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La mano sinistra di Dio

La mano sinistra di Dio

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura statunitense
Autore Paul Hoffman

Editore

Casa editrice Nord


La trama e le recensioni di La mano sinistra di Dio, romanzo di Paul Hoffman edito da Nord. Fame, freddo, preghiere e punizioni. Questa è la vita di Cale da dieci anni, cioè da quando è stato portato nel Santuario dei Redentori, dove si venera il figlio di Dio, morto per lavare i peccati del mondo. Adesso Cale di anni ne ha quattordici e lo attende la stessa sorte degli altri ragazzi prigionieri nel Santuario: diventare un soldato nella guerra contro gli Avversatori. Ma Cale è diverso dai suoi coetanei. È diverso da chiunque i Redentori abbiano mai allevato, perché è lui il predestinato. Un evento editoriale, in uscita contemporanea in tutto il mondo.

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Un buon incipit ed una casa editrice blasonata aiu

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Opinione inserita da Paola
27 Ottobre, 2011
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9 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

Come potete evincere dal titolo quello che me lo ha fatto comprare è stato sicuramente il suo incipit molto invitante.
Sono d'accordo con coloro che dicono che a metà libro la storia sembra tranciata, non si capisce ancora se volutamente oppure che l'autore ad un certo punto non sapendo come proseguire abbia preferito questo.
Lo stile usato mi piace molto specie per le descrizioni.
I personaggi non sono dei trattati psicologici come ci si potrebbe aspettare in un libro del genere ma semplici, in bianco e nero senza troppe complesse sfacciettature a parte forse il mio amato Thomas Cale che è quello con maggiore profondità, gli altri sono solo accennti e delineati. Interessante il rapporto che il giovane sempre avere con Bosco. La storia d'amore con Arabel è scontata banale ed a volte rasenta i limiti dell'incongruenza e dell'assurdo sembra messa lì perchè il sesso e l'amore in un romanzo di questo tipo ci devano essere per forza.
Io faccio fatica a considerarlo un fantasy in quanto è una sorta di minestrone che sa di grottesco. Si nota che lui è uno sceneggiatore americano, non mancano infatti le note caratteristiche di una serie televisiva americana e le esagerazioni su alcune parti.
In compenso mi è piaciuto per cui comprerò il seguito per vedere dove andremo a finire.

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Consigliato a chi ha letto... I pilastri della Terra
 

Un fantasy diverso dal solito

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Il primo di una trilogia(probabilmente) che parte con il piede giusto. La trama è ben sviluppata,riesce a coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine. Personaggi ben caratterizzati. Soprattutto il protagonista,Thomas Cale, che subisce un'evoluzione durante tutto l'arco del racconto. Sua peculiarità è la capacità di anticipare di un secondo l'avversario in combattimento, appresa a seguito di un trauma cranico. Con una formazione militare tattica e pratica pressoché perfetta contrapposta ad una inesistente conoscenza del mondo esterno,a seguito della fuga dal Santuario dei Redentori,dove veniva addestrato a suon di combattimenti,punizioni e preghiere,si ritroverà a dover affrontare da un lato un mondo a lui sconosciuto e dall'altro i monaci che lo vogliono riportare nel luogo dal quale è fuggito.
Lande desolate e metropoli gigantesche si alternano nel mondo descritto da Hoffman.
In conclusione un libro che, se ben continuato, può dare il via ad una saga che verrà sicuramente apprezzata.

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Consigliato a chi ha letto... "Guerre dal Mondo Emerso" di Licia Troisi
 

decisamente noioso

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2 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

noioso, noioso, noioso... è uno di quei libri dove, arrivati a un certo punto, leggo di corsa le pagine pur di arrivare in fondo...

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Consigliato a chi ha letto... se qualcuno pensa di avere a che fare col Signore degli anelli si sbaglia di grosso
 

Se la sinistra è cosi, figuriamoci la destra!

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9 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

I miei colleghi recensori hanno già descritto in modo più che esauriente la storia del romanzo, quindi passerei subito col cercare di spiegarvi perchè questo libro mi abbia lasciato veramente l'amaro in bocca.
La pecca più grave che ho riscontrato è l'assenza di una coerenza interna. Ma andiamo con ordine.
Personaggi. Tutti i protagonisti del libro hanno caratteri troppo delineati, quindi risultano piatti, scontati, prevedibili persino nei dialoghi. Un personaggio vi starà simpatico o antipatico dall'inizio alla fine perchè terrà sempre la solita condotta durante la storia.
Ambientazione. Una cosa che mi ha veramente lasciato perplesso è la scelta del mondo della storia. Un medioevo completamente fantasy nelle popolazioni e nella geografia (con Impero e città inventate), ma con alcuni riferimenti storici veritieri. O l'una o l'altra!! Non puoi dirmi che un Impero inventato regna su delle popolazioni storicamente reali! Un po' come se durante Il S. degli Anelli Frodo dicesse: < E basta con questa spedizione, io vado ad Ibiza e cavoli vostri!>.
Coerenza della storia. Questa parte è un po' spoiler, vi avverto.
Non è possibile che un Impero descritto come il più potente e ricco rischi di cadere perchè il suo UNICO esercito ha perso una battaglia. Al contrario un esercito di monaci i cui membri si allenano alla guerra dall'età di 6 anni vince per caso e ne prende per tutto il libro.
La battaglia, cioè lo zenit del libro. Possibile che Hoffman (laureato con lode ad oxford o simile, non ricordo) non sappia inventarsi una battaglia? Ha descritto perfettamente, e senza cambiare una virgola, la battaglia di Poitiers tra Francesi ed Inglesi. Purtroppo una battaglia che compare su focus, history channel, superquark etc etc una volta ogni due mesi. L'avrete letta o la leggerete sicuramente per sbaglio una volta nella vita.

Bene, io la mia parte l'ho fatta, ora i soldi sono i vostri. A voi la scelta.

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Consigliato a chi ha letto... Dalle recensioni vedo che comunque è piaciuto a molti. Il mio consiglio quindi è: prima di comprarlo pensateci bene! Anche perchè è una saga.
 

La mano sinistra di Dio

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3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Un libro originale, con una storia che incrocia il fantasy con il thriller prendendo una sua scia. Ho noleggiato questo libro attratto dalla copertina che secondo me è fatta molto bene e sono stato felice di scoprire che il libro non era per niente male. La storia parla di un ragazzo Cale che vive in un monastero dove molti ragazzi vengono trattati come schiavi fino all'età di 15 o 16 anni, quando vengono mandati nel fronte a combattere. Cale però ha un piano per fuggire e non appena ne ha l'occasione lo fa, insieme ad alcuni suoi amici e ad una ragazza. Fuggono fino alla capitale di un regno dove scopriranno un nuovo modo di vivere. Ma al monastero non restano con le mani in mano. Un bel romanzo che comprende vari duelli e guerre e che termina con un finale molto aperto che introduce il secondo libro della trilogia. C'è sempre il solito difetto però presente in molti altri libri: tutto gira intorno a Cale, anche quando ci si riferisce ai vari suoi amici o ai "monaci" del monastero, al 90% questi si riferiscono a lui. Beh non vedo l'ora che ne esca il seguito.

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Il più bel libro che io abbia mai letto

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Opinione inserita da luigre
29 Giugno, 2011
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1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

La storia ruota intorno alla figura di Thomas Cale , un personaggio emblematico ed enigmatico , per certi versi incarna le caratteristiche del Superuomo di Nietzsche dato che sembra essere una figura, senza un vero ideale di bene o male, destinata a redimere l'umanità ( può essere nominato "l'angelo della morte" ). Il libro è molto piacevole da leggere ,nonché intrigante, l'unica pecca : ci sono un sacco di personaggi che rendono a volte la situazione un po' caotica e confusa ...

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L'ordine combattente

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Robbie Opinione inserita da Robbie
06 Giugno, 2011
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Ultimo aggiornamento: 06 Giugno, 2011
12 persone su 12 hanno trovato questa recensione utile

Prima opera dello scrittore Paul Hoffman “La mano sinistra di Dio” è il primo di una trilogia, di cui ad agosto 2011 uscirà la seconda parte, in inglese, con il titolo “The last four things”. Il romanzo è un fantasy d'avventura, ben strutturato, che si legge agevolmente ma che mantiene però, forse volutamente, alcuni punti oscuri che non vengono chiariti.

Nel santuario di “Shotover Scarp”, vivono migliaia di bambini, tra stenti, fatiche e punizioni tremende, trovandovi spesso pure la morte. Non vengono iniziati allo studio delle letture sacre e alla carità, ma in nome del Redentore Impiccato vengono addestrati con fanatismo ad un futuro da soldati, di combattimenti per quella che sembra una vera e propria crociata contro gli infedeli. E' da qui che parte il percorso della figura principale, Thomas Cale, un ragazzo con doti speciali destinato nelle menti contorte dei Redentori a realizzare oscuri e quanto mai enigmatici piani (salverà o condannerà il mondo). Il personaggio Cale viene ben caratterizzato e delineato, con la sua anima combattuta: violenta e spietata da una parte (come del resto gli è stato insegnato) ma capace di eroismi e di spirito di sacrificio dall'altra. Forse altrettanta cura nella definizione del carattere era necessaria anche per i suoi compagni d'avventura e per alcuni personaggi importanti incontrati nel corso della storia.
Più interessante la prima parte, quella con la descrizione del santuario, di chi vi abita e delle condizioni di vita. Nella seconda parte il romanzo sembra perdere un po' di brio ed interesse, interrotto qui e là da qualche sprazzo d'azione che ne vivacizza il decorso. Il mondo è ambientato in un periodo quasi medioevale, in equilibrio precario tra violenza e civiltà. Alla fine dei conti un buon romanzo, non eccelso, non impegnativo, da leggere con spensieratezza per chi apprezza il genere fantasy d'azione.

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Consigliato a chi ha letto... fantasy d'azione e d'avventura..."L'orda del vento" di Damasio
 

Bello ma non troppo

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8 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

La trama sul libro sembra dire già abbastanza tutto, ma invece non è così. O meglio delinea più o meno l’inizio della storia.
Oggettivamente posso dire che non mi è dispiaciuto. Non mi ha fatto impazzire però. Per quanto trovo che la casa editrice (Nord in questo caso) abbia fatto un buon lavoro di marketing e che la copertina sia molto suggestiva, la mia opinione rimane che se lo scrittore e la storia non sono da 10 e lode c’è poco da fare.

A questo primo libro della trilogia, do un tranquillissimo 7. Paul Hoffman (l’autore) ha una scrittura scorrevole e una forte capacità descrittiva che mi è piaciuta molto. Peccato però che la storia abbia numerosi buchi temporali e altrettante incongruenze che nel filo logico della trama ti lasciano con dei punti interrogativi che non vengono spiegati.

In compenso l’idea di questo mondo fantasy abitato da personaggi molto forti e con una sottile linea di demarcazione tra bene e male è particolarmente avvincente.
Il non poter schierarsi totalmente da una parte o dall’altra, ovvero tra i cosiddetti “buoni” e “cattivi” è una visione dei fatti molto realistica e che ci avvicina al mondo odierno.

Come apripista alla storia direi che “La mano sinistra di Dio” è un libro leggibile, magari in tascabile, perchè 16.90€ mi sono un po’ pentita di darglieli.
Ammetto che comunque la storia un po’ ti prende e quindi ammetto anche che attendo (senza particolare ansia) i seguiti, più che altro per vedere come va a finire!

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Molto bello

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spadesrabbit Opinione inserita da spadesrabbit
02 Febbraio, 2011

