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Sorry

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La trama e le recensioni di Sorry, romanzo di Drvenkar Zoran edito da Fazi. Sorry è un impeccabile, agghiacciante gioco di scatole cinesi nel quale ogni personaggio smarrisce il confine tra quel che è e quel che appare; e la linea di distinzione tra la vittima e il carnefice diviene labile e ingannevole, come un riflesso d’acqua. Sembra non ci sia mai il tempo di fermarsi e chiedere perdono. Le responsabilità mancate finiscono così col languire nella nostra zona grigia, pronte a mordere quando crediamo siano state finalmente prescritte, dimenticate. «Sorry» è il nome di un’agenzia che offre un servizio proprio in questi casi, facendo in modo che qualcun altro bussi alla porta delle vittime delle nostre piccole crudeltà e per nostro conto chieda scusa, risarcisca, chiuda la partita ancora in corso. La parcella andrà pagata poi a Kris, Wolf, Frauke e Tamara, quattro giovani berlinesi che, in una sera come tante, hanno confezionato l’idea. Un pensiero banale che risveglia la cattiva coscienza di molti. In breve, le richieste si moltiplicano e la vita cambia: i quattro entrano in un giro d’affari che permette loro di acquistare un’elegante villa ai margini di Berlino, sulle sponde di un lago. Ma non ci si può liberare per conto terzi di una colpa; né è possibile capire da dove, realmente, quella stessa colpa abbia avuto inizio. E nell’attimo stesso in cui i quattro si ritrovano davanti al corpo martoriato di una donna sono già in trappola, costretti in un percorso orchestrato per confonderli e farli cadere; in cui ogni mossa è già un errore, ogni tentativo di liberarsi una morsa che non dà pace. Dalla necessità di capire chi sia l’artefice di una tale violenza, perché abbia ucciso e perché abbia ora bisogno dei loro servizi “d’agenzia”, partirà un filo che si snoderà lungo un labirinto costellato di impossibili vie d’uscita.

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Opinioni inserite: 17

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Sorry 2011-11-19 23:26:41 joshua65
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joshua65 Opinione inserita da joshua65    20 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2012
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Le scuse che non ti ho fatto

“Vuoi sapere la mia opinione sulla colpa? Che puoi tenertela. Nessuno vuole assumersela al posto tuo.”

Diciamolo subito, Sorry è un gran bel libro.

E non soltanto per l’ottima introspezione psicologica dei protagonisti, Kris, Wolf, Frauke e Tamara, giovani berlinesi disoccupati, che decidono di mettere un’agenzia che farà le scuse a pagamento per conto di altri, per i cattivi, che possiedono un barlume di umanità che li rende più credibili del previsto e per la trama ben congegnata, che ci tiene con il fiato sospeso fino alla fine.

Sorry è un gran bel libro perché parla di senso di colpa, del rimorso che ci tormenta sia per quello che abbiamo commesso, che per la nostra incapacità di scusarci.

E poi le scuse le facciamo solo per gli altri o per soddisfare egoisticamente il nostro desiderio di espiare una colpa e di toglierci prima possibile un grosso fardello di dosso?

Nelle quasi cinquecento pagine che raccontano un bellissimo thriller scandito dai diversi e continui cambi di prospettiva dei protagonisti, travolti da una inaspettata spirale di malefica follia, Sorry alla fine prova a dare una risposta.

Ma è la risposta che non ci aspettiamo, perché puoi acquistarle presso un’agenzia specializzata oppure puoi farle personalmente in maniera sentita e sincera, le scuse non servono a nulla se gli altri non sono pronti a riceverle.

“Non sanno chiedere scusa. Proprio questo gli offriremo noi. Scuse in abbondanza, a un prezzo maledettamente basso.”

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Thriller con una buona introspezione dei protagonisti
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Sorry 2011-11-10 21:32:36 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    10 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 2011
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Grazie per averlo consigliato!

