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Che la festa cominci
 

Non so spiegarlo...

Voto medio: 
 
4.0
Stile:
 
5.0
Contenuto:
 
3.0
Piacevolezza:
 
4.0
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2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Proprio non so spiegarlo. Ho letto quasi tutto di Ammaniti, ma questo libro è stato l'unico che è si piacevolissimo da leggere (come ho gia' scritto, ha un modo splendido di scrivere), ma forse il lato farsesco delle situazioni descritte ha fatto perdere di incisività.
non è detto che uno scrittore debba sempre essere monotematico, o mono-stile, ma mi ha lasciata un po' perplessa sebbene le descrizioni così estremizzate di qualsiasi evento/persona volessero necessariamente colpire l'immaginario (che talvolta è meno reale del reale, vedi gheddafi in questi giorni a roma...)e portarci là dove siamo effettivamente proiettati: al ridicolo in ogni sua parte.
ciononostante, come ho detto prima, non mi ha lasciato l'impressione di un bel libro. piacevole, scorrevole, malinconicamente ironico, cinicamente reale, tragicamente odierno... forse il ridere di se stessi ci porta a trasporre la realtà in un modo decisamente lontano da noi. come se vedessimo un film che ci rappresenta in tutte le nostre parti ma noi non ci vogliamo riconoscere e ne prendiamo le distanze...

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