Le guerre navali nel Mar Baltico Le guerre navali nel Mar Baltico

Le guerre navali nel Mar Baltico

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La presentazione e le recensioni di Le guerre navali nel Mar Baltico, saggio di Gabriele Faggioni pubblicato da Edizioni Solfanelli.Questo libro descrive, come mai è stato fatto prima, le operazioni aeronavali che si sono svolte nel Mare Baltico durante i due conflitti mondiali, usando documenti inediti provenienti dagli archivi tedeschi e britannici. Nel 1914 la Kaiserliche Marine allineava una piccola flotta nel Baltico, appoggiata in caso di necessità dalle unità dell’Hochseeflotte dislocata nel Mare del Nord. La flotta russa mantenne un atteggiamento prevalentemente difensivo. I principali combattimenti navali avvennero nel Golfo di Riga. I sommergibili britannici, inviati nel Baltico su richiesta di Mosca, causarono importanti perdite alla flotta tedesca. Nel volume sono descritte le missioni svolte dalla Royal Navy per appoggiare le forze, di solito definite "Bianche", che si battevano contro il regime bolscevico durante la guerra civile (1918-21). Quando il 22 giugno 1941, le truppe tedesche e i suoi alleati cominciarono l’invasione del territorio sovietico, le unità della Kriegsmarine e della Marina finlandese posarono numerosi campi minati, che provocarono gravissime perdite alla Flotta sovietica del Baltico. La Germania riuscì a controllare il Baltico senza dover impiegare grandi risorse. Negli ultimi mesi di guerra la Kriegsmarine fu abile a evacuare dai territori minacciati dall’offensiva russa oltre 2,5 milioni di civili e militari verso i porti della Germania occidentale. La parte iconografica è costituita da oltre sessanta splendide fotografie delle principali navi, che presero parte a questo conflitto, e mappe.

Gabriele Faggioni, nato nel 1970, vive a Lugano. Ha una formazione universitaria come economista aziendale, informatico ed archeologo. Questi variegati studi gli sono utili nella sua attività professionale e nel suo tempo libero per la realizzazione di diverse ricerche storiche e archeologiche che ha realizzato negli ultimi anni. Collabora con diverse riviste storico-militari, tra cui "Raids", "RID", "Rivista Marittima Militare", "Storia & Battaglie", "Storia & Verità", "Storia militare", "Panorama Difesa", "Seconda Guerra Mondiale" e "Mezzi corazzati". Ha pubblicato: Sistema difensivo della Piazza Marittima della Spezia nella prima metà del Novecento, in "Castrum" (Luna Editore, La Spezia 2007); Fortificazioni in Provincia della Spezia (Ritter, Milano 2008); Vallo Ligure (Ligurexpress, 2010 Genova); Castelli e fortezze delle Alpi svizzere (Mattioli 1885, Fidenza 2010), Fortificazioni del Levante Ligure (Mattioli 1885, Fidenza 2010), La guerra aeronavale nel Mare Nord, assieme con Alberto Rosselli (Mattioli 1885, Fidenza 2010).

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Le guerre navali nel Mar Baltico 2010-11-03 06:40:56 Renzo Montagnoli
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Renzo Montagnoli Opinione inserita da Renzo Montagnoli    03 Novembre, 2010
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Un teatro di guerra poco conosciuto

Il Mar Baltico, per la sua conformazione e per il suo accesso all’Oceano Atlantico limitato dalla Danimarca che si protende quasi ad unirsi alla penisola scandinava, è un bacino che poco si presta a grandi scontri navali fra flotte consistenti; tuttavia, nel corso del primo e del secondo conflitto mondiale, è stato teatro di numerosi scontri, più importanti in un quadro tattico che in una visione strategica. Del resto, a rendere ancora più piccolo questo specchio d’acqua provvidero i contendenti creando vaste zone minate in cui incapparono, con le immaginabili conseguenze, non solo navi mercantili, ma anche scafi militari. In ogni caso le perdite, se non furono eclatanti come in altri teatri operativi, come il Mare del Nord, furono tuttavia di non poco conto, soprattutto per una marina, quella Russa, che di fatto più di altre era impegnata a difendere le sue coste.
Gabriele Faggioni con questo suo libro ha esaminato le condotte belliche dei due principali contendenti nelle due guerre (Germania Imperiale e Russia Zarista per la prima, Germania Nazista e Unione Sovietica per la seconda), fornendo un quadro assai esaustivo sulle principali azioni condotte e sulle perdite di entrambi i belligeranti.
Da queste pagine, integrate con cartine geografiche e con fotografie delle principali navi impegnate, esce un quadro di scontri quasi quotidiani, mai comunque di battaglie del tipo di quelle avutesi nell’Atlantico e nel Pacifico, proprio perché la limitata estensione del Baltico rende impossibile manovre di grandi flotte, che sarebbero altresì sottoposte, data la vicinanza delle coste, a interventi aerei piuttosto frequenti e incisivi.
Così, giorno dopo giorno assistiamo alla progressiva disfatta della Germania, sia nel primo che nel secondo conflitto mondiale, tuttavia fino in ultimo in grado con le sue navi di impensierire gli avversari.
E ci sono anche imprese epiche, come l’evacuazione per mare, avvenuta negli ultimi mesi del conflitto, di oltre due milioni e mezzo di cittadini tedeschi minacciati dalla violenta offensiva sovietica, risultato ottenuto grazie a un’organizzazione non ancora sfaldata e all’indubbio eroismo dei marinai tedeschi, di cui non pochi perirono in questo sforzo titanico.
Il libro di Faggioni riesce quindi a fornire un resoconto di un teatro di guerra marittima forse minore, ma se il Mar Baltico ha costituito lo scenario di tante scaramucce, sui suoi fondali giacciono tanti ignoti marinai, di entrambi i contendenti, a dimostrazione che in una guerra mondiale non esistono posti più o meno sicuri e teatri più o meno importanti.
Da leggere, sicuramente.

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