Black Friars. L'ordine della spada Black Friars. L'ordine della spada

Black Friars. L'ordine della spada

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di "Black Friars. L'ordine della spada", opera di Virginia de Winter pubblicata da Fazi Editore. E' un fantasy più romance medievaleggiante (ma anche rinascimentaleggiante, con “tocchi”, qua e là, che richiamano ‘600, ‘700 e anche ‘800), “intriso” di atmosfere gotiche di quasi settecento pagine. In esso si sviluppano le vicende di Eloise Weiss, una discepola della Scuola di Medicina, e le sue relazioni con il Princeps dello Studium Axel Vanderberg e il vampiro antico e potente Ashton Blackmore. Ma oltre a loro nel libro troveranno spazio confraternite, fede, irrazionalità, poteri soprannaturali, casate antiche, uomini, eroi, demoni e redivivi. E, soprattutto, una spettacolare ambientazione.

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Black Friars. L'ordine della spada 2011-06-04 22:13:17 patty81
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patty81 Opinione inserita da patty81    05 Giugno, 2011
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parole parole parole

Spaventosamente prolissa,la De winter, che a 20 anni si bea della propria conoscenza dell'italiano...et voilà,virtuosismi cartacei di ogni sorta,dove ogni granello di polvere dà lo spunto per elaborate similitudini, metafore e tutte le altre figure retoriche e chi più ne ha ,più ne metta. Per carità, saper scrivere in maniera così poetica è sicuramente una grande abilità ,ma questo va a discapito della storia,che avrebbe bisogno di più linearità,meno fronzoli...a volte troppe descrizioni e aggettivi invece di arricchire tediano il lettore.
Da semplice lettrice credo che il contenuto del libro sia abbastanza buono ,purtroppo questi tecnicismi hanno bloccato quella scrittura "di pancia", come la chiamo io, che secondo me dà tante emozioni: Eloise ,giovane studentessa di medicina, si scopre cacciatrice di demoni,in un mondo dove la Chiesa convive con le creature soprannaturali,mentre il suo cuore è combattuto tra un solare(!) vampiro e un tenebroso principe umano. L'ambientazione spazio temporale è comunque buona,ma si vede che la scrittrice è alle prime armi,e a volte vuole descrivere un vissuto che non le appartiene ancora o le è sconosciuto,e quindi anche quella sottile sensualità che avrebbe giovato a un romanzo del genere va a farsi benedire.
Non voglio essere troppo dura, perché la De Winter potrebbe essere una bella sorpresa per il futuro...ammesso che si lasci guidare di più da emozioni "vere"

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a chi ama il gotico fantasy,ma sarà difficile da seguire
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Black Friars. L'ordine della spada 2011-04-12 08:10:20 Lutethia
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Opinione inserita da Lutethia    12 Aprile, 2011

unabellissima sorpresa italiana

E' un libro bello e intelligente forse un pò faticoso da seguire a volte, ma mi è piaciuto moltissimo. Avevo pensato a una scrittrice straniera, inglese, ma ho visto che invece è italianissima e sa usare la nostra lingua.
Eloise è un medico che può controllare i demoni e una notte di pericolo incontra Ashton Blackmore un vampiro potentissimo e antichissimo che la salva e, in cambio, lei promette di aiutarlo a trovare una persona scomparsa e importantissima per le sorti della "Vecchia Capitale" e del Presidio.
Con Virginia De Winter si ritorna al vampiro "classico" quello alla Rice, per capirci, lo stile è aulico e "barocco" con tantissime descrizioni (troppe forse) che fanno sentire "dentro" il libro. I personaggi sono tanti e meravigliosamente tratteggiati. Non ci si può distrarre mentre si legge quindi è sconsigliato se si cerca una lettura "leggera" e molto semplice. La trama è complicata e piena di sorprese, il modo in cui è raccontata pieno di humor (anche nero) e di passione.
Non vedo l'ora di leggere il seguito!

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j.carey d.gabaldon s.mayer intervista col vampiro scelti dalle tenebre la regina dei dannati
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Black Friars. L'ordine della spada 2011-04-01 22:05:56 Valentina
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Opinione inserita da Valentina    02 Aprile, 2011

bello!

A me è piaciuto moltissimo! Mi sono letteralmente fatta trascinare in un mondo fantastico con una bella storia per niente scontata e dei bei personaggi dotati di una buona dose di humour e sarcasmo! L'unica pecca di questo libro è che ci sono troppe descrizioni che in alcuni punti rallentano troppo la lettura, a me è capitato di dovrer rileggere dei passaggi perché alla fine della descrizione avevo perso il filo della trama.
Non vedo l'ora di proseguire con questa saga!

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Black Friars. L'ordine della spada 2010-11-27 20:03:05 Asfe
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Asfe Opinione inserita da Asfe    27 Novembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 2010
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Tedioso e personaggi perfetti: bocciato.

Devo essere sincera? Uno dei peggiori libri che abbia mai letto. Sarò onesta: in alcune parti l'ho letteralmente sfogliato e a volte saltavo paragrafi interi. A momenti mi addormentavo sulle pagine alle cinque del pomeriggio: lo stile risulta fin troppo pomposo, alcuni lo definiscono "barocco" ma io credo sia più adatto il termine "tedioso"; metafore bizzarramente elaborate in un modo che a quanto pare capisce solo l'autrice (ma neanche), molti paroloni belli e ricercati ma che sembrano essere lì solo per caso.
In pratica la lettura è inesorabilmente ferma, devi leggere dieci volte una pagina per afferrarne il senso nascosto fra la descrizione del graffio sulla mattonella e i sentimenti inspiegabilmente contraddittori della protagonista... sempre che c'è, il senso, o la De Winter se l'è dimenticato di inserire nel tentativo di architettare una frase lunga mezzo chilometro.
A quanto pare la De Winter l'italiano lo sa e anche benissimo, l'abbiamo capito, ma ciò non le conferisce la giustificazione per trasformare un romanzo in un vocabolario in stile gotico/ottocentesco.
La ripetività, inoltre, è ovunque: profumi di rose appassite dappertutto, la magnificenza e i fiori comparsi negli occhi VIOLA (viola, sì: l'azzurro, considerato bellissimo per le iridi da tempo immemore, ormai è demodé, non lo sapevate?) del vampiro Ashton Blackmore (co-protagonista), quelli BLU SCURO (!!!) del principe Axel Vandemberg (co-protagonista)... Per non parlare delle prolisse descrizioni di ogni minimo gesto di Eloise Weiss (protagonista)...
Considero ridicoli gli appellativi: Principe del Sangue, Principe dello Studium, Ospedale della Misericordia, Vecchia Capitale... roba che si commenta da sé.
Ed infine, ma non meno importante, vorrei porre l'accento sulla perfezione dei personaggi: la loro bellezza straziante è riportata in ogni singolo rigo, chi con i capelli biondo bronzo (!?) e qualcun'altro dagli occhi turchesi... l'abbiamo capito che a Virginia De Winter evidentemente le piacciono i bei ragazzi, ma deve essere a conoscenza dell'esistenza dei difetti che NON siano essere troppo testardi o impulsivi o sarcastici.
Forse la storia poteva avere uno spunto originale (forse...), ma la De Winter non l'ha saputo affatto sfruttare.

Uno spreco di carta abnorme e vendite dettate più che altro dalla fama che precedentemente l'autrice aveva su Internet per le sue fanfiction e grazie anche ad un'attenta campagna pubblicitaria della Casa Editrice e dei fan che spargevano recensioni veneratrici in ogni angolo del web.

Un gran peccato e una dura delusione, ma è in assoluto da bocciare.
Sconsigliatissimo.

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Black Friars. L'ordine della spada 2010-11-16 09:37:00 sabrinat2601
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    16 Novembre, 2010
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Fantasy vampiresco Winteriano

Ottima idea, anche se non proprio originalissima. E' la storia di una ragazza di nobili origini e con un oscuro potere che la notte di Ognissanti risveglia dal regno dei non morti il bel vampiro Asthon. Un mistero, omicidi, creature di un altro mondo, la nebbia, ombre che corrono e oscurano, un principe e amore di una vita che torna a tormentare il cuore della nostra mortalissima protagonista.
Mi è molto piaciuta l'originalità dell'ambientazione: un gotico mondo parallelo al nostro. Delle creature, dei non morti, confinate a vivere in un Presidio dal quale possono uscire nel mondo che li circonda solo la notte di Ognissanti. L'alleanza e la rivalità dei due cavalieri: il mortale e potente Axel dall'oscuro passato e il vampiro Ashton della dinastia dei Blackmore venuti al mondo per proteggere gli umani dalle creature del presidio.
Un triangolo amoroso già letto e già visto, ma con qualcosa di diverso.
La narrazione è molto confusa, difficile da seguire la trama, e forse lo stile troppo arzigogolato e ricercato non aiuta il lettore a godere appieno di questa romantica e avventurosa storia.
Comunque consigliato agli amanti del genere fantasy vampiresco.

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Streghe vampiri non morti non vivi & co.
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