Un luogo incerto Un luogo incerto

Un luogo incerto

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La trama e le recensioni di Un luogo incerto, romanzo di Fred Vargas edito da Einaudi. Diciassette piedi tagliati, ancora con le scarpe. Ritrovati davanti al più famoso e macabro cimitero londinese. Adamsberg tra Londra, i dintorni dell’Haut-de-Seine e la Serbia. La storia vera di Peter Plogojowits, un serbo riesumato nel 1725 in un piccolo villaggio col sospetto che fosse un vampiro. Quasi trecento anni dopo i vampiri non hanno smesso di infestare il mondo. Humour, erudizione e fantasia in un romanzo che flirta col gotico e l’orrore, e che attraverso i suoi personaggi ormai culto risale alle origini del mito del vampiro. «Avevo da due anni l'idea delle scarpe in cui sarebbero stati ritrovati piedi mozzati. È venuta fuori da una chiacchierata con mio figlio, si scherzava. "Immagina che si trovino diciassette scarpe", "Ah sí, ma con i piedi dentro..." Poi avevo voglia di una storia di vampiri, una bella storia di vampiri, come quelle che si raccontano attorno al fuoco per sospendere l'ansia della vita. Avevo tredici anni quando ho letto Bram Stoker. Mi colpí molto. E mi sono interessata al caso Plogojowitz, che aveva fatto molto scalpore nel diciottesimo secolo. Pensavo che Plogojowitz venisse dalla Slovenia, dunque ho cominciato a scrivere in quella direzione, fino a che non ho conosciuto una signora serba molto colta... Questo mi ha sconcertato: la Serbia è troppo sensibile, le persone sarebbero di sicuro andate in bestia... Ma insomma, Plogojowitz è un personaggio davvero esistito e viene davvero da lí. Dunque ho trovato questo stratagemma, di persone che non parlano della guerra, e di uomini che non avevano partecipato alla guerra perché "qui non lasciano donne e bambini soli al villaggio"». Fred Vargas, da una intervista a Libération.

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Opinioni inserite: 13

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Un luogo incerto 2012-08-25 13:20:00 Francj88
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Francj88 Opinione inserita da Francj88    25 Agosto, 2012
Ultimo aggiornamento: 25 Agosto, 2012
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Morbi vampireschi

Un luogo incerto è la penultima (se non sbaglio) avventura del caro commissario Adamsberg, lo "spalatore di nuvole". E già in apertura vi dico che, se posso darvi un consiglio, sarebbe meglio cominciare dal primo libro poichè anche se le storie non sono collegate tra loro, spesso vengono citati fatti o personaggi che, senza aver letto i libri precedenti, non si riescono a ricollegare al complesso della storia. La trama è questa:

Davanti al famosissimo e macabro cimitero londinese di Highgate vengono ritrovati diciassette piedi tagliati, ancora con le scarpe. Adamsberg collabora con Scotland Yard per le indagini e viaggiando tra Londra e la Serbia, tra realtà e leggenda si trova a dover fare i conti una strana vicenda che lo porterà sulle piste di un caso reale di vampirismo, una inchiesta tanto intrigante quanto complessa.

Il mio primo pensiero di fronte a questo libro è stato : "ecco anche la Vargas è stata colpita dal morbo vampiresco!". Buona trovata commerciale un libro del genere di questi tempi, strizzando l'occhio alle twilight fans più accanite. Tuttavia questo libro in comune al genere urban fantasy gotico adolescienziale non ha nulla a che vedere. Ci troviamo di fronte ad un giallo che mescola mistero, suspance, humor nero ed erudizione. Una delle cose che amo della scrittura della Vargas è la cultura che ci sta dietro, vi si legge ricerca personale ed approfondimento in ciò di cui si parla, anche in questo caso in cui la scrittrice si rifà a due note leggende di tradizione serbo-iugoslava che affondano le radici nella storia. La trama è interessante e questa avventura grottesca è arricchita dai personaggi incredibili e ben delineati che la penna della Varags sa creare. Non solo Adamsberg ma anche coloro che si trovano ad entrare nella sua orbita e rimanerne in un modo o nell'altro attratti, sono affascinanti. Il protagonista però è sempre lui. E al caro commissario non ci si può non affezionare. Inafferrabile, misterioso e sfuggente, questi sono alcuni dei motivi del suo fascino. In questo libro tuttavia, il suo passato torna e lo mette in difficoltà, così che possiamo scorgere un altro lato della sua affascinante personalità e come sempre si è portati a seguirlo per vedere se e come il nostro amato eroe riuscirà a salvarsi.

Detto ciò concludo dicendo che il libro mi è piaciuto abbastanza, forse non è uno dei miei preferiti della serie però da qui a dire che sia un brutto libro ce ne vuole. La Vargas rimane una delle mie autrici contemporanee preferite e Adamsberg uno dei personaggi letterari più interessanti degli ultimi tempi.