Bel thriller , un sentito grazie ai precedenti recensori che lo hanno raccomandato, è originale sia nella trama che nello stile, le varie narrazioni in prima persona di diversi personaggi, i flashback, non confondono le idee ma creano ancora più suspance.
Quattro ragazzi fondano un'agenzia che si occupa di chiedere scusa per conto di quelli che hanno fatto un torto a qualcuno e vogliono in qualche modo rimediare , essere perdonati. Ma la colpa e il perdono sono carte pericolose nel mazzo da gioco della vita...(non aggiungo altro, buona lettura...).
Drvenkar tratta argomenti davvero delicati ed attuali da un punto di vista diverso da quello a cui siamo abituati cercando di valutare più sfaccettature ed estendendo i confini e gli effetti di un crimine odioso oltre il semplice rapporto vittima-carnefice.
Il gioco ad incastro non è limitato alla scoperta del colpevole perchè il confine tra colpevole e innocente è spesso sottile, la vittima può diventare carnefice e i sensi di colpa possono ferire più di una lama.
Poi ci sono gli interrogativi che lascia : chiedere scusa è una cosa importante , è giusto chiedere scusa per conto altrui, che valore hanno quelle scuse? Che parte ha la responsabilità? La colpa fa parte di ogni cellula del corpo e di ogni pensiero di chi la prova, può logorare e distruggere un uomo, non può essere trasportata come un bagaglio ingombrante e passata a qualcuno perchè la scarichi in un fosso appena ha chiesto scusa per conto nostro.
Sono sbagliati la motivazione ed il valore data da uno dei ragazzi protagonisti al chiedere scusa : " ... le ho detto quello che aveva bisogno di sentirsi dire", ma non è questo il senso delle scuse, dalle scuse vogliamo un'ammissione di responsabilità magari faccia a faccia, il pentimento prima che un mero risarcimento.
Finalmente in un thriller trovo dei personaggi con un minimo di introspezione, che vivono e soffrono, non solo nomi che vengono fatti morire, i moventi dei vari protagonisti hanno un senso.
Ho "dovuto" finirlo in tre sere a costo di fare nottata, consigliato!

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Sorry 2011-08-11 13:26:05 Debs
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Debs Opinione inserita da Debs    11 Agosto, 2011
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Chiedo scusa per non averlo letto prima

Il thriller come genere letterario non è mai stato particolare fonte attrattiva per me...ma fidandomi delle recensioni lette in qlibri ho deciso di acquistarlo...tre giorni di intensa lettura e le quasi 500 pagine sono volate!davvero bello...al di là della trama intrisa dei temi quali vendetta, amicizia e pedofilia, la riflessione si sofferma sul senso del chiedere scusa...nessuno può accollarsi l'onere di assolvere qualcun altro da comportamenti sbagliati...la responsabilità è propria ed esclusiva ed è questo il messaggio che, attraverso l'assassino, l'autore vuole mandare...strutturato in maniera insolita, questi salti avanti e indietro nel tempo permettono di ricomporre tutti i pezzi solo alla fine...Consigliatissimo!

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Sorry 2011-06-18 21:35:59 kabubi81
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kabubi81 Opinione inserita da kabubi81    18 Giugno, 2011
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Sorry

Mi metto in coda anch'io per ringraziare chi mi ha consigliato questo libro.... effettivamente "Sorry" è un thriller veloce, ben strutturato, i diversi piani di racconto rendono più intricata la matassa da sbrogliare, l'idea dell'agenzia per le scuse è senza dubbio originale e i personaggi, anche se nessuno propriamente "pulito", fanno subito affezionare. E' una lettura che tiene incollati fino all'ultima pagina, ci sono diversi capovolgimenti di fronte e nonostante l'efferatezza dei delitti non si può fare a meno di lasciarsi coinvolgere anche dall'assassino... Davvero bello, consigliato!

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Sorry 2011-06-15 10:34:24 fabiomic75
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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75    15 Giugno, 2011
Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 2011
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Sorry di Zoran Drvenkar

Anch'io mi allineo... grazie a tutti del consiglio. Sorry è senza dubbio un thriller interessante, fuori dai soliti schemi, con una trama coinvolgente ed originale. Tutto nasce dall'idea di uno dei protagonisti, idea che appare inizialmente un pò folle ma che a poco a poco si rivela vincente: farsi pagare per scusarsi con qualcuno a nome di qualcun altro. Giorno dopo giorno il business diventa sempre più importante e solido fino a quando i quattro protagonisti non vengono contattati da un pazzo che intende coinvolgerli nella propria vendetta. Ho apprezzato molto i continui flashback, che raccontano parallelamente alla storia attuale, ciò che è accaduto in passato e che ha determinato la volontà dell'assassino di vendicarsi. Il tema trattato ripeto non è dei più allegri avendo a che fare con la pedofilia ma il romanzo resta assolutamente coinvolgente in ogni sua parte. Grazie ancora ai precedenti recensori. Consigliatissimo!

