Villette Villette

Villette

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


Villette, pubblicato in Italia anche con i titoli Collegio femminile, L'angelo della tempesta, Miss Lucy, è un romanzo di Charlotte Brontë del 1853. Dopo un disastro familiare non specificato, la protagonista Lucy Snow viaggia verso la città fittizia di Villette per insegnare in una scuola femminile. Il romanzo è rinomato non tanto per la sua trama quanto per la trattazione acuta della psicologia di Lucy, grazie particolarmente all'uso del doppio per rappresentare esternamente quanto il personaggio sta soffrendo internamente.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
3.9
Stile 
 
4.0  (2)
Contenuto 
 
3.5  (2)
Piacevolezza 
 
4.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Villette 2016-10-14 16:16:11 Mario Inisi
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    14 Ottobre, 2016
Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quel rissoso, irascibile, carissimo monsieur Paul

Forse non all'altezza di Jane Eyre ma in ogni caso un gran bel romanzo che magari avrebbe necessitato di una abbondante sforbiciata soprattutto alle pagine dedicate al dottor Paul, personaggio meno interessante con un' alta levatura morale ma non insensibile al fascino delle apparenze e ai condizionamenti del suo tempo. E perciò abbastanza convenzionale.
Alcune parti sono molto belle soprattutto quelle che l'autrice dedica alla descrizione dei suoi disturbi nervosi e al caro monsieur Paul, uomo bruttino, eccentrico, dalle pessime maniere ma piuttosto originale, insensibile al fascino della superficie forse perchè attento osservatore del genere umano ( soprattutto femminile). Alcuni personaggi come Pauline, il padre di Pauline, la cugina Ginevra e il dottor Paul Graham non sono particolarmente originali e interessanti. Invece è bellissima la descrizione dell'io narrante Lucy e di Monsieur Paul che escono dal tracciato delle buone maniere del loro tempo e delle convenzioni. Il finale mi è piaciuto molto, come anche il fatto che l'autrice l'abbia lasciato in un certo senso al lettore anche se, la malinconia che alberga in quelle pagine fa propendere per la soluzione più triste. E' bello che l'ultimo capitolo sia scritto al presente e non al passato creando uno scarto dalla narrazione precedente come se quelle due pagine finali tentassero di uscire dal normale scorrere del tempo in un'attesa che si protrae e che prolunga la felicità dei tre anni di lontananza fisica protendendosi verso un tempo ancora immaginabile se non possibile .
Poetica la percezione della fragilità forse illusoria della felicità per cui il protendersi è un allungarsi fuori e oltre il presente, magari verso una vita non più terrena.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
Villette 2013-09-06 06:12:33 LittleDorrit
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
LittleDorrit Opinione inserita da LittleDorrit    06 Settembre, 2013
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il gotico...dentro.

Lucy Snowe è una giovane donna che, per qualche tempo, viene ospitata nella casa della sua madrina, Mrs. Bretton.
Qui fa la conoscenza del figlio della signora, John, e di Paullina (detta Polly), un'esuberante bimbetta che per un breve periodo rimarrà con loro sotto lo stesso tetto.
Lucy, costretta dal destino a subire eventi sfortunati, si ritrova sola e senza mezzi a cercare disperatamente un lavoro per potersi sostenere.
Non avendo fortuna a Londra, intraprende un viaggio che la condurrà in una fittizia cittadina francese (con caratteristiche simili a Bruxelles, secondo i critici) denominata Villette.
Qui, troverà occupazione presso un rispettabile collegio femminile gestito da Madame Beck, una donna tutta d'un pezzo che sorveglia e gestisce "silenziosamente" le ragazze di buona famiglia che ospita. Pian piano Lucy riuscirà a farsi spazio con la sua disponibilità e le sue competenze e le verrà affidato il compito di insegnante. Nonostante sia costantemente accompagnata da un forte senso d'inquietudine per un futuro incerto e divorata da una profondo senso di solitudine, troverà comunque la forza di guardare avanti appoggiandosi all'amicizia di persone che credeva perse per sempre e rinvigorirà un cuore a lungo sopito attraverso la conoscenza di un bizzarro professore cattolico, tale Paul Emmanuel.
Questa è l'opera più matura di Charlotte Bronte, scritta in un periodo di grande emotività dovuta alla perdita degli affetti più cari.
Villette rappresenta, in tutto e per tutto, il romanzo introspettivo ottocentesco.
Una scrittura densa, ricca di rimandi religiosi e dialoghi in lingua francese, bloccano la fluidità della narrazione, portando però alla luce stati d'animo cupissimi ed elucubrazioni profonde. Siamo, però, lontani da Jane Eyre.
Mentre in Jane Eyre il "gotico" era all'esterno, nel mondo che la circonda, in Lucy è all'interno....tra le pieghe dell'anima.
Lucy è una donna più matura e quindi più cosciente di quello che sarà il suo destino. Essa si pone spesso come spettatrice di una vita che sembra scorrerle tra le dita e che cerca disperatamente di afferrare fino al crollo emotivo che la porterà a confessare le sue pene ad un prete cattolico. Il romanzo è suddiviso in parti ed è narrato in prima persona. I personaggi inseriti nella vicenda sono ben caratterizzati ma piuttosto semplici nel loro vissuto. Il fulcro di tutto è e sarà sempre Lucy, fino all'ultima pagina.
Ho trovato l'opera suggestiva e possente anche se piuttosto lenta ma questo è del tutto normale essendo un romanzo introspettivo. Ho sottolineato descrizioni dove la penna che ha delineato la mia amatissima Jane Eyre riemerge ma...sono solo barlumi...pochi attimi...; la Charlotte di questo romanzo si sta spegnendo lentamente e l'addio alla vita sembra imminente. Il lettore non può che prenderne atto. Lo avverte e attraversa il dolore con lei abbandonandosi ad una lettura profonda. Non si può "non vivere" questo romanzo sulla propria pelle.
Lettura affatto semplice ma imperdibile.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
270
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La testimonianza
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il manifesto del libero lettore
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La neve sotto la neve
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Cacciatori nel buio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium 5
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)
The Store
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La narratrice sconosciuta
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Bello, elegante e con la fede al dito
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il sentiero
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Ogni nostra caduta
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La ragazza sbagliata
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La colonna di fuoco
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri