La bestia dentro La bestia dentro

La bestia dentro

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di La bestia dentro, romanzo di Lotte Hammer e Soren Hammer edito da Feltrinelli. Sono finite le vacanze d’autunno in Danimarca e due giovani studenti, fratello e sorella, fanno ritorno a scuola di buon mattino, sfidando una nebbia fitta e ostinata. È ancora presto per entrare in aula e così, per ingannare l’attesa, il fratello più piccolo decide di raggiungere la palestra per giocare a palla. Ma lì, tra lo stupore e l’orrore, si trova davanti una scena terribile: dal soffitto pendono i corpi nudi di cinque uomini mutilati e impiccati secondo uno schema che ha tutta l’aria di essere una pubblica esecuzione. Le vacanze del commissario Konrad Simonsen, che stava godendosi il riposo malgrado i rimbrotti salutistici della figlia, vengono interrotte senza tante cerimonie e gli viene assegnata la direzione dell’indagine per cui ha a disposizione mezzi illimitati e tutta la Sezione Omicidi di Copenaghen. Un caso così delicato, la cui eco in un attimo attira l’attenzione di tutta la stampa nazionale, impone anche di scomodare il vecchio capo Kasper Planck da cui il commissario Simonsen – “che ama gli angoli retti e le relazioni coerenti” – cerca ancora di imparare il sesto senso e un’invidiabile capacità di trattare con i media. L’indagine da subito si allarga ben oltre i confini della scuola e assume contorni sempre più inquietanti. Su Internet prende piede una sconvolgente campagna antipedofilia da cui scaturisce una vera e propria caccia alle streghe. In breve una domanda, un dubbio etico, rimbalza di bocca in bocca per tutto il paese: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione? E poi, qual è la differenza fra un’esecuzione e un omicidio?

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0  (2)
Contenuto 
 
3.0  (2)
Piacevolezza 
 
3.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
La bestia dentro 2013-04-29 14:48:12 LadyA
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
LadyA Opinione inserita da LadyA    29 Aprile, 2013
Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il male che giustifica il male

La bestia dentro è un romanzo giallo che rappresenta l’esordio di due scrittori danesi, Søren e Lotte Hammer, fratelli nella vita e collaboratori letterari nella loro attività narrativa.

E’ un thriller ambientato in Danimarca, che si avvale del format tipico di quel genere letterario, avendo come protagonista un commissario di nome Konrad Simonsen che viene richiamato urgentemente da una più che meritata vacanza insieme alla figlia da poco ritrovata, per il rinvenimento di cinque cadaveri all’interno della palestra di una scuola.

A trovare quei corpi sono due giovani studenti, che alla vista di quell’orrore rimangono giustamente sconvolti. Non si tratta di cadaveri comuni, bensì di corpi mutilati a cui sono stati tagliati genitali e mani, con i volti spappolati e resi irriconoscibili per qualunque operazione di identificazione. Sono cinque uomini di cui non si sa nulla e ciò che è più terribile è che il commissario Simonsen, insieme alla squadra omicidi di Copenaghen, nonostante abbia a disposizione ogni risorsa possibile, troverà molte difficoltà nel portare avanti questa indagine, consapevole del fatto che mancano prove ed indizi. Nel frattempo si diffonde la notizia attraverso i media e scoppia lo scandalo per il quale l’opinione pubblica più che sembrare intimorita da quegli omicidi efferati e senza nessuna spiegazione, comincia a mostrare un interesse macabro e sinistro per colui che ha compiuto quello scempio a tal punto che sembra quasi certa la notizia che dietro quelle morti ci sia la pedofilia. Il killer, quindi, sarebbe una sorta di punitore di quelle menti malate che hanno approfittato crudelmente di bambini e senza alcuno scrupolo e senza pensare minimamente alla legge, si autopromuove esecutore finale delle loro vite, decidendone arbitrariamente la fine.

Il tema affrontato dal romanzo è scabroso e scottante. Sappiamo quanto la pedofilia sia una argomento che brucia, fin troppo delicato e profondo per essere trattato con superficialità. Ma questo non è quello che accade nel romanzo, perché gli autori hanno creato una trama ben articolata, ricca di colpi di scena e di suspense, senza tralasciare la caratterizzazione dei personaggi, che seppur nella loro stereotipia, restano ben delineati e tutt’altro che poco convincenti. Lo stesso Simonsen è un uomo caparbio, di grande carica morale e etica, per cui non stenterà a chiedere aiuto a chiunque possa essere rilevante, pur di raccogliere più informazioni possibili sugli sconosciuti uccisi e soprattutto sulle reali motivazioni dell’assassino.

La trama s’infittisce ulteriormente quando il maggiore indiziato del caso, un bidello alcolista dal passato di ricco professionista, si uccide, negando a tutti la possibilità di trovare una risposta a quelle che ormai sono diventate troppe domande, a cominciare dalla strana campagna di antipedofilia che mette in piedi un giovane imprenditore, vittima in passato di abusi sessuali, che inquieta non poco sia la polizia che la gente. Tutto il romanzo, senza dubbio incentrato sulla violenza e sulla morte inspiegabile di cinque persone, conduce il lettore verso un unico finale, una tormentata domanda che fin dall’inizio serpeggia nelle coscienze di chiunque venga a conoscenza di questa orrenda storia di sangue e morte. Può la pedofilia, forse il male più grande di ogni tempo, giustificare un così efferato delitto? E chi è colui che si sente talmente al di sopra delle altrui coscienze da innalzarsi ad unico e insindacabile esecutore di così feroci e raccapriccianti condanne a morte?

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore
La bestia dentro 2013-04-04 08:53:58 mokygio
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
mokygio Opinione inserita da mokygio    04 Aprile, 2013
Ultimo aggiornamento: 04 Aprile, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

non mi ha convinta

credevo meglio, la trama prometteva bene, ma poi ti perdi, troppi nomi, troppi personaggi anche insignificanti, la trama sembrava più accattivante, è stata invece un po' una delusione, peccato perché il commissario era un bel personaggio.
L'idea della storia era valida, ma non lo consiglierei, ho letto thriller più belli!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
11
Segnala questa recensione ad un moderatore