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La solitudine dei numeri primi
 
La solitudine dei numeri primi 2008-12-29 13:06:37 daniele bonfante
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
Opinione inserita da daniele bonfante    29 Dicembre, 2008

Solitudine onnivora....

La vera protagonista di questo romanzo di successo, e sicuramente sopravvalutato, è la solitudine. Tutti i personaggi sono letteralmente dilaniati da questo problema: l'incomunicabilità. Questo tema, vecchio come il mondo, non è trattato con particolare originalità dall'autore, il quale non sembra in grado di dare un autentico sviluppo alle emozioni, ai sentimenti, ai pensieri dei suoi personaggi, ma riesce solo a rappresentarli in maniera molto schematica e "piatta". L'unico punto di forza, che è stato scambiato da molti per maturità espressiva e lucidità, di questo romanzo secondo me è proprio lo stile quasi "paratattico" che lo caratterizza dalla prima all'ultima pagina, con frasi brevi, "scheletriche", essenziali. Uno stile che è funzionale alla rappresentazione di un contesto, familiare e scolastico, in cui le persone non riescono più a parlare tra loro e, soprattutto, con se stesse. Ne consiglio comunque la lettura perchè è un libro "figlio di questi tempi", in cui la scarsità di affetto tra le relazioni umane ha, tra i suoi effetti, anche quelli di indurre la produzione di opere artistiche dal contenuto tanto cupo e opprimente (e redditizio).

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