Il Vangelo proibito
Letteratura straniera
Editore
David Gibbins, canadese, è un autorevole ricercatore e archeologo. Specializzato in studi sul Mediterraneo antico, ha condotto numerose spedizioni di archeologia subacquea in tutto il mondo. È autore di cinque bestseller, che hanno venduto quasi due milioni di copie e sono stati tradotti in ventinove Paesi, tra cui Atlantis e L'oro dei crociati, pubblicati in Italia dalla Newton Compton.
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Opinioni inserite: 2
Noia all'ennesima potenza
Questo trattato storico è veramente ben fatto..... aspettate un attimo mi dicono che doveva essere un thriller, no no allora proprio non ci siamo, è di una lentezza esasperante senza nè capo nè coda, l'azione si infrange puntualmente su dei trattati storici che alla lunga diventano di una noia mortale per non parlare dei preconcetti idioti sull'Italia che ti fanno passare la voglia di andare alla pagina sucessiva.
Copiare Dan Brown ormai sembra essere lo sport preferito dagli scrittori, ebbene questo libro è veramente incompresibile e deludente sotto ogni punto di vista, se volete un libro da usare come coadiuvante al sonno questo fa per voi altrimenti non spendeteci nemmeno un euro
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Libro deludente
Un libro davvero deludente.
Sono rimasto davvero colpito in negativo dopo aver finito questo romanzo: tutto ruota su un punto che dovrebbe suscitare curiosità, fascino, interesse, ma questo punto viene costantemente sprecato per dar via ad una serie infinita di spiegoni, di cenni storici, che se all'inizio possono risultare interessanti, dopo un po' assorbono come una spugna l'intero racconto, lasciando l'azione a casa. Ciò non sarebbe male, se il libro in questione avesse una trama statica. Invece il romanzo possiede velleità 'action', dove i protagonisti scalano, cercano, si immergono (letteralmente) in un contesto che dovrebbe essere più dinamico. Il risultato è qualcosa di tedioso, un eterno tragitto dove cercare finalmente l'ambito traguardo, che invece non arriva mai. Gibbins ha di sicuro il merito di conoscere bene ciò che scrive, la precisione delle sue esegesi fanno intendere che l'autore conosca molto la storia, e dove vi sono buchi cronologici, sa come inventare, in maniera verosimile, cosa possa essere accaduto. Ma queste spiegazioni diventano ben presto l'unica sua preoccupazione, e quando la trama si infittisce, quando stai per scoprire finalmente qualcosa di affascinante, tornano di nuovo commenti e analisi storiche che spezzano quel momento atteso.
Ultima annotazione: Gibbins, per tutto il libro, dipinge la Napoli moderna unicamente come una città di ladri, truffatori, profittatori e indolenti. Da napoletano mi ritengo estremamente offeso, visto che, naturalmente, non siamo affatto tutto così.