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Un luogo incerto 2011-07-17 13:27:41 Luci Benni
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Luci Benni Opinione inserita da Luci Benni    17 Luglio, 2011
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Adamsberg quasi irriconoscibile

E' un po' in crisi, questa Vargas, che costruisce attorno ad Adamsberg un caso che mostra segni di cedimento narrativo. Camille è al mare con Tom, si scopre che Danglard ha un lontano parente serbo che proviene proprio dal villaggio da cui tutto ha inizio, il villaggio che ha donato al mondo il potentissimo Poglojowitz. E c'è un figlio non riconosciuto che ha 29 anni di cui il buon Adamsberg non ha mai saputo nulla, un medico-mago, un collega che tradisce....
C'è un'aria da soap opera, nonostante il marchio della Vargas si riconosca per intero. Improbabile la trama, forzata la conclusione, faticose le spiegazioni. Si legge, sì, ma davvero non è all'altezza delle felici prove della nostra Fred....

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Per chi conosce la Vargas, anche se non è il suo titolo migliore...
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Un luogo incerto 2010-02-19 12:38:37 NRG
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NRG Opinione inserita da NRG    19 Febbraio, 2010
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Un luogo incerto

Seguo con passione la Vargas fin dal suo esordio e ho comprato il libro a scatola chiusa. Questa volta l'autrice delude pesantemente perchè l'intreccio è assolutamente incredibile, troppo forzato e fa perdere credibilità anche a personaggi solidissimi come il Commissario Adamsberg che segue piste e collegamenti più da fantascienza che da giallo. Troppi ingredienti " buttati nella pentola" quasi a casaccio ( il soprannaturale che nasconde invece una più reale credulità popolare, le manovre improbabili di qualcuno che conta e che non vuole minimamente che si scopra l'autore dei delitti, ....)e, come sempre accade in questi casi, il risultato è un piatto insipido. Peccato, la Vargas ha il dono di scrivere con apprezzabile ironia e dona ai personaggi grande spessore e credibilità...NON questa volta.

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Faletti e l'ha trovato geniale
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Un luogo incerto 2010-02-05 13:45:49 ilpavo
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ilpavo Opinione inserita da ilpavo    05 Febbraio, 2010
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Un luogo incerto

Simpatico.

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Un luogo incerto 2009-08-25 16:17:58 Luigi
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Opinione inserita da Luigi    25 Agosto, 2009

Trama un pò forzata

Seppur si legga tutto d'un fiato con il consueto piacere dato dai romanzi di questa grande scrittrice, questo episodio della saga Adamsberg è un pò pretestuoso in vari passaggi della trama ed i collegamenti internazionali sono davvero improbabili. Peraltro, a mio parere,la traduzione del titolo dovrebbe essere: "un luogo insicuro".

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Gli altri episodi di Adamsberg ma non solo
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Un luogo incerto 2009-07-01 19:09:26 giovanni
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Opinione inserita da giovanni    01 Luglio, 2009

un luogo incerto

Come tutti i libri della Vargas mi sento di consigliarlo,ma non vivamente come gli altri della serie del commissario Adamsberg.

Concordo con qualche altro "recensore" che il libro risulta un pò più lento e veramente zeppo di nomi e di qualche avvenimento alquanto incredibile....ancora non l'ho finito ma lo trovo decisamente fuori dallo stile che mi(ci?)aveva abituato e quindi un pò noioso e ripetitivo per quanto riguarda la cospirazione vs. adamsberg.....

Fred,per favore,ridacci gli "evangelisti"!!!!!!

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Un luogo incerto 2009-06-15 14:02:26 Sara
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Opinione inserita da Sara    15 Giugno, 2009

Che delusione!

Della Vargas ho letto tutto quello che è stato pubblicato in Italia e ci sono stati dei libri che mi hanno veramente entusiasmato sia per lo stile che per il contenuto. Questo "un luogo incerto" mi ha veramente deluso!!!! Manca il tocco magico che fa vivere i personaggi resi bidimensionali da una trama macchinosa e troppo carica, mancano le loro strane peculiarità, così assurde da renderli alla fine reali e indimenticabili, tanto che, a volte, mi ricordavano Pennac.... Negli altri libri la storia era solo un contenitore neanche troppo presente, direi quasi trasparente,comunque indispensabile a valorizzare un contenuto secondo me vario e ben strutturato. Qui la trama incombe fastidiosamente su un contenuto scontato e inaridito dalla ripetizione di se stesso. Esistono libri di sola trama. Ma deve essere armoniosa e ben strutturata.... qui, neanche quello. Troppi interventi esterni poco credibili, troppi nomi su nomi. Insomma, l'ho finito e non mi ha lasciato niente. Peccato, a me lei piace tantissimo..... Ma l'avrà scritto lei questo libro? Oppure si è fatta aiutare? :-)

