La profezia vaticana
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Jon Trace è uno scrittore di thriller di fama internazionale. È anche un pluripremiato documentarista e un creatore di videogames. La profezia vaticana è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
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Opinioni inserite: 4
Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 2012
Da leggere anche se...
un libro da leggere anche se mi aspettavo qualcosa di più. Quando comprai questo romanzo e lessi la trama pensai ad un nuovo Angeli e Demoni, un nuovo viaggio tra i monumenti di Roma e la loro storia, i loro misteri e invece il racconto si sofferma su poche aree della città eterna.La storia è interessante ma poi diventa un pochino noiosa, delle volte è anche un po' confusionaria nel senso che all'inizio la vicenda si concentra sulla profetessa Cassandra che sarà poi sostituita, senza alcuna spiegazione, dalla figura di un'altra dea.Che dire poi del finale, un po' alla Indiana Jones e inoltre lo scrittore non fa nessun riferimento alle motivazioni che hanno spinto la setta pagana a commettere dei crimini: finale prevedibile e senza una vera chiusura.
PS: anche il titolo fa pensare: perchè intitolare un romanzo "La Profezia Vaticana" quando all'interno del racconto il Vaticano non viene menzionato neanche una volta? O quando non c'è un bel niente che colleghi la storia del libro con la città vaticana?
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Una piacevole lettura..
Ho letto questo libro quasi tutto d'un fiato. La trama è avvincente e lo stile narrativo di JonTrace molto coinvolgente. Non c'entra nulla con il Vaticano e si nota già dalle prime pagine, attraverso il modo di parlare e descrivere la "Città Eterna", che l'autore è americano e non italiano. Ma è stato in grado di riunire nel libro diversi filoni (thriller, romantico e storico) non rendendo la vicenda noiosa, per questo lo considero un libro da dover leggere!
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Un po' di delusione
Ho divorato questo libro aspettandomi chissa cosa, in fondo parte da subito pieno di colpi di scena e quindi il lettore quando arriva alle conclusioni del libro si aspetta qualcosa di particolare, cosa che non c'è stata, sono stata delusa proprio sul finale. Per me lo scrittore ha pensato di scrivere una storia solo per vendere il più possibile. Niente altro. Peccato, perché, ripeto, la partenza era ottima ma poi si è perso strada facendo.
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lascia letteralmente "un po' desiderare"
Troppi dettagli, troppa suspence, troppe aspettative per un finale veramente banale e troppo poco esplicativo e soddisfacente. Se vuoi davvero scrivere un libro così complesso (cosa che solitamente apprezzo molto) devi concludere in maniera altrettanto complessa sennò risulti uno scrittore che vuole solo fare soldi o che si è stancato di scrivere e ha deciso di "wrap it up", come direbbero gli americani, all'ultimo. Non lo so... Io che sono amante dei gialli, mi ha lasciato con molta frustrazione. Ho deciso, infatti, di scrivere questo commento per avvertire gli altri lettori a non fare il mio stesso errore: aspettarsi un finale degno del resto del libro, ma di considerarlo da subito un giallo di serie B









