Vizio di forma
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La trama e le recensioni di Vizio di forma, romanzo di Thomas Pynchon edito da Einaudi. A 72 anni il grande recluso della letteratura americana, lo scrittore-culto di V. e L'arcobaleno della gravità sorprende tutti con un romanzo di irresistibile leggerezza, un noir nostalgico e adrenalinico, una fiammeggiante dichiarazione d'amore per gli anni Sessanta e i miti della cultura pop raccontati un attimo prima che il tramonto ne cancelli i colori. E per la prima volta occupa per settimane le classifiche dei bestseller. California, inizio anni Settanta. Doc Sportello, investigatore privato ed ex surfista con un debole per le droghe (sul cartello appeso alla porta del suo ufficio c'è scritto LSD indagini: «Localizzazione, Sorveglianza, Discrezione»), viene contattato da una vecchia fiamma, Shasta, una tipa che «poteva passare settimane senza far niente di piú complicato di una smorfietta». Lei gli chiede di proteggere il suo nuovo amante, un costruttore miliardario di nome Mickey Wolfmann, dato che la moglie ha in mente un piano per liberarsi di lui. Ancora innamorato di Shasta, Doc accetta l'incarico, ma non fa neanche in tempo ad avviare le indagini che si ritrova arrestato per l'omicidio di una delle guardie del corpo del costruttore, che intanto è sparito, come pure Shasta. Nel corso dell'indagine Doc inciampa in falsi biglietti da venti dollari con il ritratto di Richard Nixon, e in un'associazione di dentisti assassini nota come Golden Fang, la Zanna d'Oro, ma si ritrova anche nei dintorni delle Pantere Nere e della Fratellanza ariana, di Charles Manson e della sua «Famiglia», di surfer e zombie. Con un occhio rivolto ai grandi crime-movies in bianco e nero e uno ai cartoni animati, Pynchon disegna il suo personalissimo tributo alla stagione degli hippy e il loro manipolo di sbandati sognatori. Vizio di forma è, alla fine, anche una «porta aperta su un tempo e un luogo precisi, una spiaggia della Storia, la California degli anni Sessanta, "piccola parentesi di luce" condannata purtroppo a essere inghiottita dalla restaurazione» (Tommaso Pincio).
Thomas Pynchon, nato nel 1937, è lo scrittore americano piú innovativo e influente del dopoguerra. Al riparo di una scelta di invisibilità totale che lo ha portato a non concedere mai fotografie o interviste, Pynchon ha pubblicato a partire dal 1963 una raccolta di racconti, Un lento apprendistato (Einaudi, 2007), e sette romanzi: V., L'incanto del Lotto 49 (Einaudi, 2005), L'arcobaleno della gravità, Vineland, Mason e Dixon, Contro il giorno e Vizio di forma (Einaudi, 2011).
Thomas Pynchon, nato nel 1937, è lo scrittore americano piú innovativo e influente del dopoguerra. Al riparo di una scelta di invisibilità totale che lo ha portato a non concedere mai fotografie o interviste, Pynchon ha pubblicato a partire dal 1963 una raccolta di racconti, Un lento apprendistato (Einaudi, 2007), e sette romanzi: V., L'incanto del Lotto 49 (Einaudi, 2005), L'arcobaleno della gravità, Vineland, Mason e Dixon, Contro il giorno e Vizio di forma (Einaudi, 2011).
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