L'istinto del sangue
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La trama e le recensioni di L'istinto del sangue, romanzo di Jean-Christophe Grangé edito da Garzanti. Parigi. Nel parcheggio sotterraneo di una casa di cura, le fioche luci al neon illuminano il corpo orribilmente dilaniato di Marion Cantelau, un'infermiera. Intorno al cadavere fatto a pezzi, impronte di mani e piedi nudi. Sulle pareti, vergati con sangue misto a polvere d'ocra, disegni simili a graffiti preistorici. Jeanne Korowa, giovane giudice istruttore di Nanterre, non dovrebbe nemmeno trovarsi lì, vi è capitata per caso, solo per aiutare il suo amico e collega François Taine. Eppure la scena del delitto le è tristemente familiare e risveglia un dolore sconvolgente: la morte della sorella, uccisa nello stesso modo. E quella di molte altre donne, assassinate come lei. Un macabro rituale, perpetrato più e più volte nel corso degli anni. Per questo non può fare a meno di gettarsi a capofitto in un'indagine parallela. Un'indagine illegale e molto pericolosa, visto che il numero delle vittime continua a salire. Tutte donne, tutte collegate in qualche modo allo studio di uno psicoanalista, Antoine Féraud, e a un suo giovane e psicotico paziente. Jeanne è più che mai determinata a seguire fino in fondo questa pista, un sentiero accidentato di sangue e paura che la conduce fino in Nicaragua, Guatemala, nelle paludi argentine e infine a Campo Alegre, nella terrificante Foresta delle Anime. Un luogo dove i misteri di un'antica civiltà gettano un'ombra crudele e inquietante su tutti coloro che vi si avventurano. E quando Jeanne Korowa lo capisce, forse è ormai troppo tardi...
Jean-Christophe Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale. I fiumi di porpora (Garzanti 1999), un best seller internazionale tradotto in venti lingue, nel 2000 è diventato un film, diretto da Mathieu Kassowitz con Jean Reno e Vincent Cassel, che si è imposto subito all'attenzione del grande pubblico. Per Garzanti ha pubblicato anche Il volo delle cicogne e Il concilio di pietra (2001).
Jean-Christophe Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale. I fiumi di porpora (Garzanti 1999), un best seller internazionale tradotto in venti lingue, nel 2000 è diventato un film, diretto da Mathieu Kassowitz con Jean Reno e Vincent Cassel, che si è imposto subito all'attenzione del grande pubblico. Per Garzanti ha pubblicato anche Il volo delle cicogne e Il concilio di pietra (2001).
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Opinioni inserite: 1
L'istinto del sangue
2010-06-18 19:41:57
harvey mankel
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Opinione inserita da harvey mankel 18 Giugno, 2010
confusione
Grangè oramai ci ha abituati a personaggi che si muovono spesso e troppo spesso diventa ripetitivo e in questo caso ci presenta un personaggio che non esita a spendere allegramente fra hotel di lusso e macchine a nolo con autista quando all' inizio della storia si fa cenno alle difficoltà economiche della protagonista.Inoltre non si capisce come possa continuare un 'indagine a titolo personale essendone stata estromessa , solo per puntualizzare alcune lacune dell' autore che dopo un inizio movimentato si perde tra psicanalisi e antropologia.
Un romanzo che si lascia leggere ma che perde di mordente , scusate il nesso con il cannibalismo altro tema del romanzo .
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