La dodicesima carta
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Geneva Settle, ragazza nera di sedici anni, viene aggredita nella biblioteca del Museo di cultura e storia afroamericana di Harlem; la polizia liquida l'episodio come un fallito tentativo di stupro. Non la pensano così Lincoln Rhyme e la detective Amelia Sachs, convinti che l'aggressore intendesse colpire per uccidere. Molti i punti oscuri, nessun indizio, a eccezione della dodicesima carta dei tarocchi, l'Impiccato, trovata sulla scena del crimine. A significare cosa? E perchè dal Museo è sparita l'ultima copia della rivista che la ragazza stava leggendo, il Coloreds' Weekly Illustrated del 23 luglio 1868? Qual è il misterioso legame tra la vicenda dell'ex schiavo Charles Singleton, accusato di un crimine nella New York dell'Ottocento, e il tentato omicidio della sua discendente Geneva? Rhyme e Sachs hanno solo 48 ore per fermare il killer o sarà tropp tardi... Jeffery Deaver conduce i lettori il una frenetica caccia all'uomo nei vicoli di Harlem, per le strade della New York di ieri e di oggi, in una nuova indagine mozzafiato.
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Opinioni inserite: 2
la dodicesima carta
sicuramente non e' il piu riuscito libro del nostro autore. poteva sfruttare meglio alcune trovate , peccato. va da se' che un libro puo' piacere o meno a seconda dello stato d'animo del momento in cui lo si legge. (lo stesso libro ripreso in un secondo momento puo' risultare assai "diverso".
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Ultimo aggiornamento: 09 Giugno, 2010
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recensione polemica!
Letta la trama, sembra intrigante... e lo è... fino a quando si scopre che..... su, non ve lo dico.. è giusto che lo leggiate senza sapere nulla!
Quello che mi fa arrabbiare di questo scrittore e di questo romanzo in particolare è che, pur avendo tutte le carte in regola (scusate l'allusione ironica al titolo!) per essere un gran giallo, viene inutilmente complicato in modo tale da non raccapezzarsi più alla fine e creare un finale che poco c'entra con l'impostazione iniziale... e non chiamatelo colpo di scena! Non è la prima volta che riscontro in Deaver artifici creati ad hoc per risolvere le questioni o accattivarsi l'attenzione del lettore, quindi immagino sia una specie di routine a questo punto! E la cosa non mi piace. Detto questo, è sicuramente scorrevole e leggibilissimo, magari sotto l'ombrellone, viste le poche pretese (non arrovellatevi più di tanto per scoprire il mistero dei tarocchi, perchè non ne vale la pena!) e le ferie che si avvicinano. Alcuni temi li posso salvare: la questione della ragazzina afroamericana è sicuramente interessante e occupa le parti migliori del romanzo. Tirando le somme, mi impongo di consigliarlo ai soli amanti dell'autore, quelle persone a cui piace così com'è, senza pretendere troppa coerenza dal testo. Se volete proprio avventurarvi nella lettura di Deaver, consiglio La finestra rotta.









