La cacciatrice di ossa La cacciatrice di ossa

La cacciatrice di ossa

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di La cacciatrice di ossa, romanzo di Kathy Reichs edito da Rizzoli. Gambe flesse, cosce strette al petto, capo chino. Un braccio piegato all’indietro, l’altro teso verso l’alto con le dita irrigidite alla ricerca di un’impossibile via di fuga. Il cadavere ritrovato nella discarica di Morehead Road dentro un fusto riempito di cemento non ha ancora un nome. Ma ha già un codice: MCME 227-11. Il codice del nuovo caso affidato a Temperance Brennan, l’antropologa forense più brillante degli Stati Uniti. Tempe inizia subito a indagare, nonostante l’FBI sembri decisa a metterle i bastoni fra le ruote. A suggerire quella che potrebbe essere la pista giusta è un meccanico di scuderia per i bolidi delle gare NASCAR, Wayne Gamble. Wayne lavora all’autodromo non lontano da Morehead Road ed è convinto che quel macabro ritrovamento abbia qualcosa a che fare con la scomparsa di sua sorella. Dodici anni prima, la giovane Cindi era sparita senza lasciare traccia insieme all’aspirante pilota Cale Lovette. La loro era parsa solo una fuga d’amore, eppure, stranamente, anche in quell’occasione era intervenuta l’FBI. Dopo settimane di ricerche la polizia locale non aveva ottenuto alcun risultato, e nemmeno le indagini dei federali sugli amici di Cale, vicini agli ambienti neonazisti dei Patriot Posse, avevano portato alla luce indizi concreti. Perché adesso, a tanti anni di distanza, il Federal Bureau non vuole che Temperance si interessi a questo vecchio caso rimasto irrisolto? Cocciuta, acuta e ironica come sempre, Tempe torna a cimentarsi con la morte e con le storie sempre diverse che il corpo di ogni vittima racconta. Ma questa volta la verità ha i toni ingannevoli e ambigui del grigio: grigio come il cielo sopra il Charlotte Motor Speedway e come l’asfalto della sua pista ad alta velocità. Grigio come il cemento che avvolge il cadavere di MCME 227-11.

Kathy Reichs è nata a Chicago, lavora come antropologa forense in Québec e insegna nel dipartimento di antropologia dell’università di Charlotte, nel North Carolina. Tra le più affermate autrici di thriller a livello mondiale, ha conquistato milioni di lettori con il personaggio della dottoressa Temperance Brennan, protagonista anche della popolare serie televisiva Bones. Dei suoi ultimi thriller, tutti bestseller pubblicati in Italia da Rizzoli e in gran parte disponibili nel catalogo Bur, ricordiamo Skeleton (2007), Le ossa del diavolo (2008), Duecentosei ossa (2009) e Le ossa del ragno (2010).

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.5  (2)
Contenuto 
 
2.5  (2)
Piacevolezza 
 
2.5  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
La cacciatrice di ossa 2011-12-29 07:50:48 Bruno Elpis
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    29 Dicembre, 2011
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

