La strana guerra La strana guerra

La strana guerra

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La presentazione e le recensioni di "La strana guerra. 1939-1940: quando Hitler e Stalin erano alleati e Mussolini stava a guardare", saggio di Arrigo Petacco edito da Mondadori. Al principio la definirono "strana guerra". Era cominciata il 1° settembre 1939, dopo che Francia e Inghilterra avevano aperto le ostilità contro la Germania, impadronitasi di mezza Polonia, non contro l'URSS, che si era presa l'altra metà. L'esercito francese, considerato il più forte del mondo, cui si era aggiunto il corpo di spedizioni britannico, era schierato dietro la linea Maginot (anch'essa la più forte del mondo). Quello tedesco, molto più debole poiché il grosso era impegnato in Polonia, stava dietro la linea Sigfrido. Ma per mesi non si sparò un solo colpo: entrambi gli schieramenti facevano il possibile per non irritare il nemico. Evidentemente aspettavano qualcosa. Ma cosa? A dicembre il cannone cominciò a tuonare, ma molto più lontano, nel profondo Nord: era scoppiato il conflitto russo-finnico, che si rivelò subito una guerra "vera". Tutti i corrispondenti accorsero in quelle gelide terre, e per qualche tempo si ebbe l'impressione che il destino del mondo fosse in gioco lassù e non lungo la linea Maginot. Accadde cosi che gli occidentali fecero più sforzi per salvare la Finlandia che non l'alleata Polonia. Anche l'Italia, con grande dispetto di Hitler si unì alla crociata antibolscevica. Cosa stava dunque accadendo? Erano diventati tutti pazzi? Arrigo Petacco torna a occuparsi di storia contemporanea in un saggio che svela come in quei mesi in molti ambienti politici ed economici occidentali il nemico da battere era Stalin, e non Hitler.

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La strana guerra 2012-01-15 16:54:27 misu
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misu Opinione inserita da misu    15 Gennaio, 2012
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In attesa del vincitore


In questo libro l’autore ci presenta un particolare moneto della seconda guerra mondiale. Infatti il suo racconto prende in esame un periodo breve del conflitto : gli anni 1939 e 1940.
A questo punto possiamo porci una domanda : peché l’autore si è limitato a prendere in considerazione solo questo periodo del conflitto? Il primo anno di guerra in Europa rappresenta un' eccezione tendo conto di tre particolari eventi : il patto Ribbentop- Molotov, la non belligeranza dichiarata da Mussolini, nonché l’atteggiamento assunto dalla Gran Bretagna e dalla Francia nel primo anno di guerra. L’inizio della seconda guerra mondiale dunque può considrarsi anomalo.
Il contenuto di questo libro può essere perciò suddiviso così : tutto cominciò in Polonia, una o più guerre, una strana alleanza, per non rimanere furi dai giochi. La questione di fondo affrontata in questo testo potrebbbe essere indentificata in questi termini: quali erano le anomalie storiche in questa fase del conflitto?
Innanzitutto l’atteggiamento di attesa bellica assunto dalla Francia e dall’Inghilterra dopo l’agressione nazista alla Polonia. La atattica attendista franco-britannica lasciò mano libera a Hitler non solo in Polonia ma anche altrove nell’ Europa del nord e alla fine anche sul fronte occidentale.
La seconda anomalia di questa fase bellica fu la messa in atto da parte di Hitler e soprattutto di Stalin dei protocolli segreti del patto Ribbentrop-Molotov firmato da entrmbi i paesi nel agosto 1939 che in pratica portò alla spartizione non solo della Polonia ma anche dopo l’assorbimento dei paesi baltici da parte sovietica ed al tentativo sovietico di piegare la Finlandia per spingerla nella sfera d’ influenza di Mosca.
L’ultima anomalia di quel periodo bellico era la non belligeranza di Mussolini. In ambito storico si trattò della riedizione attendista praticata dall’ Italia già nella prima guerra mondiale. Attendere, per capire chi avrebbe vinto per poter poi salire sul carro del vincitore, con queste parole possiamo riassumere l’atteggiamento del Duce nei confronti degli eventi diplomatici e bellici. Questa volta Hitler non diede alcuno spazio a Mussolini, un’ altra conferenza di Monaco per la questione polacca non era possibile, anzi si doveva evitare a tutti i costi. Hitler voleva la sua guerra e la guerra era puntualmente scoppiata in Polonia. Dalle pagine dell’libro risulta chiaro che il Duce si trovò letterarmente spiazzato da Hitler trovandosi in perenne affanno nel rincorre il suo amico e alleato germanico. L’entratà in guerra dell’Italia fascista a fianco di Hitler perciò diventò un tentativo di Mussolini di restare a galla nell’ Asse e contrastere il strapotere hitleriano in Europa. Avere voce in capitolo dopo la scontata vittoria hitleriana sulle deboli democrazie parlamentari francese e britannica, questa sarebbe una spiegazione plausibile del comportamento, prima ambiguo poi decisionista, del Duce ovvero la lettura di questa vicenda storica e diplomatica che emerge dalle pagine di questo libro.
Il libro si presta ad una veloce lettura. Il testo è arricchito da ultriori apporfondimenti che illustrano con efficacia i retoriscena diplomatici più importanti degli eventi storici sotto esame dall’autore. Si tratta di un tipico testo di divulgazione storica di massa che non è un manuale storico. Si tratta perciò di un testo leggero che non ha l’ambizione di fornire al lettore approfondimenti circostanziati su detreminati aspetti dei argomenti trattati dall’autore nel libro.
In conclusione un libro sicuramente da leggere per chi desideri avere delle nozioni generiche ma non esuative e adeguatamente approfondite con riscontri documentati in tutti i loro aspetti politici, diplomatici, economici, mililtari e sociali di un determinato periodo della seconda guerra mondiale.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Si consiglia la lattura di testi storici sulla seconda guerra mondiale
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