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Sorry 2011-03-24 22:17:43 toffoli
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toffoli Opinione inserita da toffoli    25 Marzo, 2011
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Non è un libro allegro

Subito vi ringrazio per avermi convinto, con le vostre recensioni, ad acquistare questo libro. Leggerlo è stata una bella esperienza. Non rilassante, visto il genere, ma alquanto appassionante e coinvolgente. Sono subito rimasto coinvolto diventando il quinto socio di quell'impresa commerciale che aiuta il prossimo a togliersi i pesi che gravano sulla coscienza. L'idea è geniale e chissà che qualcuno non provi sul serio ad attuarla.
Pur non essendo appassionato di thriller, quindi senza molta esperienza e con pochissimi libri del genere alle spalle, mi sbilancio e dico che a Sorry non manca nulla. C'è l'idea originale, una struttura scorrevole, colpi di scena che comunque hanno un filo logico e ragione d'essere, un argomento delicato, tragico e purtroppo attualissimo che viene trattato senza tanti giri di parole, spiattallatoci davanti nudo e crudo ad aumentare la nostra angoscia.
Personaggi che si presentano dolci ed amabili e poi si evolvono, diventano capaci di compiere atti impensabili per noi abitudinari di una vita tranquilla senza sconvolgimenti.
La vittoria di un thriller è nel momento in cui riesce a scatenare l'impulso in chi legge ad assicurarsi,con la coda dell'occhio, che dietro la porta socchiusa della camera non ci sia nessuno... Sorry c'è riuscito.
Sorry non è un libro allegro. E' un libro di amicizia, morte, vendetta, violenza, perfidia, arroganza, amore. Forse sto eccedendo con i giudizi, perchè prima di tutto Sorry è un ottimo thriller che lascia senza fiato, che mi ha coinvolto nella vita di Tamara, Frauke, Wolfe e Kris e mi ha portato ad un finale inaspettato nel quale ho scoperto che l'autista che se ne va a spasso in auto per la Germania altri non è che il maggiordomo... (ma vi pare che possa essere così crudele??)

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Sorry 2011-02-27 00:09:19 Andry1989
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Andry1989 Opinione inserita da Andry1989    27 Febbraio, 2011
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L'orgoglio prevale...

-Autore: Zoran Drvenkar
-Titolo: Sorry
-Editore: Fazi

-Riassunto della vicenda:

Riprendo alcune delle parole del libro, nel breve riassunto iniziale, anche questo geniale "Sembra che non ci sia mai il tempo di fermarsi e chiedere perdono".
"Sorry" è il nome di un'agenzia che viene a crearsi in seguito all'idea di quattro ragazzi, rispettivamente protagonisti, Kris, Wolf, Rauke e Tamara, di Berlino.
Viene data vita a questa sorta di organizzazione lavorativa proprio per occuparsi delle "scuse" degli altri; inizialmente il tutto può apparire poco producente dal punto di vista economico ma con il passare dei giorni i quattro riescono ad entrare in un giro d'affari molto importante.
Cosa succede però quando i protagonisti si troveranno davanti ad un omicidio? Come potranno chiedere scusa per chi ha commesso il fatto?
Un labirinto sconvolgerà le vie dei giovani berlinesi che dovranno affrontare una sfida non semplice.

Considerazioni personali:

Sono sincero, la copertina del libro ma soprattutto il titolo non mi hanno immediatamente spinto a leggere il libro che mi è stato regalato però oggi son soddisfatto per aver letto un "VERO TRHILLER"; leggere solamente la trama mi ha immediatamente appassionato, le quasi 500 pagine son riuscito a "divorarle" in meno di una settimana.
Sconoscevo anche l'autore anche se oggi lo stimo molto, ha avuto la capacità di scrivere qualcosa di nuovo, la trama ricca di intrighi, matasse, un vero e proprio labirinto che porta il lettore a mantenere il fiato durante la lettura.
Il tutto può sembrare assurdo, all'apparenza, ma far chiedere scusa agli altri, per conto proprio accade, non è poi così strano e Drvenkar è riuscito ad esprimere, in questo splendido libro, ciò che realmente può succedere ad ognuno di noi; quante volte, si è così orgogliosi da non riuscire a cheidere scusa? Ti logori dentro però non si ha la forza di farlo ed il tutto però in "Sorry" è risolvibile.
Da leggere ASSOLUTAMENTE!

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il genere Thriller
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Sorry 2011-01-05 17:50:03 kobe
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kobe Opinione inserita da kobe    05 Gennaio, 2011
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Idea geniale o arroganza?

Non riesco proprio a capire come funzioni la macchina promozionale (o, meglio, non lo voglio sapere!). Vengono pompati libri mediocri ed altri, come “Sorry”, passano quasi sotto silenzio. Siamo invece di fronte ad un Thriller con la “T” maiuscola, ad una storia costruita magistralmente e condotta come solo i maestri navigati sanno fare. Una storia che non ti lascia respirare, un avvicendarsi di emozioni e di suspense, un incontrollabile desiderio di divorarsi le pagine per sapere cosa succederà.
Il modo in cui è scritto fa calare subito il lettore nel vivo dell’azione, è un alternarsi di prima, seconda e terza persona: gli amici disoccupati che decidono di dare una svolta alla propria vita costituendo un’agenzia per chiedere scusa (“loro”), un misterioso cliente che dà loro un incarico molto strano (“tu”), un indecifrabile “io” che ci accompagna fino alla fine, le vittime indissolubilmente legate da un torbido passato, un uomo che appare nella storia come un fantasma. I personaggi sono caratterizzati molto bene, ciascuno di loro ha una precisa connotazione che li distingue gli uni dagli altri, ma insieme formano un’orchestra che suona all’unisono sotto la magistrale direzione di Drvenkar.
Fin dall’inizio la sfida è quella di ricomporre i pezzi di un mosaico che si preannuncia più complicato del previsto e che piano piano svelerà una agghiacciante realtà. L’ambientazione berlinese è perfetta, il ritmo è calzante, l’idea di fondo dell’agenzia è ingegnosa e crea le premesse sia per il motivo scatenante gli omicidi che per la riflessione sul confine tra il bene ed il male.

L’idea geniale che sfocia in arroganza, l’amicizia che diventa vendetta, la psicopatia che assurge a ruolo di educatrice, l’etica del lavoro che si scontra con quella morale, gli amici che diventano complici… Ci sono tutti gli ingredienti per una lettura che lascia il segno, un “librone” come mi piace bonariamente definire i romanzi che mi colpiscono ed esaltano.

Il male è l’ombra del bene o, viceversa, il bene è l’ombra del male: questo è in sintesi il tema della storia, per citare un passo del libro. Non condivido questo pensiero, ma rende davvero molto bene l’idea della sostanza di un Thriller che a mio avviso non ha niente da invidiare ai best sellers scritti dai guru americani (o scandinavi che oggi vanno tanto di moda).

Chi ama questo genere non può esimersi da leggere “Sorry”.
Assolutamente consigliato!!!!

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Sorry 2010-12-28 14:35:40 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    28 Dicembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 2010
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dov'è il confine?

Leggendo questo stupefacente,intrigante e inquietante thriller vien da chiedersi:dov'è il confine tra il bene e il male,se esiste,da che parte inizia?
Quattro giovani amici disoccupati decidono di aprire un'agenzia."Sorry":gente trafitta dalle colpe e dai sensi di colpa verso qualcuno si rivolge a loro che si occupano personalmente di chiedere scusa da parte dei clienti,ma...oltre alle parcelle che riceveranno da gente che si rivolge a loro abitualmente. si ritroveranno coinvolti nelle faccende e nei sensi di colpa di un assassino che li ricatterà.
Da li in poi,la bella vita che si erano conquistati con i soldi dell'agenzia viene travolta in un incubo dove niente è ciò che sembra,il senso di colpa dentro dentro il senso di colpa,le loro ombre vengono messe a nudo,una storia inquietante che sfiora la filosofia:l'essere e il non essere,strutturato come una sorta di "tranello" nel quale il lettore si sente catapultato,immerso,coinvolto,arrovellsto dai perchè...
Un opera decisamente audace e originale,una sorta di incastro senza regole e che grazie appunto ad uno stile magistrale e coinvolgente lascia il lettore avvolto dall'inquietudine.......

Il male che genere male,incastrato,che confonde le linee di confine con il bene.
Il male che finisce con il germogliare all'infinito generando follia,egoismo,cattiveria....generando SOLO E SOLTANTO MALE...

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Sorry 2010-12-16 13:33:21 Kamy
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Kamy Opinione inserita da Kamy    16 Dicembre, 2010
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bello

mette i brividi leggerlo, ma è a dir poco magnifico.... Io me lo sono fatta regalare per natale lo scorso hanno, l'ho letto in un soffio e oro lo stò prestanto hai miei amici, quelli ke parlano tanto di letture dell' orrore ma ke dopo aver letto questo restano senza parole... amo questo libro

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Sorry 2010-10-18 07:46:47 luk74
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luk74 Opinione inserita da luk74    18 Ottobre, 2010
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A dir poco...geniale.

