Storia di un archivista Storia di un archivista

Storia di un archivista

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La trama e le recensioni di Storia di un archivista, romanzo di Trevis Holland edito da Guanda. Mosca, 1939. Un giovane archivista viene inviato alla prigione della Lubjanka con il compito di confiscare e distruggere i manoscritti di uno dei tanti prigionieri politici lì rinchiusi in seguito alla Grande purga del regime staliniano. Il prigioniero è Isaac Babel', che consuma i suoi ultimi giorni privato della libertà di scrivere. L'impatto emotivo dell'incontro col grande scrittore che venera avrà tuttavia forti ripercussioni sull'animo del giovane e lo spingerà a prendere una decisione imprudente: preservarne gli ultimi scritti, costi quel che costi. Infatti, pur consapevole che la sua ribellione privata contro la burocrazia del Male e del Terrore dilagante nell'Unione Sovietica di Stalin lo condannerà quasi certamente a morte, Pavel riuscirà a restituire alla sua vita il significato e il valore che essa aveva perduto.

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Storia di un archivista 2010-12-25 22:53:36 Jan
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Jan Opinione inserita da Jan    26 Dicembre, 2010
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La caccia alle idee.

La Guanda propone da circa cinque anni titoli sempre molto interessanti.
Dico subito che non è un capolavoro, ma un romanzo di genere.
Holland è statunitense, pertanto non "sente" la letteratura russa se non con spirito di emulazione.
La trama è presto raccontata: un ex professore di liceo viene assunto dal KGB per analizzare, nel 1939, testi di scrittori sospetti di opposizione al regime.
Il dittatore comunista Stalin è sempre presente sulo sfondo delle vite dei personaggi principali.
Un giorno Pavel, il protagonista, dovrà incontrare un nemico del popolo: il suo scrittore preferito, ovvero Isaak Babel.
Da quel momento la sua vita cambierà.
Ecco, per chi si avvicina alla letteratura russa di quel periodo questo libro, efficacemente, propone una sorta di bibliografia che annovera geni inestimabili come: Mandel'stam, Valentinov, Belyj (impressionante il continuo richiamo al capolavoro "Il colombo d'argento") e Melnikov.
Soldi spesi bene.


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