“La cacciatrice di ossa” di Kathy Reichs - comment

Una vera americanata, passatemi il termine, questo romanzo uscito dalla penna di Kathy Reichs, professione antropologa forense.
E pensare che il profilo professionale della protagonista (il medesimo dell’autrice) sarebbe un'ottima premessa per sviluppare una storia di suspense, ricca di dettagli scientifici che spesso intrigano il lettore sempre in cerca di curiosità e novità.
Valga, per i non addetti ai lavori, la seguente distinzione: “I patologi lavorano su cadaveri recenti o relativamente integri, per stabilire identità, causa del decesso, intervallo post mortem … Gli antropologi rispondono alle stesse domande nei casi in cui i tessuti siano assenti o compromessi e lo scheletro sia l’unica parte rimasta.”
“La cacciatrice di ossa”, dunque, è Temperance Brennan, antropologa forense che si destreggia tra ossa e scheletri con grande disinvoltura.
Il caso si apre in una discarica, ove viene ritrovato un cadavere in condizioni insolite: è stato infilato in un fusto con una colata di cemento. Così appare: “Un corpo nudo giaceva rannicchiato nell’acciaio inox. Le gambe erano flesse, le cosce strette al petto. La fronte premeva sulle ginocchia, i piedi puntavano in direzione opposte, con dita aperte in angolazioni innaturali. Un braccio era piegato all’indietro, l’altro teso verso l’alto con le dita irrigidite nell’atto di cercare una via di fuga.”
Con questa premessa, lo sviluppo della storia viene impresso da un sospetto avanzato da un meccanico di scuderia delle corse automobilistiche NASCAR: Wayne Gamble rivela che la sorella, Cindi, è sparita senza lasciare traccia insieme al fidanzato, l’aspirante pilota Cale Lovette, simpatizzante neonazista del movimento Patriot Posse. Il caso era stato sommariamente liquidato come fuga d’amore, con la quale i due fidanzati non avevano voluto lasciare tracce.
Le indagini, che l’antropologa conduce sia con l’investigatore Skinny Slidell sia con l’ex poliziotto Galimore, e le ricerche scientifiche sui cadaveri nell’ambito dell’istituto di medicina legale diretto da Larabee porteranno all’identificazione di MCME 227-11 (così si chiama in codice il cadavere ritrovato nel fusto) in Heli Hand, personaggio sovversivo, dopo una serie rocambolesca di vicende: l’apparente atteggiamento ostile dell’FBI, casi di avvelenamento da ricina e da abrina, fanatismo politico e razzismo, atteggiamenti estremi di idolatria sportiva nell’ambiente delle corse.
La debolezza del romanzo, tuttavia, sta nell’eccessiva dovizia di personaggi, che disorienta il lettore. Dopo tanta carne al fuoco, l’epilogo è, francamente, deludente, soprattutto se si analizza quale sia il movente dei delitti.
Le pagine migliori sono quelle ove l’autrice dimostra la propria competenza professionale.
Infine un’annotazione di costume. Riconfermo un luogo comune: gli americani non hanno proprio buon gusto in fatto di educazione e cultura alimentare. L’antropologa continua a sorseggiare diet coke. I suoi pranzi (ne estrapolo solo alcuni) sono: sandwich al cheddar e pomodori; sandwich al pollo; filetto di platessa con insalata russa e maionese (!) rigorosamente qualificata come prodotto gastronomico da supermercato; pizza in scatola con la scritta “Donato’s”. Per una cena l’esperta in antropologia concepisce le seguenti alternative: a) verdura: pomodoro molliccio, cetriolo vischioso, lattuga floscia e annerita ai bordi; b) cibo in scatola. Ma il colmo lo si raggiunge quando galantemente Galimore propone un pranzo, per offrire alla dottoressa un’appetibile alternativa al suo sandwich al formaggio. I due si recano al Bad Daddy’s e cosa consumano? Lui insalatona con una vagonata di ingredienti e the freddo, lei hamburger Mama Ricotta con diet coke. Siamo lontani anni luce dai sapori mediterranei e dalle raffinatezze italiane, quelle che tanto piacciono a …

Bruno Elpis

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Agli amanti del genere
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
La cacciatrice di ossa 2011-08-31 21:38:07 Tanu
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Tanu Opinione inserita da Tanu    31 Agosto, 2011
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Meno rosa, più thriller del solito

"Allora ... Erskine Slidell è ancora il tuo bastardo preferito?"
Forse Tempe Brennan preferisce il fascinoso Ryan al suo fianco ma come lettore preferisco Slidell; meno smancerie, un accenno di Philip Marlowe e - perchè no - un poliziotto più vero dell'omologo canadese. Il caso è ambientato nel mondo delle Nascar e dei movimenti neonazisti americani ed il ritrovamento di un cadavere vicino al circuito automobilistico di Charlotte scatena una serie di eventi funesti. Non travolgente come alcuni capolavori del passato, ma senz'altro coinvolgente; soprattutto nel finale, non del tutto scontato, l'adrenalina scorre a fiumi quando Tempe si ritrova in un mare di guai. Divertenti anche le gag con la fidanzata svampita del suo ex-marito che, inavvertitamente, darà a Tempe un aiuto imprevisto ...

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
altri Kathy Reichs
Trovi utile questa opinione? 
20
Segnala questa recensione ad un moderatore