Stella del mattino Stella del mattino

Stella del mattino

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La trama e le recensioni di Stella del mattino, romanzo di Wu Ming 4 edito da Einaudi. Oxford, 1919. Il Primo conflitto mondiale è appena terminato e una schiera di giovani reduci torna sui banchi universitari. Le ombre dei compagni morti popolano le loro notti, la routine accademica non ha risposte da offrire all'orrore vissuto al fronte. Da un giorno all'altro l'austera quiete dei college è turbata dall'arrivo di T. E. Lawrence, il leggendario «Lawrence d'Arabia». Partito da Oxford come archeologo e divenuto ispiratore della rivolta araba contro i turchi, l'uomo d'azione ha ora un nuovo incarico: scrivere il memoriale della propria impresa. Mentre i ricordi prendono vita, la saga di «Lord Dinamite» si alterna alle vicende di tre sopravvissuti al massacro. John Ronald Reuel Tolkien, filologo e scrittore di racconti. Clive Staples Lewis, studente di lettere che dalla guerra ha avuto in dono una doppia vita. Robert Graves, poeta che tenta invano di affrancare i propri versi dall'incubo delle trincee. L'incontro con Lawrence cambierà per sempre le loro vite, costringerà ognuno a confrontarsi con i propri fantasmi e sarà il punto d'origine di nuove memorabili storie.

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Stella del mattino 2010-12-18 10:19:20 Jan
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Jan Opinione inserita da Jan    18 Dicembre, 2010
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Stupendo.

Questo libro è meraviglioso.
Per la prima volta compaiono in un romanzo italiano, contemporaneamente, personaggi come : Tolkien, Lewis (proprio l'autore delle Cronache di Narnja), Robert Graves, Sassoon, Owen...T.E.Lawrence.
Differente Lawrence, osceno Lawrence, ossessivo e depresso Lawrence.
Non è degno di stare a tavola con gli altri, miti oxoniensi guerrieri del College di All Saints, ma diversi. Profondamente.
La Broken Generation dei ratti di trincea che ha vissuto la melma della Somme si è salvata dalla morte soltanto per caso.
Soltanto per ora.
Le paure e le fobie acute, l'ansia dei temporali e gli attacchi di panico dovuti a ciò che è stato fanno di queste persone qualcosa di speciale.
Brothers.
Non importa se diventeranno grandi professori universitari o grandi scrittori, se scriveranno il libro del destino o vinceranno un Nobel.
Gli incubi del mondo sono entrati nelle loro vene, e non li lasceranno più.
E Lawrence? La stella?
Oh, su di lui si dice di tutto.
Figlio di nessuno e di natali illeciti è divenuto...nobile gallese.
Lui che da Oxford, la stessa Alma Mater degli altri, è stato mandato in Medio Oriente.
A morire al caldo.
Ed è tornato da eroe.
Eroe.
Questa parola ignota ai ratti della Somme.
Questa parola disonorata di fronte ai migliori dell'All Saints che spontaneamente, e senza imposizione alcuna, hanno lasciato i banchi del comodo e prestigioso Ateneo per difendere qualcosa che chiamavano Patria.
E che ora non li comprende.
Sindrome da reduce la chiamano.
Bravi, e Lawrence? Quanto sta bene Lawrence?Come si trova nei panni di ... bullshit!

Uno spaccato di Storia stupendamente raccontato e sconosciuto ai non addetti ai lavori.
Vi auguro, amici, di non perdere la coincidenza per la Libertà.
O quel che ne resta.

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Stella del mattino 2009-10-24 01:39:55 fabiomic75
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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75    24 Ottobre, 2009
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Stella del mattino di Wu Ming

Premetto che personalmente amo molto le opere del collettivo Wu Ming e soprattutto amo la loro indiscutibile proprietà di linguaggio.

Detto questo però devo ammettere che questo è il libro che mi è piaciuto meno tra quelli da loro prodotti che ho avuto il piacere di leggere. La storia è comunque originale grazie alle sinergie, gli incontri tra personaggi come Lawrence d'Arabia, Tolkien, Graves, Lewis, tutti accomunati dalla voglia di dimenticare la guerra affrontata in gioventù che ha segnato indelebilmente e irrimediabilmente le loro vite. Comunque consigliato.

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Gli altri romanzi del collettivo Wu Ming
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Stella del mattino 2008-05-25 23:14:17 Ernie Souchak
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Ernie Souchak Opinione inserita da Ernie Souchak    26 Mag, 2008
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La stella del deserto

In una Oxford piovosa del 1919 s'incontrarono i destini di alcuni uomini che avevano conosciuto il dolore, la disperazione di una guerra combattuta sotto terra, nel fango, nel magma misto di sangue e sporcizia delle trincee. Tra questi personaggi uno aveva evitato tutto questo, non certo per aver mancato al suo dovere nei confronti di Sua Maestà, semplicemente per averlo fatto in modo diverso, seguendo un percorso inusuale, su un terreno che non poteva celare nulla e non poteva essere scavato con facilità: il deserto. La figura protagonista di questo libro meraviglioso e T.E. Lawrence o più semplicemente Ned per gli amici (se ne aveva). Un ritorno a Oxford per scrivere le sue memorie, un riprecorrere i passi dei suoi primi anni da appassionato archeologo che lo portarono, per amor della ricerca, a diventare l'uomo dell'Impero in Medio Oriente. Impacciato con la divisa - ritratto magistrale da Peter O'Toole nel film hollywoodiano - il giovane Lawrence cominciò a scoprire quella terra sabbiosa grazie all'archeologia. Un suolo ricoperto da dune che ben conosceva dopo ore trascorse sui libri che trattavano di Crociate e architettura militare. Un fulmine che cadde nella tranquilla Università di Oxford, un'istituzione dove sembrava che il tempo non scorresse mai, stabile e conservatrice, diffidente verso il nuovo o i tentativi di innovazione. Crogiuolo di menti eccelse un pò eccentriche che, dopo la guerra, erano tornate in compagnia dai loro personalissimi fantasmi, delle loro paure e inquietudini. Vedere e immaginare chissà cosa da un angolo buio della stanza...questo capitava al buon Tolkien, reduce, studioso e vittima (in positivo) della personalità del nuovo arrivato, di Lord Dinamite. Un incontro, una reciproca diffidenza lentamente cancellata, ma mai del tutto scomparsa, soprattutto per quanto riguardava Lawrence. Incontri come quello con il poeta Robert Graves che voleva trasformare la sua angoscia per la guerra in versi di poesia. Se vogliamo capire quello che hanno passato questi uomini leggiamo le pagine del lavoro di Leeds su "La Terra di Nessuno". Tornando a Ned...da questo libro emerge ciò che lui era veramente: controverso, ambiguo, insoddisfatto, alla continua ricerca di qualcosa che aveva smarrito nella polvere di sabbia che adombrava i suoi ricordi. Uno stile di vita particolare reso ancor più inquieto dalle vicende politiche che, a guerra terminata, stavano sconvolgendo tutta la sua opera e la sua reputazione. Il suo amico Feisal, Churchill, il generale Allenby...e l'invenzione britannica dell'Iraq. Tutto questo si mescola - grazie alla sapiente mano di Wu Ming 4 - in una storia avventurosa, introspettiva, affascinate che spinge il lettore, di tanto in tanto, a chiudere gli occhi e viaggiare con T.E. e i suoi compagni oxfordiani, nelle gallerie dei loro tormenti creativi.

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