra un classico. Un uomo, Travis Boyette, che confessa al reverendo di essere uno stupratore e un assassino, e che un ragazzo – Donté Drumm, un nero – sta per essere ucciso al posto suo, per un crimine che non ha mai commesso.
La classica lotta contro il tempo per fermare l'esecuzione.
L'avvocato di Donté, Robbie Flak, che non si da pace per salvare il ragazzo.
Il processo ben presto si viene a mostrare assurdo. Niente prove concrete che Drumm sia il colpevole del crimine. Nessun corpo ritrovato. Ma in Texas, questo non conta. Basta un confessione estorta a forza dalla polizia per uccidere un uomo.
Sicuramente è un libro che ti fa diventare di parte. Tutto, tutto sembra così palese e chiaro agli occhi del lettore: è assolutamente impossibile che Donté sia l'omicida!
E qui la rabbia sale, perché lo stato del Texas, con i suoi politici, i suoi governanti, i suoi giudici sembra non vedere, o non voler vedere dove sta la realtà.
I personaggi sono ben dipinti e assolutamente memorabili (la madre della vittima – una ragazza bianca – è resa da Gridham odiosa come non mai).
Sicuramente i temi affrontati in questo libro, sebbene “classici”, sono estremamente attuali: razzismo e pena di morte, due elementi che nel corso della storia americana spesso sono stati in coppia.
Impossibile non sperare che la pena di morte non colpisca più, leggendo questo libro.
Lettura consigliata, soprattutto a chi è interessato a temi sociali.

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Io confesso di John Grisham 2011-06-12 05:48:48 marco
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Opinione inserita da marco    12 Giugno, 2011

ennesimo capolavoro

L' atmosfera di suspense e dramma e la capacità di suscitare l' indignazione nell' animo del lettore fanno di questo libro un altro capolavoro del grande John.
Un viaggio nella burocrazia kafkiana di un sistema giudiziario, nel quale si lotta per salvare un innocente dalla condanna.
Una avvincente corsa contro il tempo.

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"Innocente" "Il Cliente"
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Io confesso di John Grisham 2011-06-11 10:32:00 ghippi
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ghippi Opinione inserita da ghippi    11 Giugno, 2011
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bocciato

era da tanto tempo che non leggevo più Grisham,l'aspettativa era alta ed è per questo che la delusione è stata altrettanto cocente.
Lo stile c'è ma solo quello;tutto il resto è noia, forzatura editoriale.Vivamente sconsigliato.

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Io confesso di John Grisham 2011-04-27 19:39:05 nicola
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Opinione inserita da nicola    27 Aprile, 2011

non è uno dei libri migliori di Grisham

Dico subito che non è un grande romanzo, nessun paragone con "La giuria" o "L'ultimo appello", comunque si riesce a leggere piacevolmente anche se a volte sembra un pò "annacquato". I personaggi sono abbastanza banali, ma è sempre Grisham. Non è il mio autore preferito ma non mi pento di avere speso 20 euro. Non lo consiglio, però, a chi non ha mai letto niente dell'autore, meglio andare sul sicuro con altri testi.

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Io confesso di John Grisham 2011-04-08 09:39:22 Bruno Brunelli
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Opinione inserita da Bruno Brunelli    08 Aprile, 2011

Un libro da leggere

Non ripeterò la trama e dirò perchè mi è piaciuto. Sicuramente perchè leggo thriller di autori americani e non. Ma Grisham si distingue per affrontare temi presi dalla realtà giudiziaria, che leggiamo ovunque sui quotidiani, e usarla non solo come materia per il romanzo ma anche come spunto non noioso di riflessione su questioni importanti come la pena di morte negli Stati Uniti. In alcuni punti il libro colpisce fortemente su questa questione e credo che farà interrogare molti sull'argomento, più che nessun dotto trattato. Inoltre Grisham, sempre fra le righe della storia, ci parla del suo modo di vedere la fede cristiana. Argomento difficile da affrontare in un romanzo. Ma appunto non è un argomento, è qualcosa che traspare dai personaggi e dalle situazioni proposta con garbo e senza appesantire la lettura. Grande contenuto e piacevolezza. Stile asciutto di un non professionista della letteratura.

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Io confesso di John Grisham 2011-01-05 10:52:01 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    05 Gennaio, 2011
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Confesso che "Rapporto Pelican" rimane il mio pref

Un giorno, presso la chiesa luterana di S.Mark, siamo nel Midwest, un tipo strano, claudicante, chiede di essere ricevuto dal reverendo. Entrato nell'ufficio del pastore Keith Schroeder, dopo aver raccontato di essere uno stupratore in libertà vigilata al quale hanno diagnosticato un cancro al cervello grande quanto un uovo e hanno annunciato pochi giorni di vita,Travis Boyette,questo è il nome del galeotto, confessa che dieci anni prima aveva rapito,struprato e occultato il cadavere di una ragazzina bianca di nome Nicole Yarber giù a Slone in Texas.Ma non è la confessione in se a sconvolgere Keith, bensì il fatto che lo sceriffo e i giudici dell'epoca per placare la popolazione incriminarono il povero fidanzatino nero della ragazza Dontè Drumm che di lì a pochi giorni sarebbe stato giustiziato.
Dopo la confessione Boyette,credendo di essere stato preso per un millantatore , sparisce, il reverendo Keith dapprima perplesso s'informa sulla veridicità delle parole del delinquente, poi decide di cercarlo negli ospedali, quando la ricerca si dimostra infruttuosa contatta Robbie Flak, l'avvocato della famiglia Drumm per concertare una strategia di difesa, ma senza l’aiuto di Boyette per ritrovare il cadavere della povera ragazza, il Governatore non si farà convincere a concedere la grazia a Dontè Drumm.
Da qui in poi il thriller acquista ritmo e i colpi di scena ne rendono la lettura godibilissima. Il romanzo di Grisham è anche una feroce critica al sistema giudiziario e politico americano dove giudici, governatori e politici tengono esclusivamente a conservare la stima del loro elettorato, l’innocenza o meno di un uomo è un fattore del tutto irrilevante, conta solo che i sondaggi siano vantaggiosi per il candidato a sindaco,sceriffo, giudice etc etc
L’unica critica che muovo a Grisham è che il personaggio del reverendo mi sembra poco credibile, almeno per me cattolico la confessione è un ministero serio, un momento sacro di confronto con Dio,il pastore Keith Schroeder quando decide di “spifferare” la confessione di Boyette nel tentativo di salvare la vita a Drumm si preoccupa solo della possibilità che Boyette gli possa fare causa o di un eventuale rimbrotto da parte dei superiori: e la propria coscienza?, e Dio, che fine hanno fatto?



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Chi ama il thriller all'americana, ritmo e colpi di scena, nulla più
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