La rivincita. Gathering blue La rivincita. Gathering blue

La rivincita. Gathering blue

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La trama e le recensioni di "La rivincita. Gathering blue", romanzo di Lois Lowry edito da Giunti. Ambientato in una comunità del prossimo futuro, al pari di “The Giver”, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all'interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiaria. Rifiuterà quindi l'occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall'interno.

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La rivincita. Gathering blue 2012-04-01 12:11:31 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    01 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 01 Aprile, 2012
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Il mondo che non vorremmo Atto II

Presentato come il seguito di "The Giver" in realtà è il racconto di un altro piccolo mondo distopico . Siamo in un futuro senza una precisa collocazione temporale, le vecchie civiltà tecnologiche sono andate distrutte, l'atmosfera è quella di un nuovo Medioevo dell'anima. Nel villaggio della giovane Kira regnano sovrani l'egoismo, la meschinità, la violenza, ogni essere umano vive per se stesso , chi non è ritenuto in grado di badare a se stesso per una qualunque menomazione fisica o un sopravvenuto impedimento , viene confinato in un misterioso posto : la landa, dove vivono "le bestie". Tutta la società vive con il continuo sottofondo di questa atavica paura , se non lavori, se ti fai male, se ti ammali verrai portato via , nella landa e li dovrai sopravvivere alle bestie, tutta la vita del villaggio è sottoposta all'insindacabile giudizio del potente consiglio dei guardiani, ognuno lotta ogni giorno per ottenere qualcosa a discapito di un altro, si collabora solo per fare del male. I bambini sono le prime vittime di questa grettezza d'animo , trattati come un fastidioso intoppo sul percorso della vita dei miserabili genitori, vengono addirittura tenuti in un recinto con i polli , a significare che la loro importanza nella società è allo stesso livello. La giovane Kira, zoppa dalla nascita e strappata alla sorte degli imperfetti solo dalla determinazione della madre, rimane orfana , e quando sembra che il suo destino sia segnato dalla sua menomazione fisica, viene insperatamente assegnata a un importante compito: dovrà restaurare la tunica del cantore. Ogni anno viene celebrata una festa durante la quale il cantore per tutto il giorno canta la storia del villaggio fin dai tempi più antichi, sul suo bastone la storia è scolpita sulla tunica è disegnata, Kira dovrà, quando sarà finita la festa, iniziare a ricamare sulla tunica la storia che il consiglio dei guardiani le detterà , la piccola Jo dovrà cantare la canzone che le verrà insegnata, il futuro è già scritto senza che la gente lo sappia .Kira ora vive in un bel palazzo dove non mancano acqua e cibo , comodità precluse agli altri abitanti del villaggio, con Thomas l'intagliatore e la piccola JO, il nuovo cantore designato. Il racconto è pieno di simbolismo, i colori , ottenuti dalla lavorazione delle piante che si trovano in natura, sono una parte integrante della storia.
Kira con l'aiuto dei suoi giovani amici e grazie al suo cuore puro e libero capisce di vivere in un mondo ingiusto , senza valori. La piccola Jo canta canzoni che le nascono dentro e sono diverse da quelle che le vogliono far imparare, Kira vuole che le sue mani ricamino una storia che non sia già scritta, quelle di Thomas intagliano seguendo un loro impulso e non a comando. Sulla tunica del cantore è sbiadito del tutto il blu, questo colore è il simbolo della speranza infatti al villaggio non si trova, ma... BUONA LETTURA!. La grande differenza con The Giver sta nella diversa scelta della protagonista su come affrontare il mondo da incubo in cui vive. Il racconto è meno patinato e affascinante e ha meno atmosfera di The Giver, è decisamente più duro con un finale aperto perchè il senso di tutto è la speranza.

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La rivincita. Gathering blue 2012-01-12 11:58:05 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    12 Gennaio, 2012
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Cercando il blu

Nonostante sia stato collocato all'interno della trilogia "The Giver", appare subito evidente che "Gathering Blue" non ha nulla in comune con il precedente libro, a parte la tematica distopica.
"Gathering Blue" si può quindi definire un romanzo singolo e autoconclusivo a tutti gli effetti, con altri personaggi e altra ambientazione rispetto a "The Giver".
Ci troviamo in un mondo del futuro, ma talmente arretrato che sembra di fare un tuffo nel passato. Dopo sanguinose guerre e devastazioni gli esseri umani si sono ritrovati a cominciare praticamente da zero, senza alcuna tecnologia e con conoscenze molto limitate, che si presume siano state perse durante gli anni apocalittici. Questa non è una società apparentemente perfetta e giusta come quella di Jonas, qua vige platealmente la legge del più forte e le prepotenze e ingiustizie sono all'ordine del giorno.
Kira, protagonista femminile di questa storia, è storpia ad una gamba fin dalla nascita e, come tutte le persone che hanno difetti fisici, sarebbe stata abbandonata a morire se non fosse stato per la tenacia di sua madre nel volerla proteggere a tutti i costi. Crescendo ha sviluppato una particolare dote nel ricamo, un'attività molto importante per il fabbisogno del villaggio, dato che le vesti sono tutte molto semplici e monocromatiche. Dopo la misteriosa morte della madre, Kira, viene quindi reclutata dal palazzo del consiglio del suo villaggio al fine di svolgere l'attività di ricamatrice e dovrà imparare anche a tingere i fili utilizzando fiori e altri rimedi naturali, arte che stava per estinguersi e che comunque ha parecchie lacune dato che nessuno sembra essere in grado di riprodurre il colore blu. "Gathering blue" (che tradotto sarebbe: "Raccogliere il blu") parla quindi dell'avventura di Kira nell'arte del ricamo e della tintura, ma non solo.
Già, perché, anche questo, come il mondo di Jonas in "The Giver", nasconde molti segreti che la protagonista dovrà scoprire a poco a poco con l'aiuto di due fidati amici, e la realtà sarà molto diversa da quello che immaginava...
Con una scrittura fresca e scorrevole, Lois Lowry ci porta in un nuovo mondo distopico tutto da esplorare, tra nuove leggi, nuovi modi di vivere, e antiche paure sempre in agguato. E' una storia che appassiona e coinvolge, oltre a creare moltissimi spunti interessanti di riflessione come sempre questa autrice è capace di fare. Divorato in soli due giorni, l'ho trovata una lettura davvero piacevole e che mi ha accompagnata fino all'ultima pagina in un crescendo di curiosità e speranza. Tema importantissimo di questo libro è infatti la speranza, la speranza di riuscire a trovare il colore del cielo, la speranza di riuscire a cambiare le cose per creare un mondo migliore. Il finale risulterà nuovamente semi-aperto, ma avrà un significato totalmente diverso da quello del libro "The Giver", e adesso sono proprio curiosissima di leggere il prossimo capitolo di questa trilogia distopica, che uscirà a Febbrario 2012. Chissà in quale nuovo mondo verremo catapultati questa volta?

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The Giver
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La rivincita. Gathering blue 2011-05-02 17:55:02 Olga91
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Olga91 Opinione inserita da Olga91    02 Mag, 2011
Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 2012
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Emozionante e commovente

CONTIENE SPOILER

Superata la delusione iniziale nel sapere che questo secondo libro della trilogia non raccontava il seguito della storia del protagonista di The Giver, mi sono appassionata alla lettura di questa nuova avventura. Davvero molto bella anche in questo caso la storia raccontata dalla Lowry. Anche in questo caso si è di fronte ad un mondo regolato da leggi ferree ma "marcio" dentro. La giovane protagonista però di fronte alla scelta tra continuare a vivere nel villaggio o vivere con il padre ritrovato decide la prima opzione continuando a stare con i suoi amici che l'hanno sempre aiutata. Ho adorato il personaggio di Matt con il suo coraggio, la sua innocenza e la forte amicizia che lo lega a Kira che le ha donato il blu che tanto cercava e inconsapevolmente le ha fatto ritrovare il padre che pensava morto. Concludendo, consiglio vivamente la lettura di questa bella favola a tratti emozionante e commovente.

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La rivincita. Gathering blue 2011-03-16 07:18:20 piero70
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piero70 Opinione inserita da piero70    16 Marzo, 2011
Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 2011
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Un calcio nei denti

Se il primo romanzo della trilogia de "Il donatore" era un pugno nello stomaco, questo è un vero e proprio calcio nei denti.
Ti appresti a leggere tutto contento e sorridente pensando "Non può mica essere più angosciante del primo!".
E invece, non hai neanche finito di iniziare a rilassarti che capisci subito dalle prime pagine che non sarà una passeggiata.
La protagonista, zoppa, vive in una società in cui le persone menomate sono considerate inutili.
Come se non bastasse rimane orfana e fin da subito deve difendersi dagli oltraggi degli abitanti del suo villaggio.
Assistiamo quindi alla sua lenta rinascita, al suo combattere fino a ritagliarsi un posto in questa società che lei vuole sforzarsi di cambiare perchè sente assolutamente "sbagliata".
Se nel primo romanzo il protagonista, di fronte a una realtà simile anche se meno brutale apparentemente, sceglie la fuga perchè non crede nella possibilità di cambiarla, qui invece lei resisterà fino all'ultimo, tenterà di cambiarla da dentro. Facendosi nello stesso tempo ingranaggio e granello di sabbia per inceppare il meccanismo.
E' bello anche se angosciante accompagnarla fino in fondo per vedere se ci riuscirà.
Due modi differenti di affrontare le difficoltà della vita. Scappare o affrontarle.
Lo stile è senza tanti fronzoli, ma sicuramente qui non servono, e la trama tiene incollati alle pagine dalla prima all'ultima.
Come il precedente questo libro non lascerà indifferenti; e si finisce con la gradevole sensazione di "aver qualcosa da fare" per migliorare la nostra situazione, qualunque essa sia.
Più fantascienza che fantasy, ma assolutamente imperdibile.
Consigliatissimo

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La puntata precedente, The Giver, il Donatore.
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