E-mail

Paura di volare

Paura di volare

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura statunitense
Autore Erica Jong
Sito autore Visita il sito di Erica Jong

Editore

Casa editrice Bompiani


La presentazione e le recensioni di Paura di volare, opera di Erica Jong. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1973, Paura di volare assunse immediatamente le fattezze del caso letterario, tanto che Henry Miller lo salutò come l'equivalente femminile di Tropico del cancro. Il romanzo narra le vicende di Isadora Wing, una donna di quasi trent'anni che comincia a intravedere i segni inesorabili del tempo che passa e si ritrova per la prima volta a fare un bilancio della sua vita. E una donna bella, appassionata e sensuale, ma con una tremenda paura di se stessa. Paura di fuggire dalle convenzioni di una vita matrimoniale ormai in crisi, ma che la pone al riparo dalle ombre della solitudine. Sarà l'incontro con Adrian, psicanalista langhiano e anticonformista, a scuoterla dal torpore delle sue sicurezze. Con humour, grazia e leggerezza Erica Jong ci racconta la New York radical degli anni '70 alle prese con il femminismo e la psicanalisi, mentre Isadora, pagina dopo pagina, acquista sempre più consapevolezza di se stessa insieme alla libertà di vivere lontana da ogni pregiudizio.

Altri utenti interessati a Paura di volare

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio: 
 
3.5
Stile:
 
3.0   (1)
Contenuto:
 
3.0   (1)
Piacevolezza:
 
4.0   (1)
 
Voti (il piu' alto e' il migliore)
  Stile*
  Contenuto*
  Piacevolezza*
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 

Un libro dai contenuti sorprendentemente attuali

Voto medio: 
 
3.5
Stile:
 
3.0
Contenuto:
 
3.0
Piacevolezza:
 
4.0
Trovi utile questa opinione?
Si No
7 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

La protagonista del fortunato romanzo di Erica Jong, la signora Isadora Wing, può definirsi la classica “antieroina”, di quelle da studiare nelle scuole di scrittura creativa.
Bella, passionale, istintiva (anche troppo) e dunque aperta a ogni tipo di esperienza, ha il suo tallone d’Achille nella paura… di volare. E quindi anche paura di vivere fino in fondo la propria libertà, di cercare un’autentica realizzazione delle proprie aspirazioni. Così cede al conformismo delle convenzioni sociali e prova a infilarsi nella gabbia poco dorata del matrimonio, per prendere parte alla quotidiana rappresentazione che è la vita. Il problema è che ogni sua relazione pare destinata all’inevitabile fallimento. Anche perché i prescelti non sono persone coi piedi ben piantati per terra (per fare un esempio, il primo marito ha dei problemini mentali che lo portano a credersi capace di… camminare sul lago di Central Park; senza queste trovate che romanzo sarebbe?).
Quando arriva il turno di un certo Adrian, che ha un cognome che è tutto un programma: Goodlove, Isadora pensa di avere fatto bingo. L’uomo, infatti, uno psichiatra di scuola lainghiana è un convinto fautore della poligamia.
I due, forse per esorcizzare la paura di volare di lei, decidono di condividere un lungo viaggio in giro per l’Europa. Ma anche questo tentativo di trovare la felicità si rivela inutile, riaprendo la porta ai fantasmi del passato: i fallimenti relazionali, i sogni dell’adolescenza, i sensi di colpa per la propria inadeguatezza.
Nel dramma umano minimale di una singola donna, ne sono certo, possono riconoscersi molte lettrici...
La scrittura della Jong è scorrevole, anche se l’autrice manca di quei colpi di scena che determinano spesso la fortuna di una storia (sono uno dei segreti, ad esempio, del successo dei libri di Pennacchi, autore pontino Premio Strega 2010).
Il limite di “Paura di volare” è però una certa volgarità espressiva mostrata nella descrizione dell’intimità coniugale: a volte appare un po’ forzata, quasi che l’autrice provasse a fare il verso a Bukowski, il quale, scherzando ma non troppo, diceva: “Scrivo un romanzo, poi ci metto delle scene di sesso, così il libro vende”.
Di questo libro, voglio comunque segnalare questo passaggio: “Improvvisamente capii in che cosa avevo sbagliato con Adrian e perché mi aveva lasciato. Avevo infranto la regola fondamentale. Gli ero corsa dietro… omissis… Tutto si riduceva a quello che mi aveva detto mia madre anni prima: Fatti desiderare?”.
Come diceva Lawrence “Il vero guaio delle donne è che devono sempre cercare di adattarsi alle teorie degli uomini sulle donne”. Meditate, donne postmoderne del terzo millennio, meditate…

Erica Jong, Paura di volare, Tascabili Bompiani, pagg. 422

Fernando Bassoli

Indicazioni utili

Lettura consigliata
 
 
 

Entra in QLibri

Cerca un libro o un autore

In arrivo in libreria

Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi
A volte ritorno
Caino
L'ultima casa a sinistra
Immortal
I titoli piu' attesi in anteprima su QLibri

Autori su QLibri

Principali novità editoriali