Nodi al pettine Nodi al pettine

Nodi al pettine

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La presentazione e le recensioni di Nodi al pettine, opera di Marie Aude Murail edita da Giunti. Quando per la scuola è costretto a uno stage di una settimana, Louis, 14 anni, accetta senza pensare la proposta della nonna di suggerire il suo nome al nuovo salone di acconciature che frequenta. Il padre, borghese e snob, ride, la madre resta interdetta (pare non sappia fare altro), la sorella lo invidia. Quando Louis si sveglia e capisce che forse non è proprio il posto per lui è troppo tardi: l'hanno accettato e deve cominciare. Maitié Coiffure è un salone molto poco chic, gestito dalla signora Maitié, una corpulenta donna costretta da un incidente su una sedia a rotelle ma così attiva da non farsene accorgere. Davanti a Loius sfilano Clare, bellissima ragazza vittima di un fidanzato manesco, Fifi, giovane parrucchiere dotato di estro, talento e grande ironia. Gay fino alla punta delle meches. Garance, apprendista sfaccendata poco più grande di lui. Insieme a loro compaiono una serie di clienti, che segnano in alcuni casi il controcanto più serio del libro (una delle affezionate clienti è una giovane mamma che manda i figli con la nonna a tagliarsi i capelli e in seguito va da sola a provare le parrucche, unico rifugio post chemio). Louis scopre che vuole proseguire oltre lo stage, inventa una serie di menzogne con la famiglia per poter continuare a fare l'apprendista dopo la scuola e il sabato fino a che i nodi vengono al pettine, tra incendi, botte e riconciliazioni.

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Nodi al pettine 2011-12-21 11:40:07 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    21 Dicembre, 2011
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Un piccolo gioiello della letteratura per ragazzi

Scritto con leggerezza e ironia, "Nodi al pettine" è uno di quei romanzi scorrevoli e piacevoli, ma che sanno fare breccia nel lettore. Louis, il ragazzo quattordicenne protagonista della storia, è un ragazzo come tanti, svogliato a livello scolastico, confuso sul suo futuro, non ha ancora mai avuto un'idea su quello che vorrebbe fare "da grande" e si affida passivamente alle decisioni altrui. Suo padre, autoritario e arrogante, è sicuro di sapere cosa è meglio per lui e ha già pianificato tutto con precisone e sua madre sembra sempre assecondarlo. A sconvolgere quel tranquillo e noioso menage familiare entrerà in gioco uno stage di una settimana che la scuola di Louis impone a tutti i suoi studenti. La scelta è libera, ma Louis, a differenza di molti suoi compagni, non ha la minima idea di dove vorrebbe andare, e, ancora una volta lascia che sia qualcun altro a scegliere per conto suo. Questa volta è sua nonna che gli propone il salone di acconciature che frequenta. Tra lo scetticismo generale Louis acconsente e, con sua grande sorpresa, si accorgerà che non è poi tanto male. Al salone farà amicizia con i personaggi più disparati, dalla svogliata e sempre in ritardo apprendista Garance, alla bella ma triste Clare, al simpatico e gay parrucchiere Fifi, all'ingombrante e bonaria proprietaria Maitié. Finito lo stage Louis non vorrebbe più abbandonare il salone e i suoi nuovi amici, ma sarà proprio a quel punto che arriveranno divertenti equivoci, pregiudizi, litigi e... veri e gravissimi guai!!!
Sono rimasta davvero molto soddisfatta dalla lettura di questo libro. Oltre agli innumerevoli momenti piacevoli e scanzonati che conpongono la storia, e, oltre ai simpatici e vari personaggi che vi si incontrano, l'ho trovata molto più edificante e profonda di quanto possa sembrare apparentemente. L'autrice riesce ad affrontare con delicatezza e arguzia argomenti importanti come i pregiudizi verso alcuni mestieri considerati poco stimabili, le critiche verso chi affronta scelte poco convenzionali al proprio ceto sociale o al proprio orientamente sessuale, la violenza domestica, lo stalking e la perdita di un parente caro. Il tutto senza apparire assolutamente moralista, saccente o pesante.
Nonostante sia un libro piuttosto breve vi è all'interno un'intero microcosmo di emozioni e situazioni interessanti a tal punto da risultare appagante e completo. Cosa che invece certi romanzi di oltre 500 pagine non riescono ad ottenere. Mi ha appassionata all'istante e non ce l'ho fatta a metterlo da parte fino a quando non lo avevo terminato. Una lettura breve ma talmente incisiva da rimanere nel cuore a lungo.
Unico difetto, lo devo dire, è il capitolo finale dell'epilogo, quattro pagine di cui avrei volentieri fatto a meno. Lì infatti si percepiscono un po' di banalità. E' come se non fosse stato scritto dalla stessa mano geniale dell'autrice, ma da qualcun altro che voleva tirare brevemente e asetticamente tutte le somme della storia con precisione chirurgica. Come lettrice adulta avrei preferito un finale meno assoluto, che lasciava sognare per il futuro. Ma può essere che i lettori più giovani riescano ad apprezzarlo meglio di me.

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