HHhH
Editore
Laurent Binet (Parigi 1972) ha svolto il servizio militare in Slovacchia e ha vissuto per diversi anni tra Praga e Parigi. Per Einaudi ha pubblicato nel 2011 HHhH (acronimo di Himmlers Hirn heisst Heydrich, il cervello di Himmler si chiama Heydrich) con cui ha vinto il Prix Goncourt du premier roman 2010.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 2011
Un libro che rispetta la Memoria
Ho appena finito di leggere il libro di Binet, ed essendo anche fresco di ricordi per essere di recente transitato a Praga, visitando anche la chiesa ortodossa di Cirillo e Metodio, mi sono completamente ritrovato nella storia, soprattutto nel drammatico epilogo e vi assicuro che visitare quella cripta mette i brividi. Onore a Kubis, Gabcik e ai commandos che uccisero il macellaio nazista!
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 07 Luglio, 2011
Top 50 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
HHhH
La ricostruzione storica dell'operazione Antropoide; l'attentato con cui fu eliminato a Praga il Protektor nazista della Boemia e Slovacchia, Reynard Heydrich, la “bestia bionda”, nel maggio 1942. L'attentato fu organizzato dal governo di Praga, in esilio a Londra, con la collaborazione dell'Inghilterra, tramite due paracadutisti: Jozef Gabcìk e Jan Kubis. Il testo ricostruisce l'ascesa al potere di Heydrich fino a divenire capo del Protettorato della Boemia e Moravia, annesse alla Germania Nazista, il terrore, le violenze, i massacri di oppositori ed ebrei, che gli valsero il soprannome di “macellaio di Praga”, fino alla sua meritata morte.
HHhH (Himmlers Hirn heißt Heydrich, ovvero Il cervello di Himmler si chiama Heydrich) non è un classico testo di storia, né un romanzo storico, ma è la ricostruzione, anche molto ben documentata, dei fatti, stesa però sotto forma di diario dell'autore. Laurent Binet parla in prima persona, commenta le pagine cha ha appena scritto, a volte anche correggendo quello che ha scritto in un capitolo, nel successivo, racconta di come e perché ha scoperto certi particolari, parla della sua fidanzata, riesce addirittra a far dello spirito, magari alternandolo a pesanti insulti verso politici collaborazionisti dell'epoca. Una stesura quindi originale, ma che non possiede né il rigore e il distacco del testo di storia né dà il coinvolgimento e il pathos del romanzo. La storia della Seconda Guerra Mondiale e quella della Germania nazista mi interessano sempre e quindi sono contento di aver letto questo libro abbastanza esaustivo su un episodio che non conoscevo, ma la forma non mi è proprio piaciuta.
Indicazioni utili
- sì
- no









