Senza dirsi addio Senza dirsi addio

Senza dirsi addio

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La trama e le recensioni di Senza dirsi addio, romanzo di Linwood Barclay edito da Piemme. Ci sono fatti che segnano la vita. Una mattina ti svegli. In casa regna un silenzio mortale. E la tua famiglia è scomparsa senza lasciare traccia.È ciò che capita a Cynthia Bigge il giorno in cui, dopo una bravata adolescenziale e una lite notturna con i genitori, scopre al risveglio che sua madre, suo padre e suo fratello sono spariti.Anche se le successive indagini non portano ad alcun risultato, Cynthia non smette di chiedersi cosa sia successo alla sua famiglia. Tanto che, venticinque anni dopo, ormai sposata con Terry e madre di una bambina, partecipa a un programma televisivo che si occupa di casi irrisolti.Poco dopo cominciano ad arrivare telefonate e lettere misteriose. Poi Cynthia sospetta di essere pedinata, crede di riconoscere suo fratello tra la folla di un supermercato e sostiene che sul tavolino del salotto sia comparso un cappello appartenuto a suo padre.La polizia non prende sul serio le sue affermazioni, e persino il marito sospetta che la tensione le stia giocando brutti scherzi. Finché la situazione precipita e Terry si convince finalmente che il mistero del passato sia diventato un pericolo reale anche nel presente. Forse la sparizione dei Bigge nascondeva un segreto. E ora, per non farlo emergere, c’è chi non esita a spargere altro sangue.

Nato negli Stati Uniti, Linwood Barclay è cresciuto e vive tuttora in Canada. Dopo una laurea in Lettere, ha iniziato a collaborare con varie testate, tra cui il «Toronto Star», su cui ha tenuto una rubrica fissa dal 1993 al 2008, quando si è dedicato completamente al mestiere di scrittore.Il suo thriller Senza dirsi addio (Piemme, 2009), tradotto in oltre trenta lingue, è stato un bestseller in tutto il mondo e addirittura il libro più venduto del 2008 in Gran Bretagna. Successo replicato da Il vicino di casa (Piemme, 2010), vincitore dell’Arthur Ellis Award (il principale premio riservato ai thriller in Canada), e da Prima che sia troppo tardi. L’ispirazione per quest’ultimo è nata da una frase pronunciata con nonchalance da sua figlia a colazione: «Pensa se un giorno venissi a prendermi al lavoro e scoprissi che non ci ho mai messo piede!».

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Senza dirsi addio 2012-01-11 19:54:56 harvey mankel
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Opinione inserita da harvey mankel    11 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 2012

tre quarti

buon romanzo con qualche ingenuità di troppo specie nel profilo del criminale Vince Fleming, non si sa se sia voluto ma è un personaggio di poco spessore, non coerente, al limite del grottesco.
Dopo aver letto la parte iniziale comincia decadere e la trama non pare reggere le intenzioni iniziali ma si capisce che l'autore conosce il mestiere.

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patricia highsmith
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Senza dirsi addio 2011-08-08 05:48:05 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    08 Agosto, 2011
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Senza dirsi addio

Un thriller le cui prime pagine mi hanno subito incuriosito ma dopo i primissimi capitoli mi è parso quasi cacofonico e noioso, tutta una impressione che più sbagliata non poteva essere. La trama, davvero molto bene architettata non tradisce mai, si sviluppa con colpi serratissimi e inaspettati fino all'ultimissima pagina. L'autore ha dosato ottimamente i colpi di scena senza inutili cruenze creando dei personaggi tutti eccezionali e funzionali alla storia. Come già accennato, l'inizio stenta poi lo stile semplice, diretto senza fronzoli ingenerano una incredibile curiosità nel lettore che non può fare a meno di finire il libro d'un fiato. Linwood Barclay, l'autore, è stato una piacevole scoperta. Consigliato per chi avesse voglia di entrare in un congegno, cinematograficamente parlando, alla Alfred Hitchcock. Syd

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