Delitti sotto la cenere Delitti sotto la cenere

Delitti sotto la cenere

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La trama e le recensioni di Delitti sotto la cenere, romanzo di Nathan Gelb edito da Sperling & Kupfer. Napoli, 1756. Nel tempio massonico del suo palazzo, Raimondo de Sangro, Principe di Sansevero, rinviene fra le colonne B e J un uomo e una donna interamente inceneriti, tranne i volti e gli arti. Incidente? Duplice omicidio? Vendetta contro di lui, già potentissimo Gran Maestro della Massoneria? E perché mai un granchio di mare arranca sul pavimento a scacchi dello stesso tempio? E quale messaggio celano le ossessive note d'un madrigale di Gesualdo da Venosa che, nel lontano 1590, trucidò la moglie con l'amante in quella stessa sala? Esiste forse un legame col passato? Dopo il brillante esordio ne "Il quadro dei delitti", il Principe di Sansevero, detector d'eccezione, affronta qui una nuova indagine, muovendosi nella sua Napoli, descritta in modo vivido e pulsante, groviglio di grandezze e miserie, di intrighi e delitti. Il caso si presenta complesso fin dall'inizio e mentre Raimondo, affiancato dalla sua sagace amante, Mariangiola Ardinghelli, confuta agli inquirenti le assurde credenze dell'epoca sulla "autocombustione umana", scopre che l'enigma dei due cadaveri è molto più intricato, umano e angosciante. Tanto da trascinarsi dietro altri raccapriccianti omicidi.

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Delitti sotto la cenere 2010-01-31 15:24:50 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    31 Gennaio, 2010
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C'è dentro di tutto

Ho acquistato questo libro ed il precedente (Il quadro dei delitti) contemporaneamente e come logica li ho letti in modo consequenziale.

se il primo mi era piaciuto davvero tanto questo mi è piaciuto "troppo".

Pensando che la lingua madre di Gelb è l'inglese e pensare che l'autore scrive in italiano già mi lascia di sasso vedendo un vocabolario tecnicamente forbito, ecco dove è finito il "nostro italiano".

La trama si sviluppa sin dalle prime pagine in un crescendo e in un intreccio così strabilianti che nel leggere ti sembra di capire tutto ed il contrario di tutto, ma tutto fatto con maestria.

La conoscenza della vita della Napoli del XVIII sec. è strepitosamente perfetta con l'inserimento a parte il protagonista, di personaggi realmente vissuti la cui vita è documentata nella stessa opera.

Per non parlare di altri personaggi, come Fontuà, davvero curati in ogni aspetto.

La massoneria poi se non ti ha mai affascinato in questo libro ti rapisce per portarti in ambienti che sono ancora più avvincenti della trama dell'opera stessa.

In conclusione vi assicuro che tutti i riferimenti scientifici, massonici, artistici, sono tutti ampiamente documentati.

DA LEGGERE aspetto un nuovo lavoro di Gelb al più presto!!!

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Delitti sotto la cenere 2009-01-12 15:25:34 gian paolo
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Opinione inserita da gian paolo    12 Gennaio, 2009

IL DOPPIO

Ho trovato davvero un congegno giallo da grande maestro. I giochi enigmistici usati da Nathan Gelb in ''Delitti sotto la cenere'' sono di un'arguzia tale, che avrebbero fatto gola all'ngegnodo D. Carr. Astutissimo il ''ludus'' sui nomi, sugli equivoci fatti scivolare sull' olio delle parole. Imponente la figura del detector Sansevero, il quale si presenta sì come un nobile, ma con aspetti istrionici, così come ce lo tramanda la storia. Simpatica e intelligente l'amante del Sansevero, Mariangiola Ardinghelli. Patetica la figura dell'essere deforme Fontuà, ben resa nel suo squallore umano. Bravissimo Gelb!. Bella la resa grafica del volume.

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Delitti sotto la cenere 2009-01-03 00:47:36 Luca Sartori
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Opinione inserita da Luca Sartori    03 Gennaio, 2009

Le intriganti avventure 'noir' del Principe di San

'Delitti sotto la cenere' è un romanzo dalle molteplici qualità letterarie - oggi sempre più rare - che attengono in primo luogo all'uso della lingua, un italiano forbito, colto ed elegante nel quale l'autore, pur americano, scrive direttamente i suoi libri; in secondo luogo una straordinaria capacità nella costruzione di intreccio, dialoghi e personaggi, analizzati, questi ultimi, con notevole capacità di introspezione psicologica. Mirabile anche la capacità di ricostruire una Napoli settecentesca storicamente plausibile, piena di luci ed ombre, terreno di scontro delle passioni umane più estreme. Le più di 400 pagine scorrono con rapidità tra colpi di scena in dinamica successione fino ad un finale sorprendente nel quale le doti affabulatorie di Gelb si fondono con la capacità di andare a fondo nel sondare l'animo umano. Geniale la resa del protagonista, l'affascinante Principe di Sansevero, scienziato, inventore, alchimista di altissima sapienza, la cui figura viene tratteggiata seguendo carattere, temperamento e spirito di un personaggio storicamente conosciuto soprattutto attraverso gli scritti che di lui rimangono nelle biblioteche di tutta Europa. Un libro assolutamente da leggere e da consigliare, ottima seconda prova di Nathan Gelb dopo il bellissimo e intrigante romanzo d'esordio 'Il quadro dei delitti' che vede protagonista sempre il Principe di Sansevero. C'è da augurarsi che Gelb regali al pubblico dei lettori un prossimo nuovo episodio di un ciclo assolutamente coinvolgente che potrebbe avere ottime potenzialità di successo anche in una trasposizione cinematografica...

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Romanzo consigliata a chi ha letto ad es. il Club Dumas di Perez-Reverte, i gialli di Margaret Doody con pratagonista Aristotele in veste di detective, ecc.
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