Senza dirsi addio
Letteratura straniera
Editore
Nato negli Stati Uniti, Linwood Barclay è cresciuto e vive tuttora in Canada. Dopo una laurea in Lettere, ha iniziato a collaborare con varie testate, tra cui il «Toronto Star», su cui ha tenuto una rubrica fissa dal 1993 al 2008, quando si è dedicato completamente al mestiere di scrittore.Il suo thriller Senza dirsi addio (Piemme, 2009), tradotto in oltre trenta lingue, è stato un bestseller in tutto il mondo e addirittura il libro più venduto del 2008 in Gran Bretagna. Successo replicato da Il vicino di casa (Piemme, 2010), vincitore dell’Arthur Ellis Award (il principale premio riservato ai thriller in Canada), e da Prima che sia troppo tardi. L’ispirazione per quest’ultimo è nata da una frase pronunciata con nonchalance da sua figlia a colazione: «Pensa se un giorno venissi a prendermi al lavoro e scoprissi che non ci ho mai messo piede!».
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 2012
tre quarti
buon romanzo con qualche ingenuità di troppo specie nel profilo del criminale Vince Fleming, non si sa se sia voluto ma è un personaggio di poco spessore, non coerente, al limite del grottesco.
Dopo aver letto la parte iniziale comincia decadere e la trama non pare reggere le intenzioni iniziali ma si capisce che l'autore conosce il mestiere.
Indicazioni utili
Senza dirsi addio
Un thriller le cui prime pagine mi hanno subito incuriosito ma dopo i primissimi capitoli mi è parso quasi cacofonico e noioso, tutta una impressione che più sbagliata non poteva essere. La trama, davvero molto bene architettata non tradisce mai, si sviluppa con colpi serratissimi e inaspettati fino all'ultimissima pagina. L'autore ha dosato ottimamente i colpi di scena senza inutili cruenze creando dei personaggi tutti eccezionali e funzionali alla storia. Come già accennato, l'inizio stenta poi lo stile semplice, diretto senza fronzoli ingenerano una incredibile curiosità nel lettore che non può fare a meno di finire il libro d'un fiato. Linwood Barclay, l'autore, è stato una piacevole scoperta. Consigliato per chi avesse voglia di entrare in un congegno, cinematograficamente parlando, alla Alfred Hitchcock. Syd