Un'agenzia per chiedere scusa al posto di chi non ci riesce, di chi non è capace, perché dall'esterno è tutto più semplice e così poco reale da essere svolto con velocità e senza traumi.
Questa è l'dea un po' strampalata ma che ha subito un successo clamoroso ideata da quattro amici a cui le cose non andavano proprio per la migliore.
E poi qualcosa o qualcuno inizia a prendere il sopravvento sulle loro vite, sui loro percorsi e sulla loro amicizia. E, senza accorgersene, si trovano catapultati in un gioco molto più grande di loro, dove non riescono a reagire, dove non riescono a dimenticare e a fare la scelta giusta.
Una storia innovativa, personaggi delineati con maestria, tutto è curato sotto ogni punto di vista; dialoghi accattivanti, frasi lasciate in sospeso per accennare, ma non svelare.

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Sorry 2010-05-28 09:10:28 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    28 Mag, 2010
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Un intreccio diabolico...

Un indefinito confine fra il bene ed il male...a me sembra che il significato più intrinseco di questo libro sia tutto qua...
I protagonisti della vicenda si sono inventati un modo inusuale per "fare quattrini", un'agenzia che offre i suoi servigi per riparare i torti con del denaro a chi ha commesso azioni malvage nei confronti di terzi...
L'attività risulterà fiorente, malgrado tutto...
Sembra che ogni cosa sia possibile, ma poi...ci scappa il morto e i tre protagonisti si troveranno intrappolati in un labirinto di situazioni così intricate da non offrire alcuna via d'uscita...
Infernale, diabolico, tratteggia e tiene il lettore in ansia, fino all'ultimo respiro...
Attenti...a non compiere scelte azzardate...a volte il prezzo può essere davvero troppo alto...ed è questa in fondo la lezione di questo libro che l'autore ci porge sorridendo bieco, io lo immagino così, e facendoci battere furiosamente il cuore dall'inizio alla fine.
Consigliatissimo.
Saluti.
Ginseng666

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Agli amanti del genere thriller..
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Sorry 2010-02-24 11:56:49 faye valentine
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faye valentine Opinione inserita da faye valentine    24 Febbraio, 2010
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scuse o vendetta?

Una lettura interessante, che cattura fin dalla prima pagina, dove non ci sono buoni e cattivi, ma il male sconfina nel bene con continui rimandi e il confine tra chiedere scusa e la vendetta diviene un sottile tratteggio. Molto riusciti i personaggi, ben caratterizzati; efficacissimo lo stile, a cui si deve gran parte dell'effetto di suspance mista a pathos che crea il romanzo. Una delle migliori opere degli ultimi tempi, originale, avvincente, filosofico e inquietante al punto giusto: vivamente consigliato!

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genere thriller, per l'originalità dell'argomento e del modo in cui si svolge la vicenda.
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Sorry 2009-12-24 10:47:30 Davide
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Opinione inserita da Davide    24 Dicembre, 2009

Sorry

Luciferino. Denso. Inquietante.
Una sceneggiatura vera e propria.
Di più: un film che si... legge.
Una storia che ti avvolge. Ti rapisce. Ti porta avanti e indietro. E verso l'inferno.
Sino a quando non vedi scorrere i titoli di coda.

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Sorry 2009-12-03 10:42:01 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    03 Dicembre, 2009
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Chiedere "scusa" è solo una questione di educazio

"Scusarsi bene è come dire addio, quando sai che non ci si rivedrà".

I questo libro ci sta dentro tutto: l'odio, l'egoismo, la vendetta, nessuna empatia, nemmeno uno spiraglio di luce, l'ingenuità dei quattro giovani, anzi cinque o forse sei, si c'è posto per tutta quella che ci può stare e poi freddo, tanto freddo, perfino la copertina tutta nera con il titolo traballante ci sta proprio, come per ricordare che "scusarsi non è bastevole". Un buon triller.

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Sorry 2009-11-17 16:20:02 Edoardo
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Opinione inserita da Edoardo    17 Novembre, 2009

sorry

Una sola parola: stupendo...l'ho comprato ieri alle 17.00 e l'ho finito oggi alle 15.00

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Sorry 2009-11-11 22:37:34 Matteo
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Opinione inserita da Matteo    12 Novembre, 2009

SORRY ... MAGNIFICO!

BELLISSIMO LIBRO... 490 pagine che sono riuscito a leggere in soli 5 giorni... intrigante, coinvolgente... appassionante... un mistero dietro l altro.... carico di flash back e visioni future... alla fine però viene tutto spiegato con chiarezza nei minimi dettagli... tutto! ... consigliato al massimo! ... e fatemi sapere le vostre opinioni!

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