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L'innocente

L'innocente

Letteratura italiana

Autore Gabriele D'Annunzio

Editore

Casa editrice Mondadori


"La giustizia degli uomini non mi tocca. Nessun tribunale della terra saprebbe giudicarmi." Così esordisce il protagonista Tullio Hermil. Costantemente infedele alla moglie Giuliana, in un tardivo tentativo di riavvicinamento alla propria consorte egli scopre che questa porta in seno il frutto di un unico irreparabile tradimento. Fra se e la rinnovata passione per Giuliana si frappone il piccolo intruso, e Tullio non esita a provocare la morte della creatura innocente. Influenzato da Tolstoj e Dostoevskij, pregno dell'incipiente decadentismo contemporaneo, intriso delle letture di psichiatria, questo romanzo dannunziano conobbe alla sua nascita nel 1892 un grande successo prima in Francia ed in Europa che in Italia. Questo dramma borghese ci costringe ancor oggi a misurarci con una figura al di là del bene e del male.

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Un D'Annunzio più umano

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Fermìn90 Opinione inserita da Fermìn90
24 Marzo, 2011
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Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 2011
5 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Non amo particolarmente D’Annunzio, anzi direi che proprio non sopporto quell’atteggiamento di esagerata esaltazione delle capacità superomistiche che pervadono i suoi scritti, contaminando anche lo stile, ampolloso e particolarmente ricercato. L’innocente però rappresenta un po’ una evoluzione di questa situazione e , nonostante la figura del superuomo non venga totalmente abbandonata, quanto meno è ridimensionata. Tullio Hermil è la concretizzazione di tutte le caratteristiche del super uomo: raffinato intellettuale, dissoluto ed egoista; ma allo stesso tempo è un uomo normale che si mostra al lettore per quello che è, tramite monologhi particolarmente intimi, in cui esprime i suoi stati d’animo, le sue sensazioni… le sue paure. Nonostante egli sia infedele nei confronti della moglie , quando quest’ultima rimane in cinta di un altro, inizia per lui un supplizio che lo porterà ad uccidere l‘ “innocente”. D’Annunzio con uno stile elegante, prezioso , raffinato, ci regala un personaggio complesso : un anti eroe , capace di ammaliare con i suoi discorsi intellettuali e acuti, ma allo stesso tempo di far inorridire per i suoi comportamenti e per i suoi atteggiamenti, così terribili, così umani.

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Consigliato a chi ha letto... A chi vuole scoprire un
D'Annunzio più umano e meno super uomo.
 

Un grande romanzo

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3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Ho considerato D'Annunzio un autore ampolloso , verboso, superato , sino a quando ,molti anni fa ,non rilessi per conto mio questo romanzo senza il paraocchi , ossia prescindendo da quanto mi era stato propinato sui banchi di scuola.
Si tratta di un capolavoro, un testo moderno e scritto con grande maestria stilistica, mai fine a se stessa. La prosa è avvincente ed armoniosa.I personaggi perfettamente delineati, grazie ad una anlisi psicologica di sorprendente modernità.L'ho rilettoe mi è piaciuto ancora di più.

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Consigliato a chi ha letto... e, soprattutto , a chi non ha letto D'Annunzio prosatore, un autore da rileggere senza pregiudizi.
 

L'innocente

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Opinione inserita da manuela
15 Novembre, 2007
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1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Non ho mai amato D'Annunzio, l'ho sempre trovato pesantino... Anche il famoso Il Piacere non mi è mai piaciuto tanto... ma L'Innocente è un capolavoro. Mi ha scossa profondamente. Spaccato borghese, amore, sentimento, passione, dolore e tanti tanti aspetti psicologici che fanno riflettere... Per me resta e sarà sempre un libro indimenticabile.

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