Non esiste saggezza
| 3.5 (4) |
Letteratura italiana
| Autore | Gianrico Carofiglio |
| Sito autore | Visita il sito di Gianrico Carofiglio |
Editore
| Casa editrice | Rizzoli |
Gianrico Carofiglio è nato a Bari nel 1961. Tra i suoi romanzi, Le perfezioni provvisorie (Sellerio 2010), il quarto con protagonista l’avvocato Guerrieri, e Il passato è una terra straniera (Rizzoli 2004), Premio Bancarella 2005; con il fratello Francesco ha pubblicato il graphic novel Cacciatori nelle tenebre (Rizzoli 2007). I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
Perplessità
Ho letto questo libro in una mattinata, mentre viaggiavo in treno(mi ha fatto quasi perdere una coincidenza). è un libro perfetto da leggere mentre si viaggia: si tratta di racconti molto veloci, e devo ammettere che mi hanno subito intrigata anche se lo stile non mi è piaciuto granché.
Non esiste saggezza... titolo difficile, pretenzioso.
O almeno, dopo aver letto un titolo simile, personalmente mi aspettavo molto da questo libro; forse qualcosa in più di quanto mi ha lasciato (anche se di norma non mi lascio attirare solo dal titolo).
Questi racconti mi hanno lasciato: angoscia, senso di ansia, stupore, curiosità.
Mi hanno lasciata... perplessa, sì, forse perplessa è la parola esatta.
E sì, mi aspettavo un poco di più, ma quando un libro mi lascia perplessa vuol dire che ha fatto centro(o quasi).
Insomma, consiglio la lettura di questo Carofiglio a tutti coloro che hanno voglia di leggere qualcosa di strano!!!
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| Lettura consigliata | sì |
Non esiste saggezza
Apprezzo sempre di più il genere racconto, sono sempre stata un pò ostica, ma devo dire che sono un interessante inframezzo tra un romanzo e un altro, tengono compagnia tra una fermata e un'altra della metro e ti lasciano, se scritti bene, il giusto sapore, quell'esatta sensazione dell'attimo.
Tra i dieci racconti di Carofiglio, a mio parere, ce ne sono alcuni che spiccano di più, come "Non esiste saggezza" "Il paradosso del poliziotto", "Intervista a Tex Willer" e "La doppia vita di Natalia Blum",e altri che non mi hanno entusiasmato molto e che proprio, per la forza e la debolezza, che può avere il racconto, quasi fatico a ricordare.
Lo stile di scrittura è chiaro, semplice e diretto, a volte i suoi racconti sfociano nel surreale, a volte la suspence ti cattura talmente tanto che li leggi tutto d'un fiato.
Difficile, e secondo me "sbagliato", paragonare questo libro con la famosa saga dell'avvocato Guerrieri, sono due forme diverse di scrittura, sicuramente ho ritrovato alcuni sui ingredienti vincenti e riconosciuto lo stile, ma il genere diverso scaturisce un giudizio a parte.
In "il paradosso del poliziotto" , Carofiglio sottolinea ancora una volta (come nel suo saggio) l'importanza delle parole, e lo fa attraverso una serie di domande che un giovane scrittore pone ad un uomo anziano, che di mestiere fa il poliziotto..
Apprezzo molto la capacità dello scrittore di passare da un saggio, al racconto e non rimanere imbrigliato unicamente nei "gialli" che gli hanno portato la notorietà.
Indicazioni utili
| Lettura consigliata | sì |
Piacevole
L' ho letto in mezza giornata, tutto d' un fiato. Si tratta di dieci racconti in cui l' autore tratta argomenti diversi: da rapine, suicidi e rapimenti a semplici eventi della vita quotidiana che potrebbero accadere ad ognuno di noi.
I racconti a parer mio più belli sono il primo, il secondo, il terzo ed il sesto. Del primo mi ha colpito la strana sensazione che lascia: tra la sorpresa e il piacere. Del secondo ho apprezzato moltissimo il lato umano nel gesto spontaneo di fare della carità. Del terzo invece mi ha colpita il cinismo che è sempre un elemento molto piacevole in un libro ed infine, del sesto, ancora una volta, il lato umano. La bellezza di scoprire che spesso, le persone che reputiamo come le più deboli, sono anche le più ricche dentro.
Per il resto apprezzo la capacità di scrivere in maniera coinvolgente (per ogni racconto mi chiedevo come sarebbe andata a finire) e la fantasia del autore che ha saputo creare, oltre ai racconti prima citati, anche quattro mini-gialli di cui però due sembravano quasi tratti dalla cronaca di tutti i giorni.
Infine i due racconti rimanenti sono stati piacevoli ma niente di più. Un libro un pò diviso a metà insomma, con parti buone e meno buone.
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| Lettura consigliata | sì |
Buono
Ero indecisa se acquistare questo libro di racconti( anche se appartenenti al mio "Beniamino"!). Sono molto difficile di gusti in questo campo: pochi sono i racconti per me indimenticabili, fra quelli letti..(giusto Buzzati, Pirandello..).
Poi mi sono lasciata convincere, perchè lo stile di scrittura di Gianrico Carofiglio mi piace talmente, da volerlo sperimentare anche sotto questa forma.
A conti fatti, devo dire che preferisco di gran lunga il Carofiglio romanziere, allo scrittore di racconti!
Ci sono, comunque, nella raccolta, alcuni racconti migliori di altri e degni di nota.
Veramente validi, a mio parere, sono quattro.
Il primo, quello che dà il titolo al libro, Non esiste saggezza.
Il secondo, Giulia, è un inquietante brevissimo giallo.
Il terzo, Il maestro di bastone, il racconto di un'estate particolare di un ragazzo.
L'ultimo infine, La doppia vita di Natalia Blum: anche questo una specie di giallo breve.
Degli altri non conservo ricordo, il che significa che non mi hanno colpita più di tanto.
Voto: buono.
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| Lettura consigliata | sì |











Opinione inserita da Cristina V













