E' stato un attimo E' stato un attimo

E' stato un attimo

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di È stato un attimo, romanzo di Sandrone Dazieri. È la vigilia di Natale. Santo si risveglia in uno dei bagni della Scala di Milano dopo essersi fulminato con l'interruttore difettoso. Santo è un manager di successo, direttore della filiale milanese di una multinazionale della pubblicità e ha costruito la sua fortuna su un mix di spregiudicatezza personale e abilità politica. Ma Santo non si ricorda più niente di tutto questo. La scarica elettrica gli ha bruciato gli ultimi dodici anni di vita e i suoi ricordi risalgono a quando era ancora un ventenne impegnato nel sociale, che viveva in una casa occupata cercando di sbarcare il lunario come giornalista free lance. Un uomo che non ha mai visto un telefono cellulare, che non ha mai sentito parlare di Euro o della guerra in Iraq, che non sa come usare internet o le carte di credito che scopre di avere in tasca. Un uomo assolutamente inadatto a vivere nel presente. Recuperare la memoria significherebbe ridiventare il cinico manager in cui si è trasformato negli anni che ha dimenticato, e Santo, tornato "quello di prima", non lo vuole assolutamente. A costo di ricominciare da capo. Ma nei suoi anni perduti si nasconde un buco nero che Santo è costretto ad affrontare. La sua carriera da manager, infatti, ha avuto un balzo in avanti grazie alla tragica morte di quello che era il suo capo, caduto in mare dal suo yacht e annegato. E qualcuno sembra convinto che Santo non sia estraneo a quell'incidente.

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E' stato un attimo 2011-12-29 16:07:29 Olmo
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Olmo Opinione inserita da Olmo    29 Dicembre, 2011
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Chi sono io?

Cosa succederebbe se d'un tratto non vi ricordaste più degli ultimi 12-15 anni? Buffo, no? i soldi che sembrano "quelli del monopoli", i taxi che da gialli sono diventati bianchi, internet, ipod ipad e quant'altro...
Ma anche non ricordarsi più di chi ti sta accanto, mogli e colleghi, qual è casa tua, quali le tue abitudini....
Questa è la premessa del libro di Sandrone Dazieri, che poi piano piano si sviluppa sulla falsariga delle avventure del Gorilla, con una serie di personaggi di varia umanità (tutti assolutamente credibili), un oscuro delitto da risolvere, ed il lieto fine (che poi tanto lieto non è).
La cosa interessante è che in questo libro il tema del doppio, tanto caro a Dazieri, si sviluppa con una piega insolita, ovvero la vita di Saint e la testa di Santo Trafficante, in una versione di ancora maggiore incomunicabilità dell'usuale rapporto Sandrone/Socio. E ancora più "reale": a quanti di noi non è mai capitato di pensare ad un'amnesia, quanti film ne parlano? In questo libro l'amnesia non è totale, ma rivela la vecchia personalità del protagonista, innescando un processo di autoanalisi e valutazione del proprio passato (e presente) di cui altrimenti non ci si renderebbe conto. Si pensa sempre al proprio passato come coerente con quello che siamo diventati, ma è poi così vero?
Il libro è scritto bene, nello stile moderno, umoristico e "di strada" di Dazieri, l'intreccio è piuttosto limitato per far risaltare il vero intreccio, quello della propria mente, e la storia è piuttosto interessante, pur con qualche alto e basso, ma i colpi di scena finali meritano l'attesa.

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gli altri libri di Dazieri, ma anche a chi piacciono i gialli non banali, e a chi ha un po' di nostalgia della Milano degli anni 90
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