Rimini
Letteratura italiana
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
LETTERATURA DA SPIAGGIA
Berlino, Palermo, Milano, la Francia, ma su tutte Rimini. E' un romanzo con forti connotazioni ambientali e scenografici fondali in cui Tondelli racconta diverse storie che arrivano a toccarsi ma mai incrociare in modo definitivo i propri destini. A ben vedere sono un pò le diverse anime del libro a parlare: il giallo, il poliziesco, il noir, il romanzo familiare, sentimentale, quello di formazione, con una netta prevalenza del primo su tutti gli altri.
Tondelli sembra conoscere approfonditamente i luoghi di cui parla, restituendo in maniera vivida e realistica l'insana voglia di divertimento e la ricerca dell'edonismo a basso costo che la riviera romagnola prometteva (mantendendo) ai figli degli anni '80. Gli stessi che, finita la scuola, si riversavano a Rimini, Riccione, Cattolica ecc....sperando nella prima botta della loro vita, lustrandosi gli occhi davanti alle vetrine di viale Ceccarini e sognando un giorno di poter dormire al Grand Hotel. Gli stessi che vestivano Pop 84 e guardavano Deejay Television: in questo senso il libro è un campionario degli anni '80, e sarebbe ricordato unicamente per questo, se non avesse anche una bella trama, un fitto intreccio ed uno stile di scrittura asciutto e diretto.
Indicazioni utili
La ricerca spasmodica del potere..
Si tratta di una storia di intrighi e di potere, ambientata in una cornice lussureggiante, dell'assolata riviera romagnola.
Un giornalista ambizioso riceve dal suo capo un incarico importante: aprire un giornale a Rimini, dove questo non riesce a decollare a causa del pigro lavoro dei colleghi del luogo.
Con il suo arrivo le cose migliorano ed egli farà anche la conoscenza con un'avvenente collega, Susy, con la quale allaccerà una apparentemente fortunata relazione sentimentale e sessuale.
Nell'infuocata estate di Rimini egli viene travolto da un vortice ossessivo di avvenimenti e personaggi. Un suonatore di sax, uno scrittore in piena crisi esistenziale, un gruppo di travestiti gioiosi, gli apprendisti stregoni che predicano l'imminente fine del mondo, i ragazzi che affollano le discoteche e i bar in cerca di sano divertimento, questi sono gli ingredienti che rendono il panorama estivo un'orgia di festa che appare come una felice oasi, ma che in realtà nasconde i suoi fetidi scheletri nell'armadio.
Alla fine sarà la collega a fregare l'ingenuo giornalista, togliergli l'incarico e tradirlo.
Morale: egli si ritroverà con un pugno di mosche e l'amarezza di essere stato ingannato da una femmina che reputava più debole di lui. Vatti a fidare delle donne...
Quindi una frizzante commedia condita di ironia e un finale a sorpresa.
Dal momento che ho trovato questo libro piacevole e divertente, pur non essendo il massimo come contenuto, mi sento di consigliarlo come uno svago, una possibile lettura sotto l'ombrellone.
Saluti.
Ginseng666









