Prima che sia troppo tardi Prima che sia troppo tardi

Prima che sia troppo tardi

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La trama e le recensioni di Prima che sia troppo tardi, romanzo di Linwood Barclay edito da Piemme. Quel mattino, Sydney non si era voltata. Al volante, gli occhi fissi davanti a sé, aveva ignorato il suo saluto. È questa l’ultima immagine che Tim Blake conserva di sua figlia, dell’ultimo giorno in cui l’ha vista. A colazione avevano litigato, per un paio di occhiali troppo costosi su cui lui aveva insinuato qualche sospetto. Del resto, sapeva che sua figlia non era un angelo. Ma aveva pur sempre diciassette anni. La sera, Tim avrebbe cercato di fare pace, ordinando la pizza che le piaceva. Alle sette, però, non era ancora rientrata, né un’ora più tardi. Non aveva chiamato per avvisare, e non era raggiungibile al telefono. La verità è che non sarebbe mai tornata quella sera. Né quella successiva. Né quella dopo ancora. Nessuno sa nulla. Nemmeno all’albergo dove Sydney aveva trovato lavoro per l’estate. O almeno, così lei ha fatto credere a suo padre: perché, all’albergo, nessuno sa chi sia Sydney Blake. Mentre la polizia aggiunge il caso all’infinita lista delle persone scomparse, il ritrovamento della macchina della ragazza, con evidenti tracce di sangue sulla portiera e sul volante, smentisce l’ipotesi di una semplice fuga da adolescente. Nel frattempo, il padre riceve una mail da una sconosciuta che sostiene di aver visto Sydney, ma è solo la prima di una serie di trappole e false piste che trascinano Tim in una rete di mistero sempre più intricata. In cui qualcuno cerca di incastrarlo. Quando la polizia comincia addirittura a sospettare di lui, l’uomo decide di trovare Sydney da solo. Per farlo dovrà però affrontare l’interrogativo più penoso per un padre: quanto conosceva davvero sua figlia?

Linwood Barclay, nato negli Stati Uniti, è cresciuto e vive tuttora in Canada. Dopo una laurea in Lettere, ha iniziato a collaborare con varie testate, tra cui il «Toronto Star», su cui ha tenuto una rubrica fissa dal 1993 al 2008, quando si è dedicato completamente al mestiere di scrittore. Il suo thriller Senza dirsi addio (Piemme, 2009), tradotto in oltre trenta lingue, è stato un bestseller in tutto il mondo e addirittura il libro più venduto del 2008 in Gran Bretagna. Successo replicato da Il vicino di casa (Piemme, 2010), vincitore dell’Arthur Ellis Award (il principale premio riservato ai thriller in Canada), e da Prima che sia troppo tardi. L’ispirazione per quest’ultimo è nata da una frase pronunciata con nonchalance da sua figlia a colazione: «Pensa se un giorno venissi a prendermi al lavoro e scoprissi che non ci ho mai messo piede!».

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Prima che sia troppo tardi 2012-03-19 14:26:13 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    19 Marzo, 2012
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Figlia & Figlia

Il libro si apre con le tipiche dinamiche familiari e i litigi fra padre e figlia. La figlia sparisce. Il padre la va a cercare sul posto di lavoro e scopre che lei non ha mai lavorato lì. Da qui un susseguirsi di eventi e di intrecci, un domino di personaggi, il mistero che si infittisce ed il ritmo che sale. Perchè lo stile è avvincente ed incalzante, pgni capitolo termina in modo tale che non riesci a non cominciare subito quello successivo. E' un libro che ti tiene davvero incollato fino alla fine. Questo papà non è più se stesso da quando la figlia Syd è scomparsa. Scoppia per il dolore e per la frsutrazione di non riuscire a trovarla. La sua vita va avanti, ma è come se tutto rimanesse immobile. Per tutto il libro si insinuano dubbi su quanto lui conosca davvero sua figlia, è risucchiato in un inferno dove alla fine non solo ritrova la figlia, per come l'ha sempre conosciuta e amata, ma trova qualcosa in più, di totalmente inaspettato.

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