L'uccello del malaugurio L'uccello del malaugurio

L'uccello del malaugurio

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La trama e le recensioni di L'uccello del malaugurio, romanzo di Camilla Läckberg edito da Marsilio. Dall'autrice di gialli scandinava di maggior successo internazionale dopo Stieg Larsson, l'attesissimo quarto caso della fortunata serie di Erica Falck e Patrick Hedström. jällbacka sta per lasciarsi alle spalle un altro dei suoi lunghi inverni silenziosi, e nella giunta cittadina c’è chi è ansioso di attirare l’attenzione sul piccolo centro della costa. Quale occasione migliore di un reality show, con telecamere piazzate dovunque a riprendere luoghi e persone che entreranno nelle case di decine di migliaia di telespettatori? La proposta è approvata, i riflettori puntati, ma l’arrivo del cast crea non poco scompiglio, tanto più che il produttore, consapevole che gli scandali aumentano l’audience, si diverte ad alimentare le tensioni tra i concorrenti. Ma il trambusto mediatico rischia di assorbire anche le risorse della polizia, e l’ispettore Patrik Hedström, già distratto dai preparativi per il suo matrimonio con Erica, è in affanno: le indagini su una donna morta in circostanze sospette vanno a rilento. Cercando faticosamente di mettere insieme i pezzi di un caso dai mille colpi di scena, tra minacce, segreti e sterili menzogne, Patrik trova un diario e vecchi ritagli di giornale che potrebbero contenere indizi preziosi. E anche un collegamento con un incidente molto simile avvenuto solo qualche anno prima. Non gli resta che insistere, per arrivare ad aprire una breccia nel muro di silenzio che la piccola comunità di Fjällbacka, vera protagonista di una serie che si è imposta su milioni di lettori nel mondo, erge a difesa della propria immagine, che vuole conservare irreprensibile.

Camilla Läckberg (1974) vive a Stoccolma con il marito e i tre figli. I suoi libri, ai vertici delle classifiche internazionali, hanno venduto nel mondo quasi sette milioni di copie. Lo scalpellino, selezionato dall'Accademia svedese del poliziesco come miglior giallo dell'anno, è il terzo episodio della serie di Erica Falck e Patrik Hedström, dopo La principessa di ghiaccio e Il predicatore.

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L'uccello del malaugurio 2013-03-21 13:05:34 ChiaraLotus
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ChiaraLotus Opinione inserita da ChiaraLotus    21 Marzo, 2013
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Uccellini, uccellacci...

“L’uccello del malaugurio” è a mio avviso il romanzo più sociologico fra quelli scritti da Camilla Lackberg. Se ne “La principessa di ghiaccio”, infatti, il tema portante era la pedofilia, ne “Il predicatore” e “Lo scalpellino” venivano descritte saghe familiari e delitti che affondavano in un passato remoto, qui si vuole porre l’accento sul presente. Fra tutte le dinamiche dominanti che affollano la nostra società post-moderna, due di esse rappresentano il filo conduttore dell’intera vicenda: l’alcoolismo e l’avvento dei reality show.
Le vicende si dipanano, infatti, proprio intorno ad una trasmissione televisiva in cui un gruppo di ragazzi – poco intelligenti e sicuramente volgari che ricordano tanto i tronisti della De Filippi – devono vivere e lavorare a contatto con la gente del paese. A guidarli, lo psicologo Lars, marito di una poliziotta appena giunta nell’ormai nota stazione di polizia di Fjallbacka (scusatemi qualora non si scrivesse così). Nello stesso periodo, una donna viene trovata morta al volante. Semplice incidente causato dall’ebbrezza, o c’è qualcos’altro dietro? In che modo si collegano le cose?
Come in tutti i romanzi della Lackberg, il ritmo procede serrato, gli indizi sono molti e il lettore deve stare sull’attenti per non perdere il filo. A distrarlo ci sono i numerosi intermezzi relativi alla vita privata dei protagonisti Erika e Patrick. Questi intermezzi sono sicuramente necessari per conferire un lato di umanità a tutta la vicenda e fidelizzare il lettore libro dopo libro, ma se si crea un abuso la narrazione viene rallentata. Si è curiosi di sapere come evolvono le indagini e ci si trova davanti a dieci pagine che descrivono la scelta di un abito da sposa: ma come? Proprio adesso no, ti prego! Questo è, a mio avviso, l’unico difetto del libro.

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I precedenti tre libri della Lackberg.
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L'uccello del malaugurio 2012-10-25 17:29:50 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    25 Ottobre, 2012
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Non liquet: le verità nascoste...

Insolito e insidioso giallo psicologico...
Leggendolo la mia fiducia nel prossimo è precipitata mille miglia sotto terra.
Eh, si bisogna stare molto attenti, perchè sotto le spoglie di insospettabili vicini o colleghi di lavoro potrebbero nscondersi dei killer feroci, anche se insospettabili e falsamente innocenti...
Oddio, si tratta di una storia di fantasia, però...non si può mai conoscere fino in fondo il lato oscuro di chi ci circonda..
Non liquet = Non è chiaro, non si manifesta...e l'oscurità della mente altrui ci potrebbe anche inghiottire...
La storia inizia in una stazione di polizia...un omicidio di una donna che appare come un banale incidente sulla strada per ubriachezza...
Ma le cose non risulteranno così come sembrano...e il caso si collegherà ad altri, accaduti anni prima...
Omertà, inganni, minacce...e sistuazioni che si ribaltano continuamente.
La storia si chiude con un finale a sorpresa e la scoperta di un nuovo mistero che però rimane insoluto, infatti la penna abile della scrittrice non ce lo rivela.
Io sono rimasta con la bocca asciutta e la curiosità non soddisfatta.
Non sarà una strategia dell'autrice per irretire il lettore?
Consigliato e promosso a pieni voti.
Saluti.
Ginseng666

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