Un mare di guai Un mare di guai

Un mare di guai

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Un mare di guai, romanzo di Carol Higgins Clark edito da Sperling & Kupfer. Chi avrebbe mai detto che una romantica fuga al mare potesse trasformarsi in un tranquillo weekend di paura? Decisi a festeggiare il primo anniversario di matrimonio lontani dalla routine quotidiana, la detective Regan Reilly e il marito Jack si rifugiano a Cape Cod, nell'incantevole villa al mare della famiglia di lui. Tuttavia le cose non vanno proprio come avevano immaginato: appena arrivati, vengono sorpresi da un furioso temporale che li costringe a barricarsi in casa. La mattina seguente, la penisola di Cape Cod è battuta dal vento e dalle onde, perciò Regan è pronta a sfruttare quella giornata uggiosa per rintanarsi davanti al caminetto e rilassarsi. Ma i guai non tardano ad arrivare¿ Perché all'improvviso Skip, il custode, fa irruzione nella pace domestica, annunciando di aver visto la vicina di casa, la signora Hopkins, ferita sulla spiaggia. A quel punto, Regan e Jack non possono far altro che rinunciare ai loro romantici progetti e correre in aiuto della poveretta. Però, quando arrivano sul luogo dell'incidente, la donna è scomparsa: le onde stanno spazzando la spiaggia con violenza inaudita e di lei non è rimasta alcuna traccia. Che cosa le è successo? È forse stata trascinata via dal mare? Determinata a far luce su quella che potrebbe sembrare solo una terribile disgrazia, Regan inizia a investigare. Ben presto le indagini si rivelano più difficili del previsto: in città nessuno pare aver mai stretto amicizia con la solitaria e misteriosa signora. Ma chi è davvero Adele Hopkins?

Carol Higgins Clark, figlia di Mary, ha al suo attivo undici romanzi, tutti bestseller e tutti incentrati sul personaggio dell'investigatrice Regan Reilly. È anche un'attrice di teatro e di cinema, e vive tra New York e Los Angeles.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
2.0  (1)
Contenuto 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
Un mare di guai 2012-02-16 07:46:05 Bruno Elpis
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    16 Febbraio, 2012
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un mare di guai di Carol Higgins Clark - Il commen

Tutti, in fondo, sognano di possedere una casa sulle rive del mare. Un luogo ove, guardando dalle finestre, puoi fronteggiare l’azzurro più sfacciato della natura. Magari un azzurro scompigliato da tempeste e burrasche. Possibilmente con una scala che consenta l’accesso diretto … sull’oceano. Con una barca ormeggiata, pronta ad accogliere chi desideri avventurarsi in un’escursione marina.
Di una villa siffatta dispongono Regan e Jack Reilly. Ed è dunque naturale che decidano di trascorrere lì il loro primo anniversario di nozze, per gustare il sapore della loro intimità senza troppe intrusioni.
In una casa con caratteristiche analoghe, posizionata vicino a quella dei Reilly, decide di insediarsi in affitto Adele Hopkins, donna che tiene tenacemente nascosto ai vicini il proprio passato, al punto da apparire scorbutica e asociale.
Le ville sorgono a Cape Cod, penisola atlantica a sud di Boston, su una costa battuta – come nei due giorni descritti dal romanzo – da venti, nubifragi e tempeste.
E se è vero che, come recita un proverbio tedesco, “la fortuna ci dà una bella giornata d'estate, ma ci dà anche le zanzare”, ecco che allora la fortunata condizione dei coniugi Reilly e della misteriosa Adele Hopkins si trasforma ben presto in “Un mare di guai”. I guai del titolo sono: per i due sposini una serie di contrattempi e di invasioni nella loro sfera privata; per Adele, ex istruttrice di canottaggio, una disavventura che rischia di trasformarsi in tragedia.
Mentre le “carampane” (così si chiamerebbero da noi le anziane zitelle) Ginny e Fran si sistemano dai Reilly in attesa che casa loro venga riparata da un danno causato dal temporale, il custode Skip afferma di aver visto la vicina Adele ferita sulla spiaggia. Forse addirittura morta. Ma il suo corpo non viene ritrovato, perché l’oceano sembra averlo divorato.
Regan e Jack, rispondendo alla loro vocazione interiore, indagano sul passato della donna:
“E’ una figura così tragica. Tutti quei biglietti di scuse”.
Sembra proprio che, nel suo passato, Adele abbia fatto del male al prossimo: “Guarda le sue cose. Libri di auto aiuto per essere meno sgarbata e irritabile, biglietti di scuse. Quella era una donna afflitta da un forte senso di colpa.”
Ci sono allora buoni motivi per temere che la donna sia stata aggredita.
Ma la realtà non è mai come sembra. E Adele, lungi dall’essere affogata, vive il suo incubo prigioniera di uno psicopatico.
In un romanzo che ha tutti gli ingredienti della commedia americana, le donne invidiano Regan (ha acchiappato un ottimo marito!), le coppie sono imbevute di puritanesimo (“Pensa se si scopre che era una pazza furiosa e che abbiamo messo in pericolo i nostri vicini? Che impressione farà sulla gente?”) e di perbenismo quacchero (nel concepire “una donazione all’organizzazione benefica preferita dalla signora Hopkins, in suo ricordo”, per fare buona pubblicità alla propria azienda). Sino alla terribile festa a sorpresa nel finale.
La narrazione é un po’ frammentaria, forse per via della traduzione. O per il pragmatismo americano, così lontano dalla narrativa italiana, quella che continua a prediligere …

… Bruno Elpis

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Consigliato se vi piace la commedia americana o la lettura non troppo impegnativa
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore