La bella estate
Letteratura italiana
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Diario degli avvenimenti di altri
" La bella Estate" è un opera di Cesare Pavese composta da tre romanzi brevi : "La bella Estate" , "Il diavolo sulla collina" e "Tra donne sole". Con questa raccolta lo scrittore vinse nel 1950 il Premio Strega. La tormentata interiorità di Pavese si riversa nelle storie dei giovani protagonisti della raccolta , storie semplici e comuni come quella di Ginia che inizia a scoprire l'amore , il sesso e la paura. Gli avvenimenti galleggiano nella nebbiosa atmosfera del dopoguerra fra caffè , strade e colline. Con pochi tratti Pavese dipinge i desideri , le speranze e le incertezze dei giovani che vagano in una cupa Torno ma che corrono verso la felicità e verso l'estate. Sono pagine piene d'amore che ci lasciano il profumo del dopoguerra , dei sogni , delle sigarette e dei caffè .
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Intenso
Pavese è un grande scrittore, ma uomo dalla vita difficile, che infatti si è tolta. La bella estate è una delle sue cose migliori. Non è un racconto pessimista, ma è tutto un desiderio di tempi e di cose migliori. Che però non sono venute.
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La più alta scrittura di Pavese
Quest’opera di Pavese, è composta da tre racconti indipendenti, tutti ambientati nella cupa Torino del dopoguerra. Il filo conduttore è rappresentato dallo squallore e dal degrado dei personaggi, intenti a prendere coscienza della propria condizione: cercando di sradicarsi dal proprio passato per reinserirsi in qualcosa di nuovo, disperdendo i veri valori della vita e dedicandosi esclusivamente al lavoro, inteso come unica salvezza in grado di ridare un senso all’uomo. Gli altri temi trattati nell’opera sono: la disperazione, l’ira, l’ozio e la vita intesa come continua lotta alla sopravvivenza, in cui il prossimo è l’unico antagonista dell’altro.
Nonostante le numerose critiche contrastanti piovute immediatamente dopo la sua pubblicazione e nonostante la monotonia e lo strano senso di depressione e di oppressione che aleggia dentro le vite e le vicende dei protagonisti, quest’opera è contraddistinta da una scrittura di rara qualità e difficilmente raggiungibile e una certa vena autobiografia che lega i racconti: tutti i personaggi rappresentano infatti, le follie interiori dell’autore, durante la lettura emergono nettamente il complesso verso le donne, la paura del sesso e soprattutto la paura e il malessere di vivere.