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Un luogo incerto 2009-05-30 13:10:59 Zimo
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Opinione inserita da Zimo    30 Mag, 2009

Meno efficace dei precedenti ma sempre incalzante

Concordo sul fatto che la trama di questo libro è meno avvincente e sicuramente più prevedibile di precedenti romanzi. Infatti man mano che si abitua allo stile della Vargas, il lettore attento riesce poi anche a svelare i meccanismi soliti che lei utilizza per complicare la trama, usare diversivi che possano confondere il lettore fino alla scoperta del colpevole. Peccato che qui si intuisce quasi subito chi sarà il colpevole. E' intelligente, la Vargas, ad utilizzare le vicende personali del commissario come principale attrazione per i suoi lettori, svelando a poco a poco e di romanzo in romanzo le sue vicissitudini di vita. In questo è magistrale: leggere e fugaci pennellate che compongono di volta in volta il mosaico. Forse quasi più brava nella stesura del romanzo umano che come giallista, direi, ma sempre tra i più bravi scrittori di thriller contemporanei.

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Altri libri del commissario Adamsberg
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Un luogo incerto 2009-05-14 18:40:50 Antonio
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Opinione inserita da Antonio    14 Mag, 2009

Alla Vargas serve una pausa

Questa volta la Vargas si ripete e forza la trama inserendo situazioni (il complotto contro Adamsberg già visto in Sotto i venti di Nettuno) e personaggi (Veyrenc come deus ex machina)già comparsi in romanzi precedenti. Fra tutti i libri della Vargas è quello che scorre meno e francamente il più improbabile nell'intreccio. Secondo me l'errore è quello di voler creare un "sistema Adamsberg" con il rischio di cadere in un clichè. Naturalmente la prosa è sempre quella di una grande scrittrice.

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Un luogo incerto 2009-05-10 20:53:54 gianoulinetti
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gianoulinetti Opinione inserita da gianoulinetti    10 Mag, 2009
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Di questo Adamsberg non se ne può più

"Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che in realtà non esistono): un delitto è sempre semplice" dichiara la signora Fred. Alla faccia della semplicità e della delicatezza! Morti spappolati tanto da non ritrovarne i pezzi, figli che compaiono improvvisamente dal nulla, personaggi improbabili. E tutto per cavalcare la moda dei vampiri. Se proprio non potete fare a meno di leggere la Vargas limitatevi a "L'uomo dei cerchi azzurri" e poi, se amate la semplicità intelligente, passate al buon vecchio Simenon.

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Un luogo incerto 2009-04-20 13:28:17 bucintoro
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bucintoro Opinione inserita da bucintoro    20 Aprile, 2009
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un luogo incerto

un buon libro, nel suo stile particolare di scrittura. storie sempre in bilico tra surreale e normalita'. la vargas riesce sempre "prendere" , con storie ben congeniate. in questo libro si parla addirittura di vampiri. molto ben scritto.

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tutto della vargas
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Un luogo incerto 2009-04-02 16:19:38 ELISA E LA BETTA
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ELISA E LA BETTA Opinione inserita da ELISA E LA BETTA    02 Aprile, 2009
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FANTASTICA BIOLOGA

Fred Vargas è la mia giallista preferita per eccellenza. Ho letto tutti i suoi libri, anche quelli che non sono stati tradotti perchè davvero non potevo aspettare...Adamsberg non è l'unica figura investigativa che ha creato. In due dei suoi romanzi ci sono anche i tre storici ( molto molto divertenti)...e in uno c'è anche una collaborazione con Adamsberg ( indubbiamente piu' conosciuto dal pubblico).

La Vargas riesce con uno stile chiaro e diretto a coinvolgere il lettore enormemente. Nei suoi libri inoltre non manca mai l'aspetto sentimentale, ovvero Camille, la donna che Adamsberg ama ma con cui ha una relazione molto molto contrastata. I personaggi che affiancano Adamsberg sono molto divertenti e generalmente ricompaiono in quasi tutti i suoi romanzi , con alcune eccezioni. La Vargas è una scrittrice brillante. Spesso mi sono chiesta come faccia a inventare storie tali con risvolti e intuizioni sorprendenti. FANTASTICA E UNICA NEL SUO GENERE!

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Un luogo incerto 2009-03-21 20:21:36 kabubi81
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kabubi81 Opinione inserita da kabubi81    21 Marzo, 2009
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Brava Fred!!

Questo è il secondo libro della Vargas che leggo, e devo dire che le sue storie un po' surreali, che giocano sempre sul filo del paranormale e fantastico, i suoi personaggi un po' grotteschi e i dialoghi pieni di ironia e disincanto sono un marchio distintivo della brava autrice francese... qui si parla di vampiri, tradizioni centenarie e omicidi freschi freschi, sempre con il buon vecchio Adamsberg in azione.... molto, molto carino, ma chi ancora non conoscesse il commissario parta dall'inizio!

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