Nel bosco
Editore
Il protagonista, detective con una "cicatrice" emotiva tanto profonda quanto misteriosa risalente alla sua infanzia, investiga assieme a una collega sul misterioso omicidio di un'adolescente nei pressi di un sito archeologico alla periferia di Dublino. Non molto lontano da lì era stato trovato lui stesso, tanti anni prima, selvaggiamente avvinghiato al tronco di un albero, mentre dei suoi compagni non era stata trovata mai più traccia, e sull'accaduto l'amnesia del bambino e l'infruttuosità dell'indagine avevano fatto calare un velo di silenzio. Mentre le varie piste seguite dai due investigatori portano alla luce una trama di intrighi e inquietanti segreti in seno alla comunità d'origine della ragazzina, il protagonista non potrà fare a meno di confrontarsi con il suo passato e di ricordare.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
Che delusione...
L'incipit del libro è molto interessante... L'autrice sapientemente collega l'omicidio di una ragazzina ad un fatto accaduto 20 anni prima, mettendo suspance nel lettore. Purtroppo andando avanti con la lettura ci si rende conto di quanto i 2 fatti viaggino su binari paralleli! La risoluzione del caso dell'omicidio della ragazzina è alquanto banale... E per giunta non si scoprirà mai cosa sia successo nell'84 ai ragazzini scomparsi nel bosco...
Peccato.
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Non si fa così Tana !
So che puo' apparire contraddittorio il mio dare voti piuttosto alti a questo libro ma sconsigliarne la lettura. La mia delusione è dovuta dal fatto che ho ritenuto veramente senza senso che l'autrice abbia creato un alone di mistero ed una suspence veramente coinvolgenti fin dalle prime righe parlando di un mistero che alla fine non chiarisce. Ho avuto come l'impressione che abbia ricamato talmente tanto intorno a cio' che alla fine qualsiasi spiegazione sarebbe risultata deludente, pertanto ha deciso di non darne nessuna. Una specie di sindrome da Twin Peaks insomma, che lascia sconcertati e fa quasi dimenticare di quanto sia stato scritto bene il libro.
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Non l'ho capito!!!
Un pomeriggio di agosto del 1984 tre dodicenni: Jamie, Adam e Peter scavalcano, come d'abitudine, il muro che separa la zona abitata di Knocknaree, per andare a svagarsi nel fitto bosco limitrofo.Per i tre ragazzini il bosco è come una seconda casa, un posto tutto per loro. Purtroppo però, quel giorno, solo Adam uscì dal bosco, sconvolto, con macchie di sangue e nemmeno un ricordo di ciò che era avvenuto a lui e ai suoi amici, misteriosamente scomparsi. Vent' anni dopo questo oscuro fatto Adam, diventato investigatore della sezione omicidi della polizia di Dublino, viene assegnato ad una caso di omicidio avvenuto a Knocknareee. Da quel momento è costretto a rivivere e ricordare gli sconvolgenti avvenimenti accaduti molti anni prima.
La trama è interessante, le descrizioni quasi perfette, peccato che, arrivati all’ultima pagina si scopre che tutto rimane in sospeso. L’autrice non dà infatti nessuna spiegazione su quanto accaduto a quei ragazzini nel 1984. Per questo motivo la mie note concernenti il contenuto e la piacevolezza sono così basse.