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Ultimo aggiornamento: 02 Febbraio, 2011
6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Considero questo libro una piacevole sorpresa,ha delle atmosfere davvero suggestive, dando l'impressione di essere ambientato in una sorta di mondo parallelo ma contiguo al nostro,con delle ambientazioni quasi da mondo post-atomico o post-qualche disgrazia che possa aver "resettato" il mondo reale.E' un pò Hitman, un pò Assassin's creed e un pò MadMax, con qualche accenno ironico e no-sense. la storia passa dalla più truce delle realtà, all'interno del "Santuario", (ed io mi auguro che la visione anticlericale che m'è parso di constatare sia parte del messaggio dell'autore) ad una realtà che seppur altrettanto grave e impegnativa non viene mai presa effettivamente sul serio (sono molte le battute no-sense sullo stato del mondo fuori del santuario). Inoltre il protagonista, ad un tempo Assassino e Innocente e veramente un bel personaggio, credo sia una lettura meno superficiale di quanto si possa credere; tuttavia non essendo scritto con uno stile tradizionale (i libri che consiglio hanno uno stile simile) è necessario avere un tipo di immaginazione particolare, non troppo legata a schemi convenzionati per apprezzarne le sfumature.

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Consigliato a chi ha letto... Neil Gaiman "American Gods"
William Goldman "la principessa sposa"
 

Non male

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chatnoir Opinione inserita da chatnoir
12 Luglio, 2010
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Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 2010
2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Il romanzo nel suo complesso può risultare piacevole, anche se in alcune parti un po' scontato. Particolarmente interessanti sono gli interventi dell'autore e il suo stile di scrittura, che risulta piuttosto piacevole. La trama in se risulta un po' scontata e "già vista" ( soprattutto le varie abilità del protagonista e la guerra che dura da moltissimo tempo). Anche le scene d'azione risultano un po' troppo irreali. Nel complesso un libro piacevole, da leggere se avete del tempo libero.

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la mamno sinistra di Dio

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5 persone su 12 hanno trovato questa recensione utile

non mi è piaciuto per niente, uscito in contemporanea mondiale e ti credo... sè avessero aspettato un attimino dando tempo alla lettura ad un paese per volta credo che molte copie sarebbero rimaste invendute..... chi legge diventa anche un pochino esigente... quando si leggono libri di altro calibro ci si rende conto di quanto può essere notevole la differenza. Ancora dopo averlo terminato non sò davvero cosa volesse dire l'autore.... quale storia volesse davvero raccontare... boh

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Pensavo fosse carino...invece

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2 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

Sono sincero,
non mi ha appassionato per niente!!
Ci sono riferimenti a cose ed eventi storici nostri che non servivano assolutamente.
Il titolo è solo l'ultima frase del libro.
Ci sarà un seguito che non leggerò mai.

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Consigliato a chi ha letto... Wizards of Mickey - sul Topolino
 

Originale (abbastanza)

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Opinione inserita da augusto
17 Aprile, 2010
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4 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Il libro e' diviso fondamentalmente in due parti.
La prima, dentro il Santuario dei Redentori, e' un fantasy di una forza assoluta, con metafore e riferimenti neanche troppo velati.
La seconda parte, fuori dal Santuario dei Redentori, e' un fantasy classico, scritto bene, ma nulla di piu'.
Di certo chi comprera' questo libro non potra' fare a meno di comprarne il seguito perche' il vero difetto di questo libro e' quello di essere di fatto un mezzo libro, arrivi all'ultima pagina e ti chiedi: dove sono le altre 400?

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Non sono d'accordo

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piero70 Opinione inserita da piero70
29 Gennaio, 2010
Top 50 Opinionisti
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2011
8 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

con il commento precedente. A me è piaciuto. Un fantasy finalmente un po' originale. Senza che lo leggi e pensi "ma questo l'ho già letto in Tolkien o nella Rowling"! A voler essere pignoli alcune ambientazioni ricordano un po' certe situazioni di Guerre stellari, ma è un cercare il classico pelo nel classico uovo.
La letture è piacevole e scorre bene.
Restiamo in attesa del seguito!
Ah...una precisazione.. Hoffman è inglese non americano.

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Mano sinistra di dio

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2 persone su 13 hanno trovato questa recensione utile

.... Volendo andarci leggera, direi che il libro è banale, per niente avvincente, scritto della serie "questo lo facevo anch' io!", con un finale irrisolto e tanti spunti che non trovano poi riscontro nel procedere della lettura..... Non bastano una copertina curata e un lancio promozionale mirato a fare un bel libro (....per fortuna!) .....Secondo voi? Assolutamente sconsigliato

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