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Emmaus
 
Emmaus 2010-07-21 12:26:00 Indigowitch
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
4.0
Indigowitch Opinione inserita da Indigowitch    21 Luglio, 2010
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Uno stile curato non fa il capolavoro

Ammetto: non sono una fan di Baricco, per cui non garantisco la totale imparzialità del giudizio.
Di quest'autore avevo letto "Seta" e "Oceano mare" e li avevo trovati piacevoli, accattivanti, ma troppo studiati a tavolino.
Con "Emmaus" Baricco si discosta dalle ambientazioni in tempi remoti ma non meglio specificati e in luoghi stranieri.
Si torna in Italia, e in tempi non troppo lontani.
E' la storia dell'ingresso nella vita adulta di un gruppo di giovani piccolo borghesi, cresciuti in seno a famiglie cattoliche, serene, ma non troppo, con le loro infelicità adeguatamente camuffate e attutite.
Tra volontariato, scuola e pomeriggi in Chiesa a suonare, la loro vita sembra scorrere liscia, metodica, finché una ragazza di classe sociale diversa, Andre, non scoperchia il vaso di Pandora.
Arriveranno la droga, il sesso, le responsabilità e il crollo delle apparenze.
Se non fosse per lo stile, curato, incisivo, scorrevole, anche se meno scarno del solito, sarebbe una banale storia di iniziazione come tante.
Baricco non è uno stupido e sa come suscitare l'empatia e il riconoscimento nel suo pubblico di lettori: chiunque sia cresciuto in seno a una famiglia cattolica nell'Italia di quel periodo (e non solo), può riconoscersi nella beata ingenuità di quei ragazzi e nel baratro che si apre quando diverse crepe hanno già incrinato le loro certezze monolitiche.
Ma manca qualcosa. Quel qualcosa che rende un libro memorabile, almeno per me. Quel pizzico di introspezione, quella riflessione originale che ti toglie "le scaglie dagli occhi", per così dire.
E' un romanzo interessante, ma non troppo.
Probabilmente chi aveva amato il Baricco di "Seta" e "Oceano mare" rimarrà un po' deluso nel vedere che qui non si parla di naufraghi solitari, principesse tristi e mercanti malinconici.
Ma apprezzo la virata dell'autore verso il "reale" e "vicino", perché bisogna sempre sapersi rinnovare.
Il mio giudizio globale non è né positivo né negativo: ho avuto solo l'ennesima conferma che Baricco non mi suscita emozioni, tutto qui. Mio umile parere, si intende.

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