Le quattro cose ultime Le quattro cose ultime

Le quattro cose ultime

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La trama e le recensioni di Le quattro cose ultime, romanzo di Paul Hoffman edito da Nord. Per dieci anni ha vissuto nel Santuario dei Redentori. Per dieci anni ha patito la fame e il freddo. Per dieci anni ha subito terribili punizioni e atroci torture. E, per tutto quel tempo, ha avuto un unico obiettivo: fuggire. E ci è riuscito. Eppure, dopo aver conosciuto il mondo al di fuori del Santuario - un mondo in cui l’amicizia si è rivelata una trappola e l’amore si è trasformato in una menzogna -, Cale è tornato, pronto a obbedire al proprio destino: diventare la Mano Sinistra di Dio e redimere i peccati dell’umanità. Annientandola. Investito di un potere pressoché assoluto, Cale arruola i detenuti del Purgatorio, le carceri del Santuario dove sono rinchiusi i nemici dell’Unica Vera Fede, e li invia subito in battaglia: decine, centinaia, migliaia di uomini mandati consapevolmente al massacro come monito per il resto dell’esercito. Per i Redentori, è la prova della sua risolutezza e il primo passo verso la vittoria finale. Per lui, invece, è il primo passo verso la vendetta. Sotto quella maschera di spietata ferocia, infatti, Cale nasconde una tempesta di emozioni contrastanti. Proprio lui che ha imparato a non provare benevolenza o rimorso, paura o pietà, è in realtà lacerato da sentimenti così impetuosi da sfuggire persino al controllo dei Redentori. Sentimenti che lo costringeranno a fare una scelta. Perché lui è l’Angelo della Morte. Lui è la Mano Sinistra di Dio. Ma, forse, la sua strada deve essere ancora tracciata...

Paul Hoffman ha passato gran parte della sua infanzia in giro per il mondo, assistendo alle spericolate evoluzioni del padre, un pioniere del paracadutismo acrobatico. E' comunque riuscito a laurearsi in Leteratura inglese al New College di Oxford, diventando poi un affermato sceneggiatore cinematografico. Ha esordito nella narrativa con La mano sinistra di Dio, definito dal Bookseller «uno degli eventi editoriali del 2010» e diventato un bestseller in tutto il mondo.

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Le quattro cose ultime 2012-02-26 11:48:30 Daniele
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Opinione inserita da Daniele    26 Febbraio, 2012

Dispiaciuto dalle aspettative

Rispetto al precedente capitolo della trilogia, che faceva filare la lettura come se niente fosse, quest'ultimo è molto più lento e noioso in certi punti...molti intrecci di situazioni che a volte creano confusioni e fanno perdere il filo della trama principale e ti rendono faticoso arrivare alla fine...
Da segnalare qualche termine un tantino volgare (soprattutto la filastrocca che caratterizzaa i Laconi) dato che il libro è consigliato per tutte le età.
Inoltre secondo me è passato troppo tempo dalla precedente pubblicazione e non nascondo che qualche particolare non me lo ricordavo e sono dovuto andare a rileggermelo nel precedente libro.
Vedremo se Hoffman riuscirà a concludere in bellezza anche perche ormai mi sento obbligato a leggere il terzo capitolo...

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Le quattro cose ultime 2012-01-25 16:35:09 paolo
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Opinione inserita da paolo    25 Gennaio, 2012

Una lotta riuscire ad arrivare alla fine

Troppe pagine di inutili descrizioni di battaglie stile medioevale (a chi piace il genere molto meglio un romanzo di Ken Follet), la trama è sparita in complotti, alleanze, amicizie di cui è molto facile perdere il filo. Azione, dinamismo e dialoghi poco o niente. Una fatica arrivare alla fine e non vi nascondo che ho pure saltato qualche pagina.

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a chi soffre d'insonnia, con questo la noia ti prende di sicuro!
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Le quattro cose ultime 2012-01-20 10:04:07 ilardo
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ilardo Opinione inserita da ilardo    20 Gennaio, 2012
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le quattro cose utili...

eh si, come molti credo, sono stato anch'io un tantino "illuso" dalla descrizione presente in copertina e dalla copertina stessa.
assegno comunque un 5 allo stile che, nonostante sia piuttosto audace e fine ad un ristrettissimo target, devo ammettere che è molto personale, raffinato ed elegante, totalmente distante dal romanzo contemporaneo. spicca sicuramente per innovazione uno stile che però non trova riscontro nel contenuto, che giudicherei fine a sé stesso. ne risulta dunque un mattoncino dal tema epico, talvolta addobbato da modernismi simpatici. nel complesso, una lettura incostante.
questo è solo un parere da non-amante del genere. ecco, direi che per gustarlo a pieno bisognerebbe apprezzarne appunto il genere.

attendo calorosamente un nuovo "manoscritto" del buon Paul, sempre che esso approdi in altri continenti...

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mano sinistra di dio
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Le quattro cose ultime 2011-12-19 18:45:19 Robbie
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Robbie Opinione inserita da Robbie    19 Dicembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 2011
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Quattro cose ultime...ma proprio ultime, ultime...

Seguito della “Mano sinistra di Dio”, mi è purtroppo piaciuto ancora meno del primo libro della trilogia.

Ancora meno interessante, con lunghe descrizioni sulle cospirazioni dei Redentori, che però dopo un po' annoiano, scontri e battaglie senza approfondire le emozioni dei combattenti, inesistenti le sensazioni delle parti avverse per lo scontro decisivo, sembra quasi l'esposizione a tavolino di una battaglia del passato da parte di uno storico....disposizioni delle armate, elementi che hanno portato alla vittoria o alla catastrofe, conseguenze della vittoria.

Non mi è piaciuto l'utilizzo di termini volgari, di cui si poteva fare tranquillamente a meno (addirittura una filastrocca pessima) ed anche la commistione tra elementi del mondo reale ed elementi del mondo fantastico. Errori quà e là di traduzione.

A questo punto mi toccherà leggere anche il terzo e ultimo capitolo della trilogia, ma più per curiosità, per vedere l'epilogo dell'intera vicenda, che per un vero grande piacere della lettura...

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Esclusivamente a chi ha letto il primo libro "La mano sinistra di Dio"
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Le quattro cose ultime 2011-11-01 00:04:26 Paola Cage
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Paola Cage Opinione inserita da Paola Cage    01 Novembre, 2011
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un nuovo incipit eccellente ...ma

Allora che dirvi delle 4 cose ultime ... che come al solito aprendo il libro e leggendo il trafiletto e l'incipit si rimane affascinati ... per poi venire investiti da una terribile doccia fredda proseguendo la lettura. Ammentto che l'unica cosa che mi ha portato a continuare la lettura è stata la mia curiosità e l'affetto che provo per il personaggio di Thomas Cale. Lasciamo perdere che per almeno 10-15 pagine sembra di leggere harry potter ed un riassunto mal riuscito del libro. Lasciando perdere la banalità risultato della relazione tra Thomas ed Arabel. Lasciando perdere che all'improvviso Thomas Cale a causa degli eventi si trova a guidare 300 reietti contro il potere ... il libro è abbastanza scorrevole con i soliti salti di trama una lettura piacevole per chi si avvicina per la prima volta al questo genere che non ha nulla a che vedere con il Fantasy e ci tengo a sottolinearlo. Non lo consiglierei a lettori attenti ed in cerca di personaggi complessi ed elaborati. Diciamo che sarebbe un bel copione e basta ... insomma una buona fiction dove sesso, sangue ed azione si mescolano senza mai essere troppo specifici ma superficiali.
Anche in questo volume la tensione creata nei primi capitoli si perde sul finale. Da un libro di mezzo me lo posso pure aspettare. Vediamo come si conclude questa vicenda.

In sostanza il libro mi è piacciucchiato tra il serio ed il faceto senza spingere troppo in nessuna delle due direzioni e per una saga che è stata catalogata come un successo mondiale è davvero poco ... diciamo che se non fosse un famoso sceneggiatore nessuno lo avrebbe calcolato?

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la mano sinistra di Dio
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