Cercando Alaska
Letteratura straniera
Editore
John Green è nato nel 1977. È cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a Indianapolis. Cercando Alaska è stato il suo primo romanzo e negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young Adults. Nel 2013 diventerà un fi lm della Paramount Pictures scritto e diretto da Josh Schwartz, il creatore di The O.C. Rizzoli ha pubblicato anche Teorema Catherine e Città di carta.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
Un romanzo di formazione contemporaneo
È raro che io finisca un libro in soli cinque giorni, a meno che il libro in questione non sia veramente eccezionale. Ed è proprio questo il caso di Cercando Alaska. Questo romanzo racconta la storia di Miles, un ragazzo solitario e introverso, che decide di mettersi in gioco e andare a studiare in un liceo lontano dalla sua città per cercare il “grande forse”. Il protagonista non sa cosa lo aspetta nel nuovo college ed è ansioso di scoprirlo. Sente il bisogno, come tutti gli adolescenti, di mettersi alla prova, di provare cose nuove, di fare nuove esperienze ed è così che conosce una nuova realtà, nuove persone. Crescerà interiormente, capirà che da ogni azione deriva una conseguenza e che anche se le persone se ne vanno rimarranno sempre dentro di noi. Penso che sia il miglior romanzo di formazione dopo Il Giovane Holden. Assolutamente da leggere!
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un piccolo romanzo incredibilmente grande
Non vorrei essere scontata, ma devo assolutamente iniziare col dire che “Cercando Alaska” non è un semplice romanzo di formazione, come da molti è stato definito. John Green, infatti, ci regala un mondo nel quale sono presenti in gran quantità gli elementi che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni: amicizia, amore, gelosia, sesso, voglia di libertà, divertimento, insoddisfazione, confusione e morte. L’ autore ha il grande dono di parlarne in un modo delicato e forte al tempo stesso, senza essere mai scontato o banale, ma soprattutto nulla viene ingigantito o minimizzato.
Mi riesce davvero difficile parlare di questo romanzo, perché mi ha colpita davvero.
Era tanto tempo che aspettavo di trovare un libro come questo… un libro che ami in modo viscerale, che vorresti non finisse mai e al quale continui a pensare anche una volta terminato. Un libro che ti rimane dentro. Ecco, “cercando Alaska” è proprio questo per me: un libro che ti rimane dentro.
Ma da dove nasce tutta questa passione?
Innanzitutto i personaggi creati da Green sono a dir poco fantastici!
C’è Miles Halter, il protagonista: un sedicenne ordinario, un po’ nerd e un po’ ribelle, si trasferisce a Culver Creek, un collegio dell’ Alabama. “Vado a cercare un Grande Forse”.
Proprio qua Miles incontrerà Chip e Alaska Young, i suoi “compagni di viaggio”.
Il primo è un ragazzo tanto povero quanto intelligente, originale e furbo. Fuori dal comune, insomma. Alaska invece è… Alaska è Alaska. Non può essere definita con semplici parole, non può essere descritta. Miles, tuttavia, ama definirla così: “se gli esseri umani fossero stati precipitazioni, io sarei stato una pioggerellina, lei un ciclone”.
Alaska è il Grande Forse di Miles.
Una ragazza con una personalità ed un carattere tormentati e complessi.
Ama leggere, soprattutto poesie, e sarà proprio lei ad insegnare a Miles che bisogna amare l‘imperfetto tuo prossimo, con l’ imperfetto tuo cuore.
Green disegna perfettamente questi tre personaggi: ognuno di loro possiede delle caratteristiche nelle quali chiunque può facilmente immedesimarsi. Miles, Chip e Alaska sono più umani e più veri di quanto si possa immaginare.
L’ autore ci trascina con lui in un mondo che conosciamo bene, tutti siamo stati a scuola, tutti abbiamo avuto degli amici e almeno una volta nella vita ci siamo presi una cotta.
Green ci narra proprio di questo: della vita di tutti i giorni di alcuni sedicenni.
A chi mi chiede, quindi, da dove nasce tutta questa passione, io rispondo “da un piccolo romanzo incredibilmente grande”.
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Come si esce dal labirinto?
Ammetto di aver iniziato questo libro con un po' di esitazione perché, nonostante mi attirasse, pensavo che non mi sarebbe piaciuto. Probabilmente la copertina inquietante ha fatto la sua parte...
In ogni caso mi sono dovuta ricredere, perché questo libro è davvero un piccolo gioiello, che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita, e vi assicuro che è irrilevante se il genere di libri che leggere di solito non si avvicinano a questo romanzo, perché Cercando Alaska troverà un posticino nel vostro cuore, anche a costo di spezzarvelo ed entrarci a forza.









