Le notti di Salem
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Opinioni inserite: 10
Jerusalem's Lot
"Le notti di Salem" è uno dei primi romanzi di King. E si nota. Lo stile dello scrittore è un po' "acerbo", rispetto al suo solito, ma - ad ogni modo - riesce a trasportare il lettore dalla prima all'ultima pagina. In breve, "Le notti di Salem", parla di uno scrittore che torna nella città natale (Jerusalem's Lot) per scrivere un libro su casa Marsten: una casa abbandonata nella quale, da piccolo, il protagonista ebbe un'esperienza altamente traumatica e terribile. Il velo di orrore e mistero che avvolge casa Marsten accompagna il lettore per tutta la lettura e, alcune scene, sono davvero paurose.
Un gioiellino, poi, il racconto "Jerusalem's Lot", che si trova a fine romanzo (edizione "Sperling & Kupfer). Assolutamente consigliato.
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Delusa
Premettendo che adoro stephen king e credo di aver letto quasi tutti i suoi libri, devo dire che questo mi ha proprio delusa. Lo stile non è il solito dello scrittore...mi piace S. king perchè riesce sempre a farti "vivere" il personaggio, invece questo libro, forse in virtù del fatto che è una delle sue prime opere, non sembra neanche scritto da lui. Fino alla fine i personaggi ti sono completamente indifferenti e la trama è scontata e scadente...non nego che ho dovuto saltare diverse pagine e arrivare alla fine giusto per capire come si concludeva la trama.
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Pessimo
Mi dispiace ma sono veramente delusa da questo libro!
Una settimana per leggerlo e ho fatto fatica a finirlo.
Per fortuna è scorrevole ma forse perchè è il suo modo di scrivere e una volta che entri in sintonia con S. King puoi leggere qualsiasi suo libro.
Ma questo.. Assurdo!
Una storia banale, mi aspettavo un costante aumento del terrore, del resto cosa ci si aspetta da un suo libro se non questo? Eppure nulla, non mi ha fatto paura ne mi ha emozionato..ZERO!
Non lo consiglio.
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meglio non vivere a Salem
Il personaggio principale Booth, nel quale è focalizzata la narrazione dei fatti, è un uomo intorno ai settanta che racconta le vicende misteriose di una cittadina i cui abitanti iniziano a sparire prima lentamente, poi in maniera così rapida da lasciarla spopolata, finché un giorno viene avvolta dalle fiamme. L'incendio dura tre gironi, ma quando le fiamme si spengono restano i vampiri che di notte si spostano alla ricerca di sangue e di vittime da trasformare ...
Mentre il popolo dei vampiri cresce, Booth un uomo tranquillo che non cerca un'avventura per sentirsi vivo si trova a dover cercare di sopravvivere in una notte in cui un evento casuale, come l'auto che resta impantanata nella neve, lo porterà faccia a faccia con un'affascinante e sanguinaria neo vampira.
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Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 2011
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L'orrore della città dei non morti...
Si tratta di una rielaborazione di un libro che King aveva scritto da adolescente e che ha pubblicato dopo "Carrie"; l'idea dell'autore era di concepire una storia di vampiri che fosse però ambientata in una cittadina di campagna dei giorni nostri...ed è così che è nato questo libro stupefacente e incredibile.
In una piccola città di campagna arrivano due stranieri che hanno intenzione, almeno apparentemente di aprire un negozio di mobili e si piazzano nella casa maledetta di Marsten, chiusa e nella quale in epoche passate sono avvenuti fatti di sangue, infatti i vecchi proprietari, considerati alla stregua di killer sanguinari, sono morti entrambi in circostanze misteriose. Per quanto la casa sia in vendita a un prezzo modico, l'agente immobiliare non riesce a venderla, perchè gli abitanti del luogo la considerano stregata.
I due stranieri invece, si piazzano proprio in quella dimora dopo averla comperata per l'irrisorio prezzo di un dollaro.
E da qui parte l'orrore...un orrore che avanza nel quotidiano, in cui il male diventa sempre più manifesto e terribile, fino a corrodere tutte le fibre di quella tranquilla cittadina...
Leggendo questo libro nella penombra e in solitudine, ci si può realmente spaventare...ma l'unica cosa che mi ha veramente disturbato e che io considero veramente un orrore più orrendo dei vampiri è la descrizione impietosa di una giovane madre che maltratta e prende a schiaffi il suo bambino di pochi mesi, offrendogli un biberon gelido di frigo, e facendogli un occhio nero perchè questo piange per la fame...
Quando il piccolo muore non si capisce bene se è stato il feroce vampiro o la degenerata madre ad ucciderlo...
I due fortunati superstiti di questa mattanza usciranno dalla città miracolosamente illesi, lasciandosi alle spalle una città di non morti, di vampiri affamati che girano la notte in cerca di sangue e nutrimento.
Jerusalem Lot è così entrata nella leggenda: la città dei vampiri, la città dei morti-viventi.
Nemmeno la purificazione del fuoco potrà più compiere un miracolo, un lavacro dal male, oramai è una necropoli, una città che non è riuscita a sopravvivere all'assalto dei vampiri.
King, maestro del brivido è riuscito a scrivere una storia che supera grandemente, come intreccio e come pathos, la storia di Dracula il vampiro.
Consiglio vivamente questo libro agli stimatori di King e agli amanti della letteratura del brivido.
Saluti.
Ginseng666
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Ultimo aggiornamento: 27 Agosto, 2010
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le notti di 'salem' Lot
Bean Mears,trentenne,scrittore, torna nella apparentemente tranquilla cittatidana di 'salem' Lot,per rimuovere gli incubi della sua infanzia,ma...gli incubi non sono finiti,anzi... sara' costretto a far fronte ad incubi e pericoli assai peggiori...Un buon classico dell'horror in puro stile King alle prime armi ma si capisce che promette bene,la descrizione della psicologia dei personaggi e' ben strutturata,ognuno con i piccoli segreti e i propri scheletri nell'armadio,molto umana...una giusta dose di brividi...l'ideale e' leggerlo in una notte di pioggia sotto le coperte...muniti di acqua Santa,aglio,crocifissi e...paletti appuntiti...non si sa mai...credere nell'esistenza dei vampiri...conviene...
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Le notti di Salem
Un buon romanzo, interessante nel suo complesso e abbastanza rappresentativo dello stile di scrittura di King. Degna di nota e di plauso è la rappresentazione dei personaggi, sopra ogni altro la figura di Padre Callahan che col suo dramma interiore rappresenta i problemi di intere generazioni di religiosi. Peccha del romanzo è un finale che risulta nel complesso un po' troppo affrettato e che conclude il libro in modo forse eccessivamente brusco. In conclusione un buon romanzo, leggibile e divertente.
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notti di Salem
Mettetevi comodi accoccolati in poltrona, o nel vostro letto, una lucina bassa e silenzio assoluto... e date il via alla lettura! Come sempre King è un maestro nel rendere palpabili tensione ed atmosfere, anche in questo romanzo vi riesce benissimo e vi coinvolgerà nel piccolo mondo disturbato di Salem's Lot per portarvi a caccia (o in fuga?) di vampiri... Sempre bravo!
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le notti di salem
davvero un bel horror, non c'e' che dire!!. si viene presi da reale paura e spesso ci si trova, durante la lettura, a doversi girare per verificare di non avere cattiva compagnia alle spalle. non e' uno dei capolavori di king, ma sicuramente e' un bel libro.
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Opera nr. 2 per mister King
Scorrevole nelle parti introduttive e tutt'altro che disprezzabile in quelle horror, questo secondo romanzo di King non è ancora all'altezza delle sue opere migliori, ma già promette bene. Le note più dolenti vengono dalle troppo frequenti analogie con "Dracula" di B. Stoker, romanzo a cui l'autore si è palesemente ispirato. Voto: Più che discreto.









