Il gioco del carnefice
Letteratura italiana
Editore
Ivo Ferrero è nato a Torino il 22 aprile del 1942. Laureato a pieni voti in archeologia, ha svolto per anni una intensa attività di ricerca in qualità di presidente del Gruppo Archeologico Canavesano. Pubblicista e fotografo, nel 1994 ha dato alle stampe il libro Passeggiate archeologiche in Canavese e Valle d’Aosta, edito da Cossavella. Attualmente risiede a Montpellier, nel sud della Francia, dove fa parte della direzione del museo di Agropolis e si occupa di archeologia sperimentale.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
non sono d'accordo!!!
A differenza dell'altro lettore, ho un'opinione assolutamente positiva di questo giallo. Senza avere la pretesa di voler raggiungere premi letterari, è però in grado di permettere una lettura intrigantemente piacevole, col giusto tocco di romanticismo, e capace di mantenere l'attenzione sospesa fino alla fine, rivelando solo all'ultimo il vero assassino. Forse molti lettori sono abituati a libri in cui le scene di sesso e di violenza gratuita e spesso eccessiva appaiono ad ogni paragrafo, ma non è questo il caso.
E' un puro romanzo giallo, ambientato in Italia, con riferimenti ad ambienti reali e personaggi estremamente realistici. Non è un "film" americano.
Non ha fantasie esagerate nè impossibili. E' realistico.
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Ultimo aggiornamento: 01 Agosto, 2011
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Il gioco del carnefice
La casa editrice è stata l'unico motivo che mi ha spinto all'interessarmi di questo libro, in quanto già precedentemente letto un' eccellente opera edita dalla stessa casa, Baima & Ronchetti Editori, "Il dono dell'acqua".
Il gioco del carnefice aveva i presupposti per assolvere al suo compito, ossia interessare il lettore e tenerlo con un po' di suspance visto il genere...DELUSIONE TOTALE.
Trama assolutamente inconsistente, dialoghi di uno scontato assoluto, in particolar modo quelli tra la detective francese ed il vecchio archeologo, tra i due nasce un flirt che ancora oggi non capisco quanto possa centrare con la storia. E poi un finale banale che sfiora l'assurdo con l'ultima pagina.
Trattasi di un fiasco a mio avviso e me ne duole, in quanto più volte ho fatto crociate a favore di autori emergenti e di case editrici non di fama nazionale, anzi la Baima & Ronchetti mi è sembrata quasi di nicchia e mi complimento con loro per la tenacia e l'ottimo lavoro compiuto finora ma questo libro che ho valutato viene bocciato senza appello.
Perdonatemi ma è così.
Non so, attendo altre valutazioni.
Per rifarmi alle mie tendenze enogastronomiche mi rifarei, metaforicamente parlando, ad una tazza di caffé con il sale invece che con lo zucchero, non lo avete provato??? Non fatelo!
Syd









