Il kimono rosso Il kimono rosso

Il kimono rosso

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Il kimono rosso, romanzo di Lesley Downer edito da Piemme. Hana indossa il suo kimono da cerimonia; i capelli lunghi fino a terra sono spalmati d’olio e raccolti in un’acconciatura ordinata, come vuole la tradizione. Saluta il comandante Yamaguchi, suo marito, che sta partendo per combattere i ribelli del Sud e difendere lo shogun e il suo Paese. Malgrado non sia innamorata del comandante, la giovane e bella Hana si è sempre comportata secondo le consuetudini, per sentirsi adeguata al suo ruolo di moglie. Rimasta sola, custodisce la loro casa, mentre lo scontro tra i ribelli e l’esercito imperiale si avvicina e si fa sempre più sanguinoso e violento. Ora anche Hana è in pericolo e, nonostante sappia usare con maestria l’alabarda giapponese, deve arrendersi e fuggire. Un breve viaggio pieno di ostacoli, al termine del quale viene accolta dai colori, suoni e profumi di Yoshiwara, il quartiere del piacere di Tokyo. Una casa per cortigiane diventa il suo rifugio, e la sua vita prende una direzione imprevista. Inizialmente intenzionata a raggiungere il marito, Hana trova nella casa un calore umano che mai aveva conosciuto e viene a poco a poco attratta dall’atmosfera vitale e vivace del quartiere. Scoprendo dentro di sé una sensualità fino a quel momento ignorata, si trasforma in una perfetta cortigiana e assapora per la prima volta il gusto della libertà e il sottile piacere della seduzione. Ma è Yozo, un coraggioso soldato, a cambiarle definitivamente la vita. Sfuggito alla cattura dei suoi nemici, si dirige nell’unico posto in cui un uomo sa di essere al sicuro: Yoshiwara. Nella città che non conosce il sonno, Yozo e Hana s’incontrano e s’innamorano, ma il ragazzo nasconde un segreto che, una volta rivelato, incomberà come una minaccia sulle loro vite, oscurando la loro felicità.

Nata da madre cinese, Lesley Downer fin da piccola è cresciuta in una casa piena di libri sull’Asia. Ma è il Giappone, non la Cina, il Paese che ha conquistato il suo cuore. Dopo averlo visitato per la prima volta nel 1978, ci si è fermata per quasi quindici anni. Ha presentato programmi sulla cultura e le tradizioni giapponesi per la BBC e Channel 4 e ha scritto diversi saggi, grazie ai quali ha vinto numerosi premi. Per Piemme ha già pubblicato Geisha: storia di un mondo segreto (2002), considerato uno dei libri più autorevoli sull’argomento, e L’ultima concubina (2008), tradotto in venticinque Paesi. Attualmente vive tra Londra e New York, con frequenti puntate a Tokyo.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
1.5
Stile 
 
2.0  (1)
Contenuto 
 
2.0  (1)
Piacevolezza 
 
1.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
Il kimono rosso 2011-05-02 22:13:17 EvaBlu
Voto medio 
 
1.5
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
1.0
EvaBlu Opinione inserita da EvaBlu    03 Mag, 2011
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il Kimono Rosso?

Pur essendo amante dei romanzi storici, non mi ero mai avventurata prima in un romanzo che riprendesse le magnifiche atmosfere del Giappone, specie di quel Giappone che subito dopo la prima metà del 1800 venne fortemente scosso dalle cruente lotte interne tra nord e sud. Avevo dunque felicemente acquistato "Il kimono rosso" riponendovi parecchie aspettative di apprendimento e pregustando, da lettrice, la magia di un mondo così affascinante e delle avventure decantate nella trama.
Niente di più deludente.
Dopo le prime cinquanta pagine mi sono detta che era “lento”. Superato il traguardo delle trecento, ho concordato con me stessa che oltre ad essere lento era pure noioso e terribilmente prevedibile. Sì, perché ben dopo il giro di boa di quella che presumibilmente doveva essere la storia, stavamo pressappoco al punto di inizio. Hana, moglie costretta al comandante Yamagochi, cinico e spietato samurai conservatore, fuggita da un gruppo di soldati del sud e finita casualmente a Yoshiwara, il quartiere delle cortigiane, studia letargicamente la situazione ed il mondo che la circonda e finisce per rassegnarsi in maniera del tutto naturale al suo destino di stella portatrice di piacere. Yozo, giovane ed orgoglioso soldato del nord, se ne sta invece rintanato con i fieri compagni sull’isola di Ezo, in attesa di sferrare l’attacco al nemico, la milizia del nord che si è impossessata del paese ed ha spodestato lo shogun. Ovviamente, uno dei comandanti delle operazioni militari non può che essere Yamagochi, così come è ovvio che tra i due ometti non corra buon sangue, tant’è che un paio di volte provano a darsele di sciabola e spada senza colpo ferir.
Le vicende finiscono per sciogliersi nell’ultima tratto di libro, velocemente e senza profondità alcuna. Ne scaturisce un quadro incolore di personaggi privi di carattere, un’accozzaglia di eventi scontati ed una serie di atmosfere blande ed appena accennate che a stento sono in grado di ritrarre le autentiche atmosfere giapponesi del secolo in questione.

L’unico merito che va all’autrice è forse quello di essersi attenuta il più possibile alla realtà storica dei fatti (lo si apprende da un’accurata appendice alla fine della storia), peccato che nell’intento di seguire il vero e di non tradire l’appendice, la stessa si sia quasi completamente dimenticata degli intrecci narrativi e del fatto che stesse scrivendo un romanzo.

Un ultimo appunto: chissà perché, nella traduzione dall’inglese all’italiano, il titolo è stato modificato da “The Courtesan and the Samurai” a “Il Kimono rosso”. Non si è accorto nessuno che il kimono in questione compariva sì e no all’inizio della storia, per poi sparire definitivamente senza alcun pentimento e senza possibilità d’essere nuovamente menzionato per importanza o per una qualsiasi attribuzione di significato? Non ha forse un romanzo il diritto d’avere un “nome” appropriato al suo contenuto in modo da non ingannare il lettore?
I misteri delle allodole editoriali. Di rosso rimane il tarlo… d’aver comprato a prezzo pieno.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore