Il centurione di Augusto
Letteratura italiana
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una disfatta
Libro ben scritto molto scorrevole che racconta la disfatta di migliaia di soldati e gente comune al seguito, visto con gli occhi di un centurione che poi è costretto a fuggine ed a nascondersi nella foresta per sfuggire ai barbari.
Una storia a tratti cruenta che ti tiene incollato alla sue poche pagine e che va letta tutta d'un fiato.
Indicazioni utili
La Pearl Harbor dell'antichità
9 d.C. foresta di Teutoburgo,la Pearl Harbor dell'antichità.Tre legioni dell'esercito imperiale romano marciano inconsapevoli verso il loro massacro guidate da uno scellerato Proconsole di nome Qintilio Varo,nella selva Germanica,il traditore in agguato,Arminio,guiderà una mortale imboscata che provocherà la morte di circa 20.000 persone tra legionari,e il seguito formato da inermo vecchi,donne,e bambini.Una delle pagine più cruente e sanguinarie della storia antica raccontata con maestria dal prof.Cervo,in cui egli riesce a dare risalto agli aspetti oscuri di onore e corraggio che hanno dimostrato i romani di fronte alla morte,rendendoci partecipi del massacro che si è consumato in quei terribili interminabili tre giorni.Una pagina di storia che merita di essere ricordata,e rivista attraverso l'interpretazione di questo romanzo.A mio parere il più bel romanzo di Guido Cervo.










Opinione inserita da barch76 04 Dicembre, 